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Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

Linus: la nostalgia

Nelle storie a fumetti di Schulz, il geniale creatore dei Peanuts gli adulti non compaiono mai; nella bella riduzione a cartoon essi si presentano solo come suoni di trombone fuori campo! Qualcuno afferma che la società immaginata da Schulz è una società già adulta, un po' come quella del WIlliam Golding di Il Signore delle mosche, e quindi che gli adulti "veri" vi sfigurerebbero, costituirebbero una inutile ridondanza. Charlie Brown e Piperita Patty, Linus e forse anche Snoopy sarebbero degli adulti-bambini, specchi di una società adulta che riscopre con fastidio e senza tanta ironia i propri tratti di infantilismo.

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È sempre più diffuso e urgente un bisogno di approfondimento della competenza linguistica dei minori stranieri presenti nelle scuole italiane. Al là della doverosa attività di alfabetizzazione, per consentire loro una effettiva prosecuzione degli studi all'interno del circuito scolastico superiore, occorre portarli a una padronanza dell'italiano compatibile con quella richiesta dai livelli di ingresso delle scuole secondarie superiori.

20140121 ISF

A. ha 18 anni, viene dal Basso Congo, è in Italia da sei mesi.
Mi racconta che è venuta per motivi di studio, perché nel suo Paese non c’erano possibilità “non volevo venire in Europa, volevo raggiungere mia sorella in Sud Africa, ma mi hanno rifiutato il visto” . Le chiedo se ha voglia di raccontarmi la sua storia, perché intuisco essere piena di migrazioni.

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Recensione del film "La mafia uccide solo d’estate" di Pierfrancesco Diliberto.

20140109 mafia

Il fatto è semplice: la Corte di Cassazione ha annullato una condanna a 5 anni di reclusione per violenza sessuale e ha chiesto di ripetere il processo perché la parte offesa era, invece, consenziente. Detta così, niente di strano. E allora? È presto detto: lui ha 60 anni, lei 11. La questione sollevata dalla Cassazione non riguarda, né può riguardare, la sussistenza del reato in quanto tale, ma il riconoscimento delle attenuanti. Nonostante questo, c’è di che riflettere.

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 Consapevolezza

dalla voce dei protagonisti
del portale 
Non ci sto dentro

Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

Nathan Never: la solitudine

L'esperienza della solitudine acquisisce una tonalità fondamentale e decisiva in età adolescenziale; potremmo dire che chi non è stato davvero solo a sedici anni forse non lo sarà mai davvero per tutta la vita, e forse non c'è da invidiarlo. La solitudine degli e delle adolescenti è un misto di tratti tragici ed eroici; fa soffrire ma fa anche sentire eletti; è la solitudine dei dannati, dei diversi e forse degli dei; la solitudine di cui parla Roberto Vecchioni in una canzone di tanti anni fa: "Non si è soli quando un altro ti ha lasciato/si è soli se qualcuno non è mai venuto".

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Riporto di seguito una riflessione di Franco Ottolenghi che ho sentito alla presentazione del suo libro “Vita, fortuna e detti di Mesione filosofo”, appena uscito, perché mi sembra un buon punto di partenza per inquadrare il problema.

“Siamo di fronte alla necessità di rielaborare le fasi, i moti e gli strumenti della nostra convivenza. In questo momento siamo passati da un convivere relativamente certo a una situazione che rasenta la lotta per la sopravvivenza. Siamo passati da un convivere a un sopravvivere. Questo postula che chi si occupa di faccende che riguardano l'uomo, in termini professionalmente accettabili, debba ancorarsi ad una visione del mondo nella quale diventa importante l’idea di salvezza.

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Recensione del film "Giovane e bella" di François Ozon, nel quale è trattato il tema - di recente attualità sui mass media - della prostituzione minorile. 

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Una ricerca condotta da un gruppo di psicologi della Stanford University mostra che i bambini di due anni appartenenti alle famiglie a basso reddito, possono essere già avere un ritardo di sei mesi nello sviluppo del linguaggio. Lo studio getta le basi per elaborare metodi di intervento al fine di ridimensionare questo fenomeno.

20131217 linguaggio


07012014 report giustizia riparativaIl rapporto "Promuovere la giustizia riparativa per i bambini " è stato presentato nel mese di ottobre 2013 da Marta Santos Pais, responsabile del  Segretariato Generale sulla Violenza contro i Bambini,  nell'ambito di una riunione dell'Assemblea Generale dell'ONU sui diritti dei minori.

Il rapporto nasce come risposta alla situazione dei minori in conflitto con la legge nei Paesi in cui vige un sistema giuridico impostato sugli approcci punitivi. Mira a promuovere un cambiamento di paradigma verso un sistema della giustizia minorile basato sulla giustizia ripartiva, approccio che rispetta e protegge i diritti dei minori. Il rapporto evidenzia come i programmi di giustizia riparativa possano produrre benefici per i bambini coinvolti.

La pubblicazione si basa sugli atti del convegno tenutosi nel 2013 a Bali e promosso dai governi di Indonesia e Norvegia, il quale ha visto riuniti esperti internazionali di giustizia ripartiva.

 Il report

Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

Dylan Dog: la paura

In una società nella quale la paura è un sentimento da nascondere, una sorta di vergogna soprattutto per i maschi, gli e le adolescenti provano, oltre alle paure tipiche della loro età, anche una sorta di paura al quadrato, la paura d'aver paura, e di mostrarlo; Dylan Dog, il simpatico "indagatore dell'incubo" creato dalla fantasia di Tiziano Sclavi, è un personaggio che entra, da pauroso, nelle paure degli altri (e soprattutto nelle sue) e rivaluta la dignità questo sentimento, quasi legittimandolo. 

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