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Nonostante il rischio di diventare vittime di bullismo, fare coming out già alle superiori è meglio per il benessere a lungo termine dei ragazzi.
Gay, lesbiche, bisessuali e transessuali adolescenti che si dichiarano a scuola avranno una maggiore autostima e più bassi livelli di depressione da giovani adulti, rispetto ai giovani LGBT che non rivelano il loro orientamento sessuale.

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Abbiamo scoperto che 'essere fuori' è un bene per voi" ha concluso il professor Russell in un discorso rivolto agli studenti. "Questo è chiaramente in linea e coerente con tutto ciò che sappiamo dell'identità. Essere in grado di essere ciò che siamo è fondamentale per la nostra salute mentale"


Lo afferma un nuovo studio condotto nell'University of Arizona guidato dal professor Stephen Russell.

È il primo lavoro che documenta i vantaggi del coming out a fronte dei possibili rischi di bullismo.

I ricercatori hanno esaminato i dati dal Family Acceptance Project, una iniziativa di ricerca, intervento, educazione e di policy della San Francisco State University progettata per prevenire il rischio e promuovere il benessere dei bambini e degli adolescenti LGBT.

Il progetto ha sondato 245 giovani adulti di età compresa tra i 21 e i 25 anni, i quali sono stati intervistati in riferimento alle loro esperienze di vittimizzazione e bullismo alle superiori, a causa della loro identità LGBT, sia che fosse stata dichiarata o meno.

Tuttavia, coloro che hanno dichiarato apertamente il loro orientamento sessuale, hanno riferito un maggiore livello di autostima e di soddisfazione nella vita da giovani adulti rispetto a quelli che a scuola non hanno rivelato o hanno tentato di nasconderlo.

Hanno anche fatto rilevare livelli più bassi di depressione. I risultati non hanno avuto scostamenti importanti in riferimento a genere o etnie.

I risultati sono particolarmente significativi in quanto i giovani hanno fatto coming out in giovane età, ha detto Russell.

Gli adolescenti LGBT vengono spesso consigliati dagli adulti di non divulgare il proprio orientamento sessuale, nel tentativo di proteggerli dal male e da aggressioni. Ma la nuova ricerca suggerisce che questo potrebbe non essere il miglior consiglio.

"Fino ad ora, una domanda fondamentale per bilanciare la necessità di proteggere i giovani LGBT da aggressioni e quella di promuovere il loro benessere non è stata fatta: «Possono i vantaggi del coming out alle superiori bilanciare l'aumento del rischio di vittimizzazione?» Il nostro studio ne sottolinea il ruolo positivo per il benessere di adolescenti e giovani adulti" ha detto Russell.

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"Sapevamo già da nostri precedenti studi che il richiedere agli adolescenti LGBT di mantenere le loro identità sessuali segrete o di non parlarne apertamente, è associato con depressione, comportamenti suicidi, uso di droghe illegali e rischio di contrazione dell'HIV. E aiutarli a conoscere e divulgare la loro identità LGBT agli altri aiuta a proteggerli da questo rischio e contribuisce a promuovere la loro autostima e la loro salute generale.

Questo studio sottolinea il ruolo critico del contesto scolastico nell'influenzare l'esposizione a rischi degli studenti LGBT e il loro benessere in età adulta."

Il professor Russell è stato motivato a condurre lo studio dopo essere stato interpellato per fornire una perizia in una causa promossa dalla American Civil Liberties Union.

L'ACLU aveva citato in giudizio l'istituto Okeechobee in Florida dopo che la scuola aveva negato agli studenti il ​diritto di fondare un club gay-eterossessuali all'interno del campus. I funzionari della scuola avevano sostenuto che sarebbe stato dannoso per gli studenti.

Il caso è stato risolto prima ancora di andare al processo, con l'ACLU vincitrice. Ma quando gli avvocati dell'ACLU hanno chiesto a Russell se poteva dire con assoluta certezza che è meglio per gli adolescenti gay fare coming out a scuola piuttosto che no, questi si è reso conto della problematica mancanza di ricerca sull'argomento.

Russell sostiene che i risultati della ricerca sottolineano come sia importante promuovere campagne educative che coinvolgano genitori, funzionari scolastici e gli altri adulti in rapporto con i ragazzi, su come si possa fornire il miglior supporto e accompagnamento agli studenti LGBT.

"La cosa incoraggiante è che abbiamo scoperto che 'essere fuori' è un bene per voi" ha concluso Russell in un discorso rivolto agli studenti. "Questo è chiaramente in linea e coerente con tutto ciò che sappiamo dell'identità. Essere in grado di essere ciò che siamo è fondamentale per la nostra salute mentale".