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Ubi minorubi-minor-progetto

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A cinquant’anni anni dalla pubblicazione de "Il maestro di Vigevano", esce per i tipi di Ediesse una bellissima biografia scritta da Riccardo De Gennaro che colma un vuoto e rende giustizia a un nostro grande narratore: Lucio Mastronardi.

Cindy Mathers era perplessa. Incaricata di coinvolgere un gruppo di adolescenti considerati a rischio di dispersione scolastica nel passaggio alla scuola superiore, Cindy, che lavora con le comunità aborigene nel West Gippsland, in Australia, era preoccupata che le tradizionali tecniche didattiche basate sulla comunicazione orale risultassero presto inefficaci con ragazzi tanto turbolenti.

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Condivido con i lettori riflessioni su come, a fianco dei tradizionali strumenti di cura della comunità "Rosa dei venti",  nel nostro modello del “fare comunità” abbiamo dato spazio e rilevanza ad alcuni strumenti innovativi quali la natura ed il “corpo intelligente”.

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Da molti anni le Cooperative e Associazioni che accolgono e offrono servizi agli adolescenti si trovano a fare i conti con una diffusione dell’utilizzo di sostanze stupefacenti apparentemente senza precedenti.

Ciò che colpisce gli operatori è soprattutto la mancanza di problematizzazione da parte dei ragazzi riguardo al loro rapporto con le sostanze: i giovani con i quali lavoriamo da tanti anni sembrano considerare alcool e sostanze stupefacenti come degli “additivi” di facile reperibilità che permettono di passare una serata a ballare con più energia, di affrontare con meno inibizioni le relazioni con i coetanei, di migliorare una performance sessuale, di sacralizzare dei riti di gruppo, ecc..

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Era farsi, edito da Marsilio nel 2012, è l’Autoantologia della siciliana Margherita Rimi, neuropsichiatra infantile, “appassionatamente impegnata nella tutela dell'infanzia e nella cura dei bambini offesi”, come si legge dalla nota editoriale che accompagna il volume.

 In occasione dell’apertura del portale interattivo Non ci sto dentro, pubblichiamo una riflessione sul film, pubblicata nel volume Educare al futuro. Il tema della “fatica degli adulti”, sfiancati dalla solitudine e dalla responsabilità del lavoro a contatto con adolescenti, è uno di quelli su cui Ubiminor intende mantenere un’attenzione continuativa.

In California si sperimentano forme di giustizia riparativa, nel tentativo di tenere al di fuori delle prigioni giovani autori di reato.

Il cammino verso il carcere spesso inizia in giovane età. Infrazioni minori delle regole e comportamenti antisociali possono portare rapidamente a reati punibili.

Community Works è stata una delle prime organizzazioni non-profit a sperimentare un sistema alternativo alla pena detentiva basato sulla giustizia riparativa, con l’obiettivo di tenere i giovani autori di reato al di fuori del sistema di giustizia penale.

 

avoiceL'istituzione del Consiglio del Pacifico asiatico per la Giustizia Minorile (APCJJ) da parte dell’Osservatorio Internazionale della Giustizia Minorile (OIJJ) nel 2012, è stata una tappa fondamentale per la protezione dei minori con procedimento penale nella regione del Pacifico-asiatico.

Il APCJJ mira a promuovere l'attuazione di standard e norme internazionali in materia di giustizia minorile in questa regione, svolgendo un ruolo chiave nel proteggere i minori da trattamenti non idonei all’interno del sistema di giustizia minorile.


E' stato pubblicato un report che offre una panoramica della situazione attuale e degli sforzi in atto per il miglioramento del sistema penale minorile nei diversi Paesi dell'area.

il report

Quando i ragazzi in carico ai servizi sociali si avvicinano alla maggiore età, talvolta si presenta la possibilità di essere segnalati ad un servizio educativo che li segue, mettendo a loro disposizione un appartamento.

Questa tipologia di struttura residenziale spesso viene definita “Appartamenti per l’autonomia”. Anche la Regione Lombardia, nel regolamentare e definire i criteri e i requisiti dei servizi residenziali per minori, parla di “alloggi per l’autonomia”. Curiosamente, da un punto di vista lessicale, si passa da servizi identificati attraverso la categoria d’età delle persone accolte (comunità minori, mamme con bambino) a servizi identificati attraverso quello che ci si immagina essere l’obiettivo dell’inserimento: l’autonomia.

Intervista al Dr. Ton Liefaard, professore di Diritti dei Minori, Facoltà di Legge dell’Università di Leiden, Olanda.

Il professor Ton Liefaard ha una vasta conoscenza nel campo del diritto internazionale e delle norme giuridiche internazionali ed europee in materia di giustizia minorile. Ci parla delle sfide e degli obiettivi del corso di 'Giustizia minorile in Europa, da un punto di vista internazionale' della "Scuola Internazionale di Giustizia Minorile” come della prima iniziativa online che affronti il tema della giustizia minorile in modo esaustivo.

Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. La popolazione stimata è di circa dieci milioni di abitanti, ma in realtà è molto di più in seguito al sorgere di nuovi quartieri nella periferia della metropoli, di cui non si riesce a stimare e controllare la crescita.

Ma chi non riesce ad essere sotto nessuna sorta di controllo è il fenomeno dei “bambini di strada” e delle famiglie che si costituiscono in strada, che si stimano essere circa 7000.

Proponiamo un articolo che contiene alcuni suggerimenti per difendere bambini e giovani adolescenti dal cyberbullismo.

L’evolversi della tecnologia va di pari passo alla sua progressiva diffusione tra i minori, i quali si trovano esposti in modo crescente al cyberbullismo sui social network, quali Facebook e Twitter, e attraverso l’utilizzo di SMS e comunicazioni con applicazioni su cellulari e tablet. Le conseguenze possono essere devastanti. Alcuni ragazzi presi di mira, non vedono altra via d'uscita da quella che ormai sentono come una prigione cibernetica, che perdendo la propria vita. È il caso della dodicenne Rebecca Ann Sedwick, di Miami, suicidatasi, come riferisce la polizia, dopo quasi  un anno di bullismo.

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