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Proponiamo un articolo che contiene alcuni suggerimenti per difendere bambini e giovani adolescenti dal cyberbullismo.

L’evolversi della tecnologia va di pari passo alla sua progressiva diffusione tra i minori, i quali si trovano esposti in modo crescente al cyberbullismo sui social network, quali Facebook e Twitter, e attraverso l’utilizzo di SMS e comunicazioni con applicazioni su cellulari e tablet. Le conseguenze possono essere devastanti. Alcuni ragazzi presi di mira, non vedono altra via d'uscita da quella che ormai sentono come una prigione cibernetica, che perdendo la propria vita. È il caso della dodicenne Rebecca Ann Sedwick, di Miami, suicidatasi, come riferisce la polizia, dopo quasi  un anno di bullismo.

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Secondo gli esperti, scoprire se il proprio figlio sia vittima di bullismo, può essere un confine molto semplice da attraversare nelle attenzioni che si prestano ai suoi comportamenti.

Parry Aftab, avvocato esperto di privacy e autore del libro “A Parent’s Guide to the Internet”, sostiene che i genitori dovrebbero essere silenziosi osservatori del comportamento dei propri figli con i social media, intervenendo quando necessario. Aftab ha scoperto circa l’85% degli studenti di medie e liceo è stato vittima di episodi di cyberbullismo.

"Bisognerebbe essere loro “amici” sui social media, ma poi tenere la bocca chiusa", dice Aftab . "È come per un pigiama party – i ragazzi sanno che siamo a casa e che possono contare su di noi, ma la nostra presenza non deve essere invasiva, devono sentirsi liberi


Come capire se vostro figlio è vittima di Cyberbullismo

È normale per gli adolescenti essere volubili ed emotivamente molto sensibili, dice il dottor Joel Haber , esperto di genitorialità e autore di Bullyproof Your Child for Life (Metti al sicuro i tuoi figli dal bullismo), tuttavia è bene stare attenti allo stress emotivo che produce nei ragazzi l’uso dei social media, perché questo si genera in modo non casuale.

"Occorre mettere in relazione il loro uso di internet e il modo in cui si sentono”, dice Haber. "È bene osservare se spengono internet o il telefonino o se il loro stato d’animo cambia improvvisamente. Se qualcosa sta succedendo online, le due cose possono essere correlate”.

Consiglia inoltre di fare attenzione a indizi sui comportamenti sociali, quali il rifiuto di andare a scuola o partecipare a eventi solitamente vissuti con piacere, o l’insorgere di atteggiamenti troppo protettivi nei confronti di telefono o computer.

Se esistono cambiamenti nei confronti di cose che un tempo amavano, c'è da chiedersi perché. Allo stesso modo occorre fare molta attenzione ai cambiamenti nelle loro modalità di utilizzare la tecnologia.

Se erano soliti scambiare messaggi senza sosta e ora non lo fanno più, o se non si collegano più a facebook, questi sono quasi sempre segni che sono fatti oggetto di cyberbullismo. È tuttavia difficile stabilirlo con certezza, perché ragazzi ancora molto giovani cambiano in continuazione i loro comportamenti.

I genitori devono essere consapevoli che se un bambino è vittima di bullismo reale, è molto probabile che divenga vittima anche di bullismo virtuale.

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Consigli per la prevenzione

La fiducia è fondamentale nella prevenzione , dice Aftab, perché bambini e giovani adolescenti hanno bisogno di fiducia e devono poter sentire che il genitore non reagirà in modo eccessivo.

"Devono sapere che i genitori un luogo sicuro in cui rifugiarsi, e che non reagiranno in modo esagerato, peggiorando le cose" dice.

Occorre parlare e diffondere in casa, nelle occasioni conviviali, informazione sul fenomeno, discutendo ad esempio di casi recenti di cyberbullismo, così che i ragazzi possano comprendere che i genitori sanno che questo genere di bullismo è un fenomeno comune, e in questo modo aumenta la loro fiducia.

Se percepite che qualcosa di fortemente conflittuale sta avvenendo nell’ambiente in cui vive vostro figlio, dovete intervenire il prima possibile, perché eventi traumatici vengono poi quasi sempre utilizzati in azioni di cyberbullismo. aliqua.

Le emozioni giocano il ruolo più importante nella prevenzione del cyberbullismo, sostiene Haber. I genitori dovrebbero raccomandare ai loro figli di non lasciarsi coinvolgere in scontri online con dei bulli o di reagire in modo eccessivamente a commenti effettuati online .

"Fate loro prendere una pausa da internet e fateli calmare, perché se rispondono immediatamente poi non possono più tornare indietro. Meglio non mettere online cose che poi non si possono più togliere".

I genitori dovrebbero anche sottolineare in quale modo favorire l’’interruzione del ciclo del bullismo. "Se qualcuno sta attaccando i vostri figli, dite loro di non replicare l’azione all'azione. Consigliate loro, se ricevono qualcosa di pesante o di offensivo, semplicemente di cancellarlo. E poi di bloccare o cancellare i contatti da cui proviene il messaggio, in modo che non possano più essere raggiunti per quella via.

Agite se il vostro ragazzo viene fatto oggetto di cyberbullismo

La prima linea di difesa è fornire al ragazzo un luogo dove lui si senta al sicuro, ripete Haber. Fate in modo che vostro figlio non sia totalmente concentrato sulla tecnologia e che sviluppi un altro genere di relazioni, in modo tale che non tutta la loro vita possa sentirsi respinta da un attacco online.

Occorre bloccare senza meno la persona che sta esercitando bullismo, ma non impedite del tutto l’utilizzo dei social network ai vostri figli.

Se impedite del tutto l’accesso a internet, non vi presteranno più ascolto.

Se siete a conoscenza di chi sia l’autore del cyberbullismo, recuperate ogni informazione possibile e documentate quanto avvenuto.

Assicuratevi che venga cambiata immediatamente la password utilizzata, continua Aftab, perché il 70% degli adolescenti condivide le proprie password con gli amici.

Andate a scuola e assicuratevi che insegnanti e responsabili siano consapevoli di ciò che sta accadendo, consiglia Haber. Non escludete di rivolgervi anche alla polizia. Potrebbe essere molto sgradevole ma dovete farlo, perfino nei casi in cui quello che dichiarerete sia sconvolgente. La cosa più importante per le persone che temono che il proprio figlio faccia del male a se stesso, è quella di trovare per lui il massimo supporto possibile e luoghi dove si senta al sicuro e possa ricominciare ad avere fiducia negli altri.

l'articolo integrale qui