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Riportiamo alcuni brani da un’intervista a Frances Crook, responsabile della “Howard League for Penal Reform”, la più antica organizzazione no-profit (esiste dal 1866) attiva per il miglioramento delle condizione dei detenuti e per l’evoluzione del sistema penale.

Le parole di Frances Crook ci conducono all’interno del sistema penale Inglese, nel quale i ragazzi vengono sottoposti a dure restrizioni durante la carcerazione. Dalle sue parole viene duramente criticato un modello molto autoritario e punitivo che non prende in considerazione gli specifici bisogni psicologici, sociali ed educativi dei giovani, affinché i dati delle statistiche relative agli atti di autolesionismo, morte e recidiva possano migliorare.

Ms. Logan, Difensore Civico per i minori, ci fornisce una descrizione delle sue attività e dei suoi obiettivi istituzionali. Ci presenta inoltre il modello della giustizia minorile e quale genere di sanzioni integrate nella comunità sono previste quando un ragazzo viene giudicato colpevole per un reato. Lei pensa che l’Irlanda stia procedendo nella giusta direzione per quanto attiene la giustizia minorile ed esprime la sua soddisfazione per il ruolo che il suo Ufficio ha avuto in questo settore, essendo uno di quelli che ha contribuito alla cessazione della detenzione di minori di 16 e di 17 nella prigione degli adulti.
 
Emily Logan è il primo Difensore Civico per i minori irlandese. È stata nominata direttamente dal Capo dello Stato, il presidente Mary McAleese, dopo un concorso pubblico e dopo aver superato una serie di interviste che hanno coinvolto quindici ragazzi e tre adulti. Il 18 dicembre 2009 è stata rinominata per un secondo mandato di sei anni. In qualità di Difensore Civico per minori, Emily risponde direttamente al Parlamento.


201307-sistema inglese

A partire dagli anni duemila si è sviluppato in Gran Bretagna un importante processo di riforma - ancora in atto - che ha cambiato profondamente l’aspetto e il funzionamento del sistema penale minorile, per cui non sarebbe inesatto sostenere che l’assetto attuale è da considerarsi solo una forma in divenire, con molti progetti attuati ma ancora in fase sperimentale e con obiettivi precisi stabiliti per i prossimi anni ancora da raggiungere. Lo studio di Costanza Degiovanni si propone di offrire una panoramica quanto più possibile esaustiva del sistema penale minorile inglese.

 

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Quaderni della prevenzione"Prevenire i disturbi da uso di sostanze in bambini e adolescenti a rischio: una review delle teorie evidenze di efficacia della prevenzione indicata”.

Quaderni della prevenzione (Anno 2012 - Quaderno n. 6)

Il rapporto è stato preparato da un’equipe multidisciplinare di medici, psicologi e pedagogisti. I capitoli seguenti presentano una review di ricerche (realizzate negli Stati membri dell'UE e al di fuori dell’Europa) e di interventi di prevenzione rivolti a gruppi target a rischio, incluse le famiglie vulnerabili e quelle con bambini vulnerabili. Particolare attenzione è stata dedicata alla revisione della letteratura e alle conoscenze di base degli aspetti biologici e psicologici della prevenzione indicata, nonché dei fattori di rischio a livello individuale.

L'approccio adottato dal gruppo di studio si è prima concentrato sulle conoscenze di base, sulla neurobiologia e sui fattori di rischio e successivamente si è concentrato su questioni di applicabilità pratica.

Così, oltre ad una revisione sistematica della letteratura scientifica, sono stati valutati differenti programmi in tutta Europa al fine di fornire un quadro panoramico della ‘prevenzione indicata’.

 

 

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Un gruppo di ragazzini un po’ folli, dolcissimi e intensamente umani. E la loro vita in una casa molto speciale. Quando varca la soglia della comunità, Ginevra ha solo due grossi sacchi neri. Dentro c’è tutta la sua vita di undicenne: giocattoli, vestiti e quaderni accumulati in anni passati tra istituti e famiglie affidatariein cerca di un posto da chiamare “casa”. Adesso non sa cosa aspettarsi: e se i bambini e gli educatori fossero cattivi come li immagina nei suoi incubi? O, peggio, se la mandassero via ancora una volta? Per fortuna, quel mondo bizzarro è pronto a stupirla: c’è la signora Tilde, che le prepara grandi tazze di cioccolata calda; c’è Verde, la compagna di stanza, chiamata così perché ha i capelli tinti di color asparago; c’è Bao Kim che non sa parlare bene, ma ha sempre voglia di ridere e giocare. E poi c’è Agape, bello come una creatura marina, che le stringe la mano quando ne ha bisogno, facendole provare qualcosa di nuovo e speciale. Con loro Ginevra sente di non essere sola: in comunità tutti hanno storie dure alle spalle, ma insieme si fanno coraggio, e quando si ritrovano intorno al tavolo sanno che è a questo, in fondo, che serve una famiglia.

“Un albero al contrario” è un romanzo toccante e vitale, che insegna a sperare e a non lasciarsi abbattere. Perché anche senza radici si può trovare la forza per crescere.

Un albero al contrario

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