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Diamo spazio alla replica del Vice Presidente del CNCA, Riccardo De Facci, in risposta ai duri attacchi che sono stati rivolti ad Armando Zappolini  e al Cnca tutto, sul tema del gioco d’azzardo e sulla proposta di apertura di un confronto con le rappresentanze istituzionali di Confindustria Sistema Gioco Italia.

Il comunicato

Oggetto: Gioco d’azzardo: confrontiamoci davvero sulle varie posizioni e sui possibili errori, ma basta attacchi strumentali al Cnca e al suo Presidente.
Chi è in cerca di visibilità gratis la smetta di farci la morale…


Carissimi presidenti, soci, operatori e volontari dei nostri gruppi,
mi sono deciso a scrivere una spontanea lettera aperta a tutti voi in quanto Vice presidente e delegato sulle dipendenze ormai da tanti anni, mosso da sdegno emotivo ma anche da un pensiero razionale rispetto agli attacchi beceri e personali che sono stati rivolti ad Armando Zappolini e Matteo Iori e al Cnca tutto, sul tema del gioco d’azzardo e sulla proposta di apertura di un confronto con le rappresentanze istituzionali di Confindustria Sistema Gioco Italia. 
Confronto che ha come obiettivo quello di giungere all’adozione di una legge quadro che regolamenti il settore in maniera più adeguata. 
Con Sistema Gioco Italia di Confindustria non è stato stipulato alcun accordo, ma solo sancita formalmente la volontà di esplorare, su alcuni aspetti specifici, la possibilità di giungere a forme di auto regolamentazione con l’obiettivo di tutelare maggiormente le persone. 
Si è trattato di un tentativo di dialogo sociale tra “controparti” per favorire il percorso di approvazione della legge quadro sul gioco d’azzardo, che è il nostro obiettivo principale fin da quando è nata la Campagna.

Qui l'intero comunicato 

Comunicato della Commissione consultiva per la prevenzione e cura del maltrattamento sui minorenni

I sottoscritti, componenti della Commissione consultiva per la prevenzione e cura del maltrattamento sui minorenni, istituita dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, riuniti oggi per proseguire i lavori per l’elaborazione di un documento di analisi e proposte sul tema.

Non convince e desta viva preoccupazione lo schema del disegno delega al Governo recante disposizioni per istituire presso tutte le sedi di tribunale le “sezioni specializzate per la famiglia e la persona”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 29 agosto 2014, per più di una ragione:  

  • non assicura effettivamente la specializzazione dell'organo giudiziario;
  • contrasta con gli indirizzi ripetutamente formulati dagli organismi internazionali in tema di giustizia minorile laddove determina una frattura inedita tra la funzione civile e quella penale;
  • propone un modello organizzativo che, anche per la separazione tra funzione civile e penale, risulterebbe alla prova dei fatti diseconomico nell'impiego delle risorse;
  • esclude la composizione multidisciplinare degli organi giudicanti relegando il ruolo dei giudici onorari a compiti incerti e residuali;
  • non affronta in modo concreto la disciplina del processo minorile e di quello di famiglia.

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