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Nell’ambito dei servizi alla prima infanzia vi è una crescente attenzione nel promuovere un approccio olistico allo sviluppo del bambino. Tuttavia, una parte significativa delle prassi educative tendono a focalizzarsi maggiormente su aspetti di natura mentalistica, come il linguaggio e la cognizione, considerati fattori critici per lo sviluppo socio-emozionale del bambino. Questa tendenza rischia di far trascurare la riflessione sul ruolo giocato dagli ”incontri tattili” che quotidianamente si attuano tra l’adulto e il bambino negli ambiti educativi e sul contributo che il contatto affettivo interpersonale può dare alla crescita psicologica del bambino. Pertanto, poiché il tocco affettivo costituisce uno dei principali canali della comunicazione umana, può essere rilevante riflettere sulle implicazioni educative che assume nella relazione con il bambino. A partire da queste considerazioni, la relazione prenderà in esame come gli ”incontri tattili” tra i bambini e coloro che se prendono cura possano aiutare a migliorare la comprensione dell’esperienza del bambino. Si discuterà inoltre dell’importanza di valorizzare il contatto affettivo interpersonale come uno dei fattori utili a promuovere lo sviluppo socio-emozionale del bambino.

Rosario Montirosso, Psicologo e psicoterapeuta. Responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo dell’IRCCS “E. Medea”- Associazione “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini (LC).

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