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Nel cuore dell’Alentejo portoghese, in un ambiente arido e rossastro che ricorda da vicino la superficie del Pianeta Rosso, nove studenti delle scuole superiori provenienti da Austria, Grecia e Portogallo hanno vissuto un’esperienza straordinaria: sei giorni immersi in una simulazione realistica di una missione su Marte.

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Questa iniziativa, chiamata EXPLORE-2, non è stata un semplice esercizio educativo, ma un vero e proprio viaggio formativo che ha trasformato i partecipanti in “astronauti analoghi”, impegnati a vivere e lavorare come se si trovassero su un altro pianeta.

Vivere come astronauti, imparare come esploratori

All’interno di un habitat appositamente progettato vicino a Monsaraz, gli studenti hanno affrontato condizioni di isolamento totale, senza alcun supporto esterno.

Durante la missione hanno utilizzato rover, condotto esperimenti scientifici e risolto problemi concreti, sperimentando in prima persona le sfide quotidiane dell’esplorazione spaziale. Non si trattava solo di studiare lo spazio, ma di viverlo in modo diretto e coinvolgente, acquisendo competenze pratiche e sviluppando autonomia e spirito di iniziativa.

Questa esperienza rappresenta un passo avanti rispetto alla precedente missione EXPLORE-1, realizzata nel 2025. Gli studenti non si sono limitati a seguire istruzioni predefinite: hanno progettato autonomamente le attività, pianificato esperimenti e preso decisioni operative, assumendosi responsabilità reali. Il lavoro di squadra e la gestione delle risorse sono diventati elementi centrali, proprio come nelle vere missioni spaziali, hanno spiegato gli esperti coinvolti.

Scienza, collaborazione e crescita personale

Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il forte accento sulle competenze trasversali. Oltre alla conoscenza scientifica, gli studenti hanno sviluppato capacità di comunicazione, collaborazione e fiducia reciproca. La consapevolezza che nessuno può affrontare da solo una missione complessa è emersa chiaramente durante l’esperienza, rafforzando il senso di squadra e l’importanza del contributo individuale all’interno del gruppo

Tra le attività più rilevanti, spiegano gli organizzatori, spicca una sfida europea che ha coinvolto studenti di diversi Paesi nella progettazione di esperimenti scientifici. Il progetto vincitore ha studiato i riflessi degli astronauti prima, durante e dopo l’uso di tute spaziali simulate, offrendo un esempio concreto di ricerca applicata in condizioni analoghe a quelle spaziali.

Le testimonianze dei partecipanti evidenziano l’impatto profondo dell’esperienza: non solo apprendimento scientifico, ma anche crescita personale, sviluppo della pazienza e capacità di adattamento. In pochi giorni, ragazzi che non si conoscevano sono riusciti a costruire relazioni solide basate su fiducia e rispetto, affrontando insieme difficoltà e imprevisti.

Perché le missioni analoghe sono fondamentali

Prima di inviare esseri umani su Marte o sulla Luna, è necessario testare tecnologie, procedure e resistenza psicologica in ambienti terrestri che simulano le condizioni spaziali. Queste missioni “analoghe” permettono di preparare gli astronauti e migliorare le strategie operative, dicono gli esperti. Il sito di Monsaraz, con il suo terreno simile a quello marziano, rappresenta un laboratorio naturale ideale per questo tipo di addestramento.

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Durante le attività extraveicolari simulate, gli studenti hanno indossato tute spaziali analoghe, sperimentando direttamente le limitazioni e i protocolli richiesti nello spazio. Questo approccio immersivo consente di comprendere non solo la teoria, ma anche le reali difficoltà operative dell’esplorazione.

Un progetto educativo europeo per il futuro

Il programma EXPLORE, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di Erasmus+, mira a portare l’esperienza dell’esplorazione spaziale direttamente nelle scuole. L’obiettivo è stimolare l’interesse per le discipline STEAM, promuovere l’innovazione educativa e sviluppare competenze digitali e scientifiche.

Un elemento distintivo è il metodo di selezione: gli studenti partecipanti vengono scelti dai propri compagni e insegnanti, diventando rappresentanti della fiducia dell’intera comunità scolastica. Inoltre, il progetto offre strumenti digitali che permettono a qualsiasi scuola europea di partecipare virtualmente, ampliando l’impatto educativo ben oltre il sito fisico della missione.

Guardando al futuro, dicono gli organizzatori, la stazione analogica di Monsaraz sarà aperta a studenti di tutta Europa, offrendo nuove opportunità per vivere esperienze simili. Questi giovani partecipanti non sono solo studenti, ma potenziali protagonisti delle future missioni umane verso Marte, portando con sé competenze, passione e spirito di collaborazione.


Informazioni sul progetto

EXPLORE — il Programma di spedizione per opportunità di apprendimento nell'esplorazione spaziale analogica— è un'iniziativa Erasmus+ unica nel suo genere, cofinanziata dall'UE, che porta la realtà dell'esplorazione spaziale nelle scuole. Il programma mira a suscitare interesse per le discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), a introdurre l'innovazione in classe e a migliorare l'alfabetizzazione digitale di insegnanti e studenti.

Il progetto è guidato dal Forum spaziale austriaco (OeWF) in collaborazione con NUCLIO (Portogallo), Ellinogermaniki Agogi (Grecia), il Comitato per la ricerca spaziale (COSPAR) e Observatório do Lago Alqueva (Portogallo).


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