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I professionisti che lavorano a contatto con persone che stanno misurandosi con l’esperienza della perdita necessitano di una mappa concettuale per comprenderle e strumenti per intervenire.

Assistenti sociali, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri infantili, educatori, avvocati, giudici minorili: nel corso curato da Pauline Boss lavoreremo con loro

  • al concetto di “perdita ambigua”. Cos’è? Quali sono i suoi effetti? Cosa la differenzia dalle altre perdite? Le modalità operative e metodologiche con cui affrontarla?
  • all’implementazione pratica della teoria della “perdita ambigua” tramite il lavoro su due casi-studio.

A cura di PAULINE BOSS,
per la prima volta in Italia

“Vi sono molte situazioni in cui gli individui devono misurarsi con l’esperienza della perdita: un bambino che viene allontanato dai suoi genitori, un partner che interrompe la relazione di coppia, la morte di una persona cara… Alcune di queste perdite sono particolarmente difficili da affrontare in quanto caratterizzate dall’incertezza e dall’ambiguità: la persona cara non c’è più ma potrebbe tornare, ma il tempo passa e non è detto che tornerà.

La “perdita ambigua” differisce da quella ordinaria nel fatto che non c’è una morte o la certezza che la persona tornerà indietro e tornerà ad essere come era…. L’ambiguità complica la perdita e il processo di elaborazione del lutto. Le persone non possono avviare il percorso di lutto perché la situazione è indeterminata. C’è una perdita che non è una perdita. La confusione congela il processo di lutto e ne proviene l’elaborazione paralizzando l’individuo e il funzionamento familiare.

In assenza di chiarezza, comprensibilmente, le persone si aggrappano allo status quo, perché a qualche livello esse sperano che la persona perduta possa un giorno tornare”.

Boss P. (2006), “Loss, Trauma, and Resilience”, W.W. Norton.

L’impostazione teorica di Pauline Boss evidenzia che per imparare a convivere con un dolore indefinito, il processo terapeutico è circolare, non lineare e richiede spesso l’intervento sistemico e di rete, necessitando, a volte, di varie figure di professionisti. In questo processo, la ricerca di significato e la speranza sono intimamente connessi e sono entrambi indispensabili per sostenere la resilienza.

Questo è il paradosso: recuperare la propria padronanza ed il controllo nell’ambiguità della presenza/assenza della persona amata significa anche rinunciare alla ricerca di una soluzione “perfetta” o di una chiusura definitiva.

Il programma e i dettagli organizzativi del corso

perdite ambigue

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