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Ubi minorubi-minor-progetto

Quando arrivo in cortile, come sempre, butto l’occhio sull’ingresso della palazzina. So già che troverò il bidone della spazzatura stracolmo e che le scale saranno sporche, poco curate e piene di foglie. Che nervi, è una battaglia persa! Questa volta, però, l’occhio mi cade sul tavolino verde, quello basso della sala, usato dai ragazzi come mobile porta televisore, abbandonato fuori dalla porta sul cortile.

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"Ho visto occhi colmi di disperazione fissarmi dietro le grate. Ho visto Zaccaria, rinchiuso a soli tre anni, soffrire di un dolore adulto, con un’espressione che un bambino non dovrebbe mai avere. Ho visto mani cercare un varco tra le sbarre, cercare altre mani, un contatto. Ho visto mani bruciate da manganelli elettrici.

20131215 Ballerini

 Affetti e Sessualità

dalla voce dei protagonisti
del portale 
Non ci sto dentro

Primo novembre

Qualche angelo remoto continua a vegliare su di noi e a regalarci momenti di serenità e speranza. Oddio, deve essere molto indaffarato o quantomeno non siamo l’unica famiglia alla deriva di cui si occupa perché i giorni bui continuano ad esserci, in un alternarsi infinito di alti e bassi.

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Quando passo da quelle parti in bicicletta, vedo che è rimasto tutto uguale – stesse baracche e roulotte e piste di fango nel campo che accompagna per due, trecento metri una traversa della provinciale, persa tra capannoni industriali e muri ciechi e grate di cemento. Dietro le grate, un nulla di rovi e vetri rotti.

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Qualche anno fa un’organizzazione non governativa lanciò una campagna a livello mondiale intitolata Pas d’enfants en prison. L’obiettivo era la sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sul delicato problema dell’applicazione in fase di indagini della reclusione (custodia cautelare in carcere) e, in fase di esecuzione, della condanna a minori imputabili di un reato. 

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Il comportamento antisociale limitato all’adolescenza emerge in prossimità della pubertà, quando i giovani sperimentano disagio psicologico. Sono gli anni in cui i ragazzi si trovano ad avere un ruolo sociale e un’identità ancora indefiniti, tra il momento della maturazione biologica e l'accesso a privilegi e responsabilità più adulte. Se il loro sviluppo "pre-delinquenziale" è stato normale, la maggior parte di questi ragazzi sono in grado di desistere dal crimine quando crescono assumendo ruoli adulti veri, ritornando gradualmente ad uno stile di vita più convenzionale.

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 Ascoltare e Parlare

dalla voce dei protagonisti
del portale 
Non ci sto dentro

Ci lamentavamo degli istituti, ci lamentavamo del clima freddo e autoritario che vigeva in quei contesti, ci lamentavamo del gran numero di bambini e ragazzi che erano costretti a stare tutto il giorno con le stesse persone a fare le stesse cose alle stesse ore. Ci lamentavamo, appunto, dell’istituzionalizzazione in quanto processo di assoggettamento di un minore ad una dimensione omogeneizzante e non centrata sui bisogni individuali dei singoli individui.

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Da qualche anno i media parlano spesso di giustizia minorile, e quasi sempre in negativo. 
Forse ha ragione chi riconosce un intento per nulla casuale dietro certe esternazioni, un progetto culturale e politico fin troppo facile da leggere in filigrana e che riguarda tutta la magistratura, tutti i servizi pubblici. Sicuramente è un progetto fin troppo efficace, dato che parla all’emotività e sfrutta l’ignoranza (in senso letterale) di tanta parte dell’opinione pubblica che non sa nulla della materia, o il rancore di quella minoranza di adulti che invece qualcosa sa, per averne patito decisioni che magari li ha fatti soffrire, perfino quando erano decisioni giuste. 

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Non lo so cosa vedevo ma ricordo la paura.
La ricordo così bene.

Oggi vai al cinema con papà.
L'ha detto mamma e per me è una sventura.
Sola con papà, io? Perché, che cosa ho fatto di male?
Che mi succederà?

Presentiamo "Con voce bambina", un libro in cui si sente la voce di una bambina – ormai donna, con lo pseudonimo di Elena Dì – cresciuta nella paura di un padre violento. Un testo toccante, che espone le ferite non rimarginabili di chi è cresciuto nella minaccia della violenza.

20131203 con voce bambina

 Il sistema della giustizia minorile

dalla voce dei protagonisti

nel portale Non ci sto dentro

 

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