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È sempre stata un'antica usanza che genitori, nonni e altri parenti anziani, di solito trasmettano la loro ricchezza residua ai figli e nipoti quando muoiono. Gli anziani tuttavia sembra che di questi tempi stiano ricevendo dai più giovani stimoli affinché spendano quanto possono durante il loro periodo di pensionamento.

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In effetti, almeno in Australia, da quello che sostiene un nuovo studio, sembra che gli anziani stiano cercando di spendere fino all'ultimo dollaro prima di andarsene. Ancora più sorprendentemente, molti giovani adulti dicono che a loro sta bene di non ricevere un'eredità.

I ricercatori dell'Università del South Australia affermano che i loro risultati mostrano un cambiamento di mentalità tra le generazioni più giovani, con molti ragazzi che credono che nessuno debba loro nulla, nemmeno la loro famiglia.

Gli autori dello studio sostengono inoltre che quanto emerso offra ai legislatori un incentivo a riconsiderare le politiche relative alle tasse di successione e di proprietà.

In Australia, i legislatori hanno abolito le tasse sul denaro che un membro della famiglia passa ai propri parenti quaranta anni fa. In quel paese, l'eredità è l'unica grande forma di reddito ancora esentasse. Tuttavia, con più giovani adulti che affermano che i loro genitori dovrebbero vivere senza risparmiare durante la pensione, i ricercatori si chiedono se non sia il caso di ripristinare l'imposta di successione visti i minori casi di trasferimento di ricchezza.

“Non c'è niente di più certo della morte e delle tasse. Ma mentre le persone generalmente ritengono che la loro combinazione sia notoriamente impopolare, la nostra ricerca suggerisce il contrario" afferma la dott.ssa Veronica Coram dell'Australian Alliance for Social Enterprise di UniSA in un comunicato universitario.

La tassazione delle eredità aiuterebbe a risolvere la disuguaglianza di reddito?

La ricerca degli autori dello studio rileva che i due terzi dei giovani adulti e degli anziani pensano che il governo australiano dovrebbe reintrodurre una tassa di successione se si superano i 3 milioni di dollari di valore. Solo uno su 10 afferma di essere completamente contrario.

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"La mancanza di interesse nel dare o ricevere eredità ha fatto sì che la maggior parte dei partecipanti non vedesse alcun motivo per opporsi alla tassazione delle proprietà, il che apre potenziali opportunità per la tanto necessaria riforma fiscale. Le eredità in genere vanno a persone che sono già benestanti e non ne hanno bisogno; incoraggiano la disuguaglianza e inibiscono la mobilità sociale”.

I ricercatori affermano che i legislatori di solito sono riluttanti a introdurre nuove tasse a causa della loro impopolarità tra il pubblico, che di conseguenza vede i propri redditi ridursi.

Tuttavia, sostengono che i loro risultati rivelano un cambiamento nella società tra le nazioni nell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che include gli Stati Uniti.

“Storicamente, le tasse di successione sono state considerate 'suicidio politico'. Ma forse è arrivato il loro momento, ironia della sorte a causa di un crescente individualismo e del conseguente declino della convinzione che i membri della famiglia dovrebbero provvedere l'uno all'altro.

"Sono necessarie ulteriori ricerche sul cambiamento di vedute verso la politica redistributiva, ma i risultati del nostro studio suggeriscono che se i governi stanno prendendo in considerazione la riforma fiscale, non dovrebbero presumere che gli australiani si oppongano con veemenza alla tassazione sul trasferimento di ricchezza" concludono i ricercatori.

Sotto il profilo educativo e relazionale, se questa tendenza nelle nuove generazioni fosse confermata a un livello più generale, sarebbe un cambiamento molto forte di mentalità e usi radicati, a favore, come sembra, di una maggiore empatia e indipendenza tra le generazioni.