Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

Ubi minorubi-minor-progetto

Sono state presentate oggi, Sabato 13 Dicembre, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna le RACCOMANDAZIONI dirette agli educatori e alle comunità, agli operatori sociali, ai decisori politici, ai giornalisti per migliorare la qualità dei percorsi di cura e di transizione all’autonomia elaborate da un gruppo di ragazzi che hanno vissuto o stanno per concludere esperienze di accoglienza “fuori famiglia” (in comunità, affido o casa-famiglia). L’iniziativa, promossa dall’Associazione Agevolando ONLUS, ha visto ampia partecipazione sia dei ragazzi che degli operatori sociali e dei rappresentanti delle istituzioni, che hanno interagito con i giovani presenti. Presente anche una rappresentanza dei ragazzi di Agevolando Napoli, Trentino e Verona

Leggi l'intero comunicato

Le 10 raccomandazionidel Care Leavers Networkdell’Emilia Romagna 2014

20141216  agevolando20141216 2 20141216 3

Mercoledì 10 si è tenuto il convegno “Psicologia giuridica minorile, dalla violenza intra familiare al femminicidio. Profili giurisdizionali – Psicologici e Criminologici - Tecniche Investigative. Introduzione al Corso di alta formazione in psicologia giuridica minorile e delle donne vittime di violenza”, organizzato dall’Istituto Logos di Torino. La sala Maxi Aula 1 della Corte dell’Appello, presso il Tribunale, ha ospitato circa 300 professionisti, tra cui molti avvocati, psicologi, assistenti sociali, giornalisti, educatori e studenti. Tanti sono stati i temi trattati e gli autorevoli relatori intervenuti.

La violenza di genere ha superato di gran lunga i livelli di guardia. Basta gettare uno sguardo ai numeri: in Italia oltre un milione di donne ha subìto soprusi nell’ultimo anno e ogni 3 giorni una di loro viene uccisa. Purtroppo solo il 7,2% delle vittime sporge denuncia. Oltre alle donne, spesso dimenticati, ci sono i figli che assistono.

«La violenza assistita – ha asserito l’avvocato Laura Duttoè un fenomeno sottovalutato. Una delle ragioni è che il trauma emotivo è meno visibile del trauma fisico». Per fortuna, però, si stanno facendo passi avanti per proteggere sia le donne che i loro bambini. «Con la nuova legge sul femminicidio, -ha aggiunto Dutto - si è modificato l’articolo 61 del codice penale introducendo una nuova aggravante, ovvero se il fatto è stato commesso in presenza o in danno di un minore di anni diciotto ovvero in danno di persona in stato di gravidanza la pena sarà più aspra». Ma come riconoscere l’uomo violento o potenzialmente tale? Alessandro Meluzzi, medico e psicologo, volto noto in molte trasmissioni televisive, ha detto che solo le donne hanno il potere di scegliersi il partner giusto. «Bisogna avere – ha spiegato Meluzzi – la capacità di sottrarsi ad abbagli di innamoramento». Gli uomini violenti sono sicuramente uomini fragili, incapaci di rendere le proprie compagne felici. Cosa fare per prevenire la violenza sulle donne? Educare ad una competenza emozionale-sentimentale e questo compito deve essere affidato a tutta la società, non solo a psicologi e psicoterapeuti.

Guglielmo Gulotta, psicologo ed avvocato, ha concluso il suo intervento con una considerazione che dovrebbe far riflettere. «Signore – ha affermato – per voi tutto è più difficile!» Forse banale, ma profondamente reale. 

Dall'inizio dell'anno sono approdati in Italia 12000 bambini soli e 3000 di loro sono irreperibili.

L’Associazione Agevolando, l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia,  l’Associazione Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie), l'Associazione Consulta Diocesana per le Attività a favore dei minori e delle famiglie ONLUS, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori, il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia,  il Coordinamento regionale comunità per minori dell’Emilia Romagna, il Coordinamento regionale comunità per minori delle Marche, Federazione Progetto Famiglia ONLUS, SOS Villaggi dei Bambini ONLUS e Terra dei Piccoli ONLUS esprimono sincera preoccupazione per l’attuale situazione dell’Emergenza minori stranieri non accompagnati (MSNA) che sta coinvolgendo tutto il territorio nazionale, e per la sua gestione.

Secondo il report diffuso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’inizio del 2014 i minori non accompagnati arrivati in Italia dal nord Africa sono stati oltre 12mila: di questi poco più di 3mila – un quarto del totale – non si trovano più!

Una questione davvero grave perché questi 3.000 ragazzi irreperibili sono potenziali vittime di sfruttamento sessuale, lavorativo e accattonaggio forzato.

Su questo, anche in seguito alle nostre segnalazioni, la Senatrice Silvana Amati,  insieme ad altri 20 Senatori, ha predisposto e depositato in questi giorni una interrogazione parlamentare.

La situazione è sempre più drammatica e di difficile gestione: comunità di accoglienza sature o insufficienti rispetto al grande numero di arrivi di MSNA sul territorio e di conseguenza numerosi giovani che rimangono senza collocazione, spesso in strada o minorenni inseriti in strutture per adulti in condizioni precarie. 

Siamo consapevoli della portata eccezionale dei flussi in queste settimane e della estrema complessità della situazione a cui occorre far fronte, ma crediamo altresì che non sia più possibile una gestione emergenziale dell’accoglienza.

Siamo spaventati della deriva culturale ed etica rispetto al tipo di accoglienza da offrire ai minorenni stranieri che rischiano di essere considerati cittadini di "serie B", esposti a fenomeni di ghettizzazione ed emarginazione.

Occorre una più decisa assunzione di responsabilità da parte dei soggetti coinvolti  e un maggiore coinvolgimento a livello decisionale delle organizzazioni della società civile impegnate da anni in questo ambito.

Accogliamo quindi con favore alcune recenti proposte e tra cui il progetto di legge 1658, recentemente proposto dall’on. Zampa, l’incentivo all’utilizzo dello strumento già esistente dell’affido etero-familiare per la regolarizzazione dei MSNA e, infine, il protocollo di intesa recentemente siglato tra Save The Children e la Marina militare che prevede la presenza di operatori a bordo delle Unità Navali impiegate nel dispositivo Mare Nostrum. 

 Ma questi provvedimenti non bastano per gestire la situazione di grande precarietà e incertezza che coinvolge il nostro paese.

 Senza i necessari fondi e senza un reale coordinamento anche le intese e i provvedimenti rischiano di rimanere insufficienti e questo a scapito di migliaia di ragazzi in fuga da scenari di povertà, guerre e violenza sempre più difficili e questa emergenza riguarderà ancora di più gli anni futuri rischiando di far collassare il sistema dei servizi per i minorenni.

Le associazioni hanno sottoscritto un documento congiunto che sarà inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro Poletti e al relativo Sottosegretario Biondelli, all'Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza, alla Commissione Parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza, al Garante Nazionale Infanzia e Adolescenza e al Presidente della Conferenza unificata Stato-Regioni.

Ufficio stampa Agevolando ONLUS

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

347.166.00.60

Testo integrale del Documento redatto dalle Associazioni

Diamo spazio alla replica del Vice Presidente del CNCA, Riccardo De Facci, in risposta ai duri attacchi che sono stati rivolti ad Armando Zappolini  e al Cnca tutto, sul tema del gioco d’azzardo e sulla proposta di apertura di un confronto con le rappresentanze istituzionali di Confindustria Sistema Gioco Italia.

Il comunicato

Oggetto: Gioco d’azzardo: confrontiamoci davvero sulle varie posizioni e sui possibili errori, ma basta attacchi strumentali al Cnca e al suo Presidente.
Chi è in cerca di visibilità gratis la smetta di farci la morale…


Carissimi presidenti, soci, operatori e volontari dei nostri gruppi,
mi sono deciso a scrivere una spontanea lettera aperta a tutti voi in quanto Vice presidente e delegato sulle dipendenze ormai da tanti anni, mosso da sdegno emotivo ma anche da un pensiero razionale rispetto agli attacchi beceri e personali che sono stati rivolti ad Armando Zappolini e Matteo Iori e al Cnca tutto, sul tema del gioco d’azzardo e sulla proposta di apertura di un confronto con le rappresentanze istituzionali di Confindustria Sistema Gioco Italia. 
Confronto che ha come obiettivo quello di giungere all’adozione di una legge quadro che regolamenti il settore in maniera più adeguata. 
Con Sistema Gioco Italia di Confindustria non è stato stipulato alcun accordo, ma solo sancita formalmente la volontà di esplorare, su alcuni aspetti specifici, la possibilità di giungere a forme di auto regolamentazione con l’obiettivo di tutelare maggiormente le persone. 
Si è trattato di un tentativo di dialogo sociale tra “controparti” per favorire il percorso di approvazione della legge quadro sul gioco d’azzardo, che è il nostro obiettivo principale fin da quando è nata la Campagna.

Qui l'intero comunicato 

Comunicato della Commissione consultiva per la prevenzione e cura del maltrattamento sui minorenni

I sottoscritti, componenti della Commissione consultiva per la prevenzione e cura del maltrattamento sui minorenni, istituita dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, riuniti oggi per proseguire i lavori per l’elaborazione di un documento di analisi e proposte sul tema.

Non convince e desta viva preoccupazione lo schema del disegno delega al Governo recante disposizioni per istituire presso tutte le sedi di tribunale le “sezioni specializzate per la famiglia e la persona”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 29 agosto 2014, per più di una ragione:  

  • non assicura effettivamente la specializzazione dell'organo giudiziario;
  • contrasta con gli indirizzi ripetutamente formulati dagli organismi internazionali in tema di giustizia minorile laddove determina una frattura inedita tra la funzione civile e quella penale;
  • propone un modello organizzativo che, anche per la separazione tra funzione civile e penale, risulterebbe alla prova dei fatti diseconomico nell'impiego delle risorse;
  • esclude la composizione multidisciplinare degli organi giudicanti relegando il ruolo dei giudici onorari a compiti incerti e residuali;
  • non affronta in modo concreto la disciplina del processo minorile e di quello di famiglia.

Scopri Arimo Cooperativa Sociale

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accetto le regole per la Privacy e Termini di Utilizzo

Seguici anche su Facebook

UbiminorYoutube1

logo sharewood

logo SPIAZZA ok

Master accompagnare al futro 1

Link amici

Area riservata

Garante

logo cnca