Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

×

Attenzione

Joomla\CMS\Cache\Storage\FileStorage::_deleteFolder JFolder: :delete: Non è stato possibile eliminare cartella. Percorso: /web/htdocs/www.ubiminor.org/home/cache/com_content

20201209 dopo 3

Io ho paura quando finirà. Non so più come mi dovrò comportare, se posso abbracciarti, se posso sorridere, se posso dare una pacca sulle spalle a Rosaria come facevo prima. Sembra che il tempo abbia cancellato i miei ricordi.

Ho solo immagini di quel che è, e non più di quel che era prima. Ho un ricordo nebbioso, offuscato delle riunioni di lavoro, degli abbracci, delle feste, del guardarci negli occhi senza acuire la vista per cogliere dall’espressività dello sguardo il germe del sorriso nascosto dietro la mascherina. Ci sei, mi riconosci, mi approvi, ti ascolto, ti cerco, mi sfuggi, mi chiudo, mi isolo …. posso uscire ma ho paura.

Ho paura di tornare alla normalità perché non so più quale è la normalità, ho paura di spalancare la porta di casa e sorridere al mondo perché non so più cosa aspettarmi da questo mondo e tremo di terrore di nuovo di fronte all’ignoto. Vedo buio ma vorrei il sole.

Allora forse devo cercare la luce in questa oscurità e la posso trovare soltanto dentro di me. Devo calarmi nei miei ricordi, tirare fuori i miei fari per prepararmi, per cogliere da questo tempo dilatato, sospeso, senza bussole di orientamento le mie colonne portanti.

Tempo di luce allora per rafforzarmi, per gettare le basi per quello che sarò dopo quando tutto sarà finito, quando potrò camminare di nuovo con il ricordo di ciò che ero, di ciò che siamo stati e di chi saremo, quando le memorie verranno trasformate in ricordi che, anche se non cogliamo più nelle loro essenze vitali, ci indicano, ognuno con la propria andatura, dove mettere i piedi per non cadere nell’oblio della rimozione, della negazione di quel che è stato che ci permette sempre di intravedere, anche nelle esperienze più crude, quel che vorremmo essere e che saremo.

L'autore.
Psicologa, specialista in Psicologia clinica, Phd in Psicologia Dinamica e Clinica - collabora con il Dipartimento di Psicologia dinamica e clinica della Sapienza - Università di Roma. È membro dell’Italian Scientific Community on Addiction della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento Politiche Antidroga e Socio Fondatore della SIRCIP (Società Italiana di Ricerca, Clinica e Intervento sulla Perinatalità). È docente al Master biennale di II livello sul Family Home Visiting presso la Sapienza e dell’ Accademia di Psicoterapia Psicoanalitica di Roma. È autrice di numerose pubblicazioni e articoli scientifici. Tra le sue pubblicazioni recenti: «Gli adolescenti e la rete» (Carocci, 2014) e per il Mulino «Family Home Visiting» (Tambelli, Volpi, 2015) e «Genitori Digitali» (Volpi, 2017). Per informazioni scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.