Quella dell'igiene personale tra gli adolescenti è una questione delicata e un problema piuttosto diffuso, come sanno molti genitori. “Perché i ragazzi non si lavano?” è la domanda che gli adulti si pongono e la psicologia ha dato diverse spiegazioni. Esiste però una nuova tendenza che porta i giovani a saltare la doccia o a usare prodotti discutibili nella paradossale speranza di essere più attraenti.

Un'indagine condotta da Unilever, società di prodotti per l'igiene, ha riscontrato che circa il 40% degli adolescenti tra i 13 e i 17 anni ammette di non fare la doccia quotidianamente. In aggiunta, l'Osservatorio Nazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza in uno specifico studio ha evidenziato che il 35% dei ragazzi in età adolescenziale trascura spesso l'igiene personale, soprattutto durante le vacanze scolastiche o durante momenti di grande stress emotivo.
A questo si aggiungono mode e convinzioni come quella del cosiddetto feromone maxxing, che porta alcuni adolescenti a non lavarsi o a usare prodotti di dubbia efficacia perché convinti di risultare in questo modo più attraenti, rischiando in realtà di danneggiare sia la salute sia l’autostima.
Questa tendenza, spiegano gli esperti di cultura giovanile, fa parte di una più ampia cultura online chiamata “maxxing”, che spinge i ragazzi a inseguire versioni irrealistiche della mascolinità. Il consiglio è quello di parlare apertamente con i propri figli di queste mode, perché li aiuta a sviluppare fiducia in se stessi, acquisire abitudini sane e sentirsi supportati.
Tra i tanti consigli discutibili che rimbalzano sui social, questo è particolarmente deleterio per le situazioni e le relazioni sociali. Il “feromone maxxing” insegna ai ragazzi, soprattutto maschi, che il modo migliore per avere successo con le ragazze sia potenziare la percezione dei propri feromoni. Come? Smettendo di lavarsi o usando presunte lozioni ai feromoni.
Adottare questi comportamenti può causare problemi sanitari, difficoltà sociali e conseguenze negative per la salute mentale.
Che cos’è il “Feromone Maxxing” e perché è diventato virale?
Il suffisso “maxxing” indica una serie di strategie per “massimizzare” un aspetto della propria vita. Tutto è iniziato con il “looksmaxxing”, che dava consigli estetici – dalle diete alla palestra fino a interventi chirurgici e pratiche autolesionistiche. Da lì sono nate molte sottocategorie: “auramaxxing” (status sociale), “smellmaxxing” (uso di profumi per attrarre), “moneymaxxing” (fare soldi per conquistare), “dickmaxxing” (metodi per aumentare le dimensioni del pene), “testosterone maxxing” e persino “starve maxxing” (digiuni estremi per dimagrire). Ora si aggiunge anche il “feromone maxxing”.
La pratica consiste soprattutto nel non lavarsi per giorni o usare oli e spray che dichiarano di contenere feromoni umani.
Alcuni influencer lo prendono come uno scherzo, ma c’è una minoranza che sembra crederci davvero. Su TikTok ci sono utenti che si vantano di non fare la doccia da mesi e di non lavare i vestiti, indossando magliette con slogan come: “Non sono puzzolente, sto facendo feromone maxxing”.
Questi contenuti rischiano di influenzare i più giovani, che spesso non colgono l’ironia, come già accaduto con altre mode pericolose.
Il (Falso) fondamento scientifico
I ricercatori non sono affatto d’accordo sul fatto che gli esseri umani abbiano feromoni. E anche se esistessero, non esistono prove che possano essere manipolati tramite odori o lozioni artificiali.
Secondo esperti di dermatologia l’idea che evitare l’igiene o usare prodotti sintetici possa aumentare il successo di attrattiva e sessuale non è supportata da dati scientifici affidabili.
Gli animali comunicano tramite feromoni, spiegano gli studiosi, ma negli uomini la ricerca non ha mai trovato conferme definitive. Alcuni biologi evolutivi ipotizzano che potremmo averli persi nel corso dell’evoluzione.

I Rischi per la Salute
Non lavarsi per lunghi periodi o evitare sapone e deodorante espone i ragazzi a cattivo odore corporeo, alla proliferazione di batteri sulla pelle, alla follicolite, alle infiammazioni cutanee e a infezioni secondarie.
Inoltre, i prodotti pubblicizzati come colonie ai feromoni contengono, a detta degli esperti, sostanze chimiche sospette, tra cui interferenti endocrini che possono alterare gli ormoni e la fertilità a lungo termine.
Il paradosso è che i ragazzi che seguono queste pratiche lo fanno per risultare più attraenti socialmente, ma in realtà ottengono l’effetto opposto: la scarsa igiene tende a isolare piuttosto che a rendere socialmente attraenti.
I fattori psicologi della cultura “maxxing”
Il “feromone maxxing” non è che un tassello di un fenomeno più ampio: la pressione online che porta i ragazzi a inseguire standard irrealistici di mascolinità.
Le radici del “looksmaxxing” affondano nelle comunità online dei cosiddetti “incel” e “redpill” (gruppi di maschi che si incontrano prevalentemente online e che si contraddistinguono per le loro idee misogine e antifemministe), i quali diffondono visioni distorte delle relazioni di genere e un’immagine rigida di cosa significhi essere uomo.
Questi messaggi trasmettono ai ragazzi che non c’è spazio per le insicurezze dell’adolescenza, spingendoli a saltare direttamente dall’infanzia alla virilità forzata, è l’avvertimento degli esperti.
Secondo loro, questa corsa alla perfezione può minare autostima e salute mentale, alimentando solitudine, ansia e frustrazione.
Come arginare questo fenomeno tra i più giovani
Gli psicologi consigliano ai genitori di usare queste tendenze come occasione di dialogo, chiedendo ai figli cosa pensano e perché ne sono attratti.
Avvertono di evitare di deridere o sminuire ma, al contrario, di ascoltare e porre domande per capire il loro punto di vista. Parallelamente dovrebbero insegnare loro un uso critico dei social, mostrando come che online circolano spesso informazioni false.
Gli adulti dovrebbero impegnarsi a rafforzare nei giovani la fiducia e l’accettazione di sé, ricordando che il valore di una persona non dipende dall’aspetto fisico o dalla virilità, dando il buon esempio con sane abitudini e comportamenti equilibrati.
Come sottolineano gli esperti, è fondamentale ribadire ai ragazzi che l’attrazione e le relazioni sane dipendono da personalità, comunicazione e rispetto reciproco, non dall’odore.
I social in definitiva continueranno a proporre mode bizzarre e potenzialmente dannose, ma i genitori, con ascolto e comprensione, possono ancora avere un’enorme influenza, accompagnando i figli con gentilezza e empatia in questo periodo di confusione digitale, aiutandoli così a restare sani, nel corpo e nella mente.






