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thumb 20131003 Oblò

Esce in formato e.book "Oblò (e il mondo guardo da...)" Meligrana Giuseppe Editore, euro 2,90, di Giuseppe Braga e per me è un buon motivo per leggere il mio primo e.book.

Qualche giorno fa nel quartiere Baggio sono stati arrestati ragazzi, alcuni dei quali minorenni, accusati di crimini particolarmente efferati. Sono stati definiti “baby gang”, si è fatto un richiamo ad “Arancia meccanica”. Su internet sono disponibili filmati e fotografie del gruppo in azione.

Prosegue la nostra ricognizione sull'evoluzione della giustizia minorile in Paesi dove non esiste un codice specifico ma in cui si stanno aprendo spiragli e avviando sperimentazioni nella direzione del modello esistente in Italia, e oltre.

Una delle cose in cui eccelle il governo del Missouri è la giustizia minorile. Ora molti altri Stati hanno compreso quello che il Missouri aveva già messo a fuoco decenni fa: rinchiudere i minori in centri di detenzione non porta a conseguenze positive per il loro futuro e nemmeno procura un maggior livello di sicurezza alla società.

Sveglia ore sei.
Lo aspetto giù.
È silenzioso, come sempre.
È percorso da un fremito, è il freddo dell'alba.
Sono le sei e quarantacinque circa.

Dalla sezione News della Columbia University. L'articolo getta anche luce sulla grande differenza tra il nostro sistema giuridico minorile e quello statunitense. 

Psicologi e avvocati penalisti hanno a lungo sostenuto che il cervello degli adolescenti è differente da quello di un bambino o di un adulto.

L' unico problema? Non potevano dimostrarlo.

Ora, grazie ai progressi della tecnologia, un team di esperti - tra i quali la professoressa Elizabeth S. Scott della Facoltà di Legge della Columbia University - si è proposto di rispondere alle domande su come il funzionamento del cervello degli adolescenti sia diverso da quello degli adulti e come le differenze possano influenzare il comportamento e i processi decisionali.

A lungo si è creduto che il viaggio adottivo avesse come prima tappa fondamentale per bambini e genitori l’iniziare insieme una “nuova vita” per costruire una “nuova famiglia”, come se l’incontro adottivo presupponesse un rito iniziatico, una morte ed una rinascita. Nel tempo i pazienti, le famiglie ed i genitori hanno guidato psicoterapeuti e psicoanalisti nel comprendere che il viaggio adottivo inizia ancora prima del primo incontro e che spesso prevede l’attraversare un cammino connotato da emozioni forti e contrastanti che spesso non trovano parole per esprimersi. 

 Nella Contea di Oneida, Stato di New York, da cinque anni esiste una singolare via giudiziaria alternativa al processo tradizionale, per minori imputati di reato.

Studenti della scuole superiori di Rhinelander e Oneida Lake vengono formati per diventare giudici di un tribunale composto da soli teenagers.

Questo speciale tribunale si occupa di ragazzi al loro primo reato, la cui età va dai 10 ai 16 anni.

Ho ricevuto molte denunce a piede libero, una dopo l'altra, finché un giorno, dopo averne accumulato un bel po', hanno deciso di mandarmi in custodia cautelare presso l'Ipm Beccaria. Me lo ricordo come se fosse ieri, quel giorno.

Ero a casa. Di lì a poco sarei uscito per andare in palestra. Sono arrivati due poliziotti in borghese, dicendomi che dovevo seguirli in questura per firmare fogli di notifica di denunce prese in passato. Avevo diciassette anni, compiuti da quindici giorni.

Anche negli anni '70, quando ho iniziato a occuparmi dei ragazzi del Beccaria, la droga rappresentava una delle scorciatoie scelte dai giovani per fare soldi o per un benessere immediato. Allora erano in particolare le anfetamine, i derivati dalla morfina, gli acidi. Ho visto tutta una generazione affondare nell'eroina...
La cocaina è un fenomeno relativamente recente, se ci riferiamo alla sua esplosione generalizzata. Prima era riservata solo alle persone abbienti. Come tutte le droghe ha effetti specifici, risponde a una precisa richiesta e tante volte anche a un preciso bisogno. La cocaina tonifica molto la persona. La persona si sente efficace, protagonista, forte, sicura, in maniera piacevole.

La questione del rapporto tra adolescenza e apprendimento ha molto a che fare con la costruzione dell’identità dei ragazzi e risulta pertanto fortemente intrecciata al lavoro educativo. È una questione che ci sfida costantemente, su più livelli. Anzitutto, la scuola. Il rapporto dei nostri ragazzi con le istituzioni scolastiche si è spesso incrinato per un’assenza di interventi specifici, carenza di personale, assenza di metodologie in grado di leggere la loro specificità: il loro retroterra, la loro intelligenza in genere legata a modalità di funzionamento lontane da quella linguistico-verbale. Sono ragazzi in buona parte stranieri, provengono da Paesi con una tradizione educativa molto differente e, in alcuni casi, non sono stati alfabetizzati nemmeno nel loro Paese d’origine.

Di seguito propongo la traccia del mio intervento al convegno "L’autorità nei percorsi di cura, tra obbligatorietà e consenso", che si terrà a Milano il prossimo 27 settembre (qui i dettagli), in risposta alle tre domande-stimolo proposte dagli organizzatori.

- La comunità per adolescenti, come soggetto istituzionale radicato nel tessuto sociale ed in rete con i servizi socio-sanitari e giudiziari del territorio, trova la propria peculiarità nella sfida di articolare dimensioni fra loro antitetiche: quella del sociale con quella dell’individuale, del pubblico con quella del privato, del contesto coatto con quello riparativo, della funzione di controllo con quella di sostegno e della temporaneità della cura del singolo con quella della permanenza nel tempo del suo essere istituzione.

 

Ascolto minoriL’ascolto dei minorenni in ambito giudiziario

Documento pubblicato dall’Unicef Italia nella Collana Approfondimenti. Espone gli esiti di un percorso di formazione organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Il diritto all’ascolto dei minorenni è sancito dall’articolo 12 della Convenzione sui diritti dell’infanzia; il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia ne ha fornito l’interpretazione puntuale nei Commenti generali n. 10 dedicato alla giustizia minorile e in quello n.12 dedicato al diritto del bambino e dell’adolescente di essere ascoltato.

Per quanto riguarda l’Italia, nelle ultime Osservazioni conclusive dell’ottobre 2011, il Comitato ha raccomandato di realizzare una formazione sistematica, obbligatoria e continua sui diritti dell’infanzia per tutte le categorie professionali che lavorano con e per i minorenni.

 

 

 

 

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Diritto del minore alla saluteCodice del diritto del minore alla salute e ai servizi sanitari

Già nel 1988 alcune associazioni europee non profit avevano redatto la prima Carta Europea dei bambini in ospedale, elaborando una serie di principi in materia di trattamento dei bambini in ospedale (Carta di EACH).

Al fine di rendere bambini e genitori maggiormente consapevoli dei loro diritti e di sensibilizzare le istituzioni e le strutture sanitarie, fin dal 2008 l’Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori – INDiMi - ha considerato il trattamento sanitario di bambini e adolescenti fra le priorità destinate a tutelarne i diritti. Hanno aderito all’iniziativa dell’INDiMi i 4 maggiori Ospedali pediatrici italiani, l’Unicef , Associazioni che operano nel settore della sanità (ACP, SIMA, SIP, SISIP) ed esperti. Per la realizzazione del progetto è stato costituito un Gruppo di Lavoro il quale ha adottato il Codice il 18 Aprile 2012.

 Leggi il documento in formato pdf

 

 

Studio HBSC - LombardiaGenerazione 20.10: comportamenti di salute, contesti di vita e livelli di benessere degli studenti lombardi

Ricerca Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), realizzata dall’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze (OReD) di Éupolis Lombardia, per conto della Direzione generale Famiglia conciliazione integrazione e solidarietà sociale di Regione Lombardia, nell’ambito del “Sistema degli Osservatori di Éupolis Lombardia. Programma di attività2012” (codice Éupolis Lombardia 2012B004).

Lo studio, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fotografa lo stato di salute degli adolescenti e rappresenta pertanto uno strumento irrinunciabile per la programmazione di interventi mirati a migliorarne la qualità e le condizioni di vita.
L’indagine HBSC si svolge ogni quatto anni e, per quanto riguarda l’Italia, dal 2009 fa parte del “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni” coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). HBSC, cui Regione Lombardia aderisce dal 2007 attraverso la Direzione Generale Famiglia conciliazione integrazione e solidarietà sociale, rappresenta uno strumento che permette di analizzare lo stato di salute dei giovani lombardi e di monitorarne gli eventuali cambiamenti nel corso del tempo. I dati raccolti in merito alla situazione lombarda possono inoltre essere confrontati con quelli nazionali e internazionali, permettendo di valutare il posizionamento della Lombardia su questi temi.

 

Leggi la sintesi del rapporto in formato pdf

Leggi il rapporto completo in formato pdf

 

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