Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

 facebook iconinstagram iconyoutube icon

Secondo un recente rapporto dell'Agenzia Ue per le droghe i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono in testa alla classifica europea per quanto riguarda il consumo di cannabis. Più di uno su cinque (21,5 per cento) ne farebbe uso contro una media europea del 15,4 per cento. Tra di loro in particolare i giovani adulti utilizzerebbero la cannabis anche per agevolare il sonno.

20251029 fmslp 3

Una tendenza che è stata indagata da una recente ricerca dello Monitoring the Future Panel Study dell’Università del Michigan, finanziata dal National Institute on Drug Abuse. I risultati dicono che il 22% dei giovani adulti statunitensi tra i 19 e i 30 anni ha dichiarato di usare cannabis e alcol o entrambe queste sostanze per dormire.

Sono indicazioni che possono essere utile per interpretare e intervenire anche da noi per comprendere quali possano essere alcune delle cause del consumo tra i giovani italiani e adottare conseguenti politiche di contrasto e prevenzione.

La cannabis, nello studio citato, è risultata molto più comune dell’alcol per raggiungere il sonno: il 18% ha riferito di usare cannabis per dormire, contro il 7% che usa l’alcol. Tra coloro che avevano fatto uso di cannabis nell’ultimo anno, il 41% ha affermato di farlo specificamente per riuscire ad addormentarsi.

Le conseguenze però possono essere contrarie all’obiettivo che i giovani vogliono raggiungere, come ammoniscono i ricercatori, forti dei risultati della loro indagine.

«Usare queste sostanze per dormire può avere l’effetto opposto, perché possono interferire con la capacità di mantenere il sonno e con la qualità del riposo» ha spiegato Megan Patrick, professoressa di ricerca presso l’Institute for Social Research e principale autrice dello studio.

«Sembrano in realtà compromettere il sonno nel lungo periodo. Il fatto che così tanti giovani adulti dichiarino di usare la cannabis per dormire è allarmante.»

Pubblicato su JAMA Pediatrics, lo studio ha analizzato i dati di 1.473 giovani adulti statunitensi e ha rilevato differenze di genere e razza nell’uso di queste sostanze per dormire:

Le donne avevano quasi il doppio delle probabilità degli uomini di usare cannabis per addormentarsi, mentre i partecipanti che si identificavano con un altro genere avevano più di quattro volte le probabilità rispetto agli uomini. Inoltre, i giovani adulti neri avevano tre volte più probabilità dei coetanei bianchi di usare alcol per dormire.

20251029 fmslp 1

«L’uso regolare e a lungo termine di queste sostanze per dormire può portare a problemi di sonno peggiori e a un rischio maggiore di dipendenza» ha sottolineato ancora la professoressa Patrick.

«Ad esempio, usare spesso una sostanza per dormire può portare a tolleranza, cioè al bisogno di quantità maggiori per ottenere lo stesso effetto. In altre parole, invece di migliorare il sonno, può peggiorarlo e portare a un aumento del consumo di sostanze.»

Questa ricerca è una delle prime analisi nazionali su come e perché i giovani adulti usino sostanze per gestire il sonno. Il Monitoring the Future Panel Study segue annualmente campioni rappresentativi di studenti statunitensi nel passaggio all’età adulta, tracciando le tendenze nell’uso di sostanze.

«Purtroppo, esiste la falsa convinzione che l’uso di sostanze possa aiutare in caso di problemi di sonno, ma in realtà può peggiorarli», ha aggiunto la studiosa. «Un sonno di qualità è fondamentale per la salute mentale e per regolare l’umore. I giovani adulti ci hanno detto di usare la cannabis per cercare di dormire, ma così facendo potrebbero peggiorare ulteriormente i loro disturbi del sonno. Devono conoscere i rischi potenziali.»

Dato l’alto tasso di co-occorrenza tra uso di sostanze e problemi di sonno nei giovani adulti, i clinici dovrebbero essere consapevoli di questo fenomeno. I risultati sottolineano la necessità di strategie di screening e interventi efficaci e integrati.

«Gli operatori sanitari devono comprendere quanto siano comuni sia i problemi di sonno sia l’uso di sostanze tra i giovani adulti, e che molti di loro usano la cannabis specificamente per dormire», ha concluso la professoressa Patrick. «Le persone che cercano di gestire problemi di sonno dovrebbero parlarne con il proprio medico o con altri professionisti».


Riferimento bibliografico

Patrick ME, Pang YC, Terry-McElrath YM.
Cannabis and Alcohol Use to Initiate Sleep Among Young Adults.
JAMA Pediatrics (2025).

Accetto i Termini e condizioni