Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

Ubi minorubi-minor-progetto

 Consapevolezza

dalla voce dei protagonisti
del portale 
Non ci sto dentro

Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

Nathan Never: la solitudine

L'esperienza della solitudine acquisisce una tonalità fondamentale e decisiva in età adolescenziale; potremmo dire che chi non è stato davvero solo a sedici anni forse non lo sarà mai davvero per tutta la vita, e forse non c'è da invidiarlo. La solitudine degli e delle adolescenti è un misto di tratti tragici ed eroici; fa soffrire ma fa anche sentire eletti; è la solitudine dei dannati, dei diversi e forse degli dei; la solitudine di cui parla Roberto Vecchioni in una canzone di tanti anni fa: "Non si è soli quando un altro ti ha lasciato/si è soli se qualcuno non è mai venuto".

20140110 nathan never

Riporto di seguito una riflessione di Franco Ottolenghi che ho sentito alla presentazione del suo libro “Vita, fortuna e detti di Mesione filosofo”, appena uscito, perché mi sembra un buon punto di partenza per inquadrare il problema.

“Siamo di fronte alla necessità di rielaborare le fasi, i moti e gli strumenti della nostra convivenza. In questo momento siamo passati da un convivere relativamente certo a una situazione che rasenta la lotta per la sopravvivenza. Siamo passati da un convivere a un sopravvivere. Questo postula che chi si occupa di faccende che riguardano l'uomo, in termini professionalmente accettabili, debba ancorarsi ad una visione del mondo nella quale diventa importante l’idea di salvezza.

20140109 sognare

Recensione del film "Giovane e bella" di François Ozon, nel quale è trattato il tema - di recente attualità sui mass media - della prostituzione minorile. 

20140109 giovane-e-bella

Una ricerca condotta da un gruppo di psicologi della Stanford University mostra che i bambini di due anni appartenenti alle famiglie a basso reddito, possono essere già avere un ritardo di sei mesi nello sviluppo del linguaggio. Lo studio getta le basi per elaborare metodi di intervento al fine di ridimensionare questo fenomeno.

20131217 linguaggio


07012014 report giustizia riparativaIl rapporto "Promuovere la giustizia riparativa per i bambini " è stato presentato nel mese di ottobre 2013 da Marta Santos Pais, responsabile del  Segretariato Generale sulla Violenza contro i Bambini,  nell'ambito di una riunione dell'Assemblea Generale dell'ONU sui diritti dei minori.

Il rapporto nasce come risposta alla situazione dei minori in conflitto con la legge nei Paesi in cui vige un sistema giuridico impostato sugli approcci punitivi. Mira a promuovere un cambiamento di paradigma verso un sistema della giustizia minorile basato sulla giustizia ripartiva, approccio che rispetta e protegge i diritti dei minori. Il rapporto evidenzia come i programmi di giustizia riparativa possano produrre benefici per i bambini coinvolti.

La pubblicazione si basa sugli atti del convegno tenutosi nel 2013 a Bali e promosso dai governi di Indonesia e Norvegia, il quale ha visto riuniti esperti internazionali di giustizia ripartiva.

 Il report

Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

Dylan Dog: la paura

In una società nella quale la paura è un sentimento da nascondere, una sorta di vergogna soprattutto per i maschi, gli e le adolescenti provano, oltre alle paure tipiche della loro età, anche una sorta di paura al quadrato, la paura d'aver paura, e di mostrarlo; Dylan Dog, il simpatico "indagatore dell'incubo" creato dalla fantasia di Tiziano Sclavi, è un personaggio che entra, da pauroso, nelle paure degli altri (e soprattutto nelle sue) e rivaluta la dignità questo sentimento, quasi legittimandolo. 

04012014 dylan dog

Primo dicembre

Ieri sera ho acceso le lucine sull'albero di Natale poco prima che Angelo tornasse a casa. Volevo che le vedesse al suo rientro, che trovasse una casa calda e accogliente. Un luogo in cui riconoscersi e avere il piacere di tornare.  Gianni, il papà, non era d'accordo. Abbiamo persino un po'  litigato su questo argomento. “È inutile - sosteneva lui. - E poi è anche pericoloso: le lascerà accese tutta la notte e magari succede un corto circuito.”

20131223 anelli natale

Quando arrivo in cortile, come sempre, butto l’occhio sull’ingresso della palazzina. So già che troverò il bidone della spazzatura stracolmo e che le scale saranno sporche, poco curate e piene di foglie. Che nervi, è una battaglia persa! Questa volta, però, l’occhio mi cade sul tavolino verde, quello basso della sala, usato dai ragazzi come mobile porta televisore, abbandonato fuori dalla porta sul cortile.

20131221 luca2

"Ho visto occhi colmi di disperazione fissarmi dietro le grate. Ho visto Zaccaria, rinchiuso a soli tre anni, soffrire di un dolore adulto, con un’espressione che un bambino non dovrebbe mai avere. Ho visto mani cercare un varco tra le sbarre, cercare altre mani, un contatto. Ho visto mani bruciate da manganelli elettrici.

20131215 Ballerini

 Affetti e Sessualità

dalla voce dei protagonisti
del portale 
Non ci sto dentro

Primo novembre

Qualche angelo remoto continua a vegliare su di noi e a regalarci momenti di serenità e speranza. Oddio, deve essere molto indaffarato o quantomeno non siamo l’unica famiglia alla deriva di cui si occupa perché i giorni bui continuano ad esserci, in un alternarsi infinito di alti e bassi.

 20131215 angelo

 

Scopri Arimo Cooperativa Sociale

Iscriviti alla newsletter

Seguici anche su Facebook

Link amici

Area riservata

Garante

logo cnca