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Mancanza di tempo, abitudini non sane formatesi nel corso dell’adolescenza, scarsa informazione e pressione del marketing, spingono molti giovani a trascurare il proprio benessere e ad alimentarsi con cibi non dietetici, preparati a livello industriale e ultraprocessati.

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Secondo una nuova ricerca del European Food Information Council (EUFIC), tuttavia, anche i giovani adulti meno motivati a seguire un’alimentazione sana possono essere coinvolti se ricevono informazioni comunicate nel modo giusto.

Spesso, tra i 18 e i 25 anni si affrontano difficoltà specifiche legate alla dieta: risorse limitate, mancanza di tempo e barriere sociali o emotive possono rendere difficile adottare abitudini alimentari salutari.

Lo studio, intitolato “Healthy Eating for Young Adults: Communication in Early Stages of Behaviour Change” e pubblicato sul Journal of Nutrition Education and Behavior, ha esaminato come i giovani nel Regno Unito reagiscono alle infografiche sull’alimentazione sana pensate per chi non è ancora pronto a cambiare le proprie abitudini alimentari.

I risultati mostrano dati molto interessanti, spiegano i ricercatori. Una larga parte dei partecipanti, tra il 57% e il 62%, ha manifestato la volontà di approfondire le informazioni dopo aver visto le infografiche.

Le reazioni sono state generalmente positive: i messaggi sono stati percepiti come rilevanti e stimolanti, e hanno suscitato emozioni positive. Anche se le intenzioni di applicare i consigli erano modeste, emergevano già i primi segnali di cambiamento comportamentale.

Il formato delle infografiche si è rivelato determinante: le immagini statiche sono state accolte meglio rispetto ai video senza audio, soprattutto tra studenti e chi vive in ambienti comunitari. Inoltre, il contesto personale dei partecipanti ha influenzato l’impatto dei messaggi: coloro che erano già orientati alla salute, riflettevano su possibili cambiamenti alimentari, lavoravano o si occupavano di fare la spesa e cucinare, risultavano più coinvolti.

Lo studio ha coinvolto 507 giovani adulti, ai quali sono stati proposti otto argomenti differenti, tra cui alimentazione “di conforto”, salute intestinale, benessere mentale, pasti sociali e miglioramento delle performance.

Come ha spiegato la dott.ssa Katerina Palascha, ricercatrice senior di EUFIC e coautrice dello studio, “Molti giovani non stanno attivamente pensando di cambiare le proprie abitudini alimentari; quindi, i messaggi tradizionali sulla salute spesso non li raggiungono.

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I nostri risultati mostrano che informazioni pratiche e facilmente comprensibili, presentate in un formato semplice come un’infografica, possono suscitare interesse anche in chi non è ancora motivato al cambiamento. Intercettare i giovani dove si trovano è fondamentale per sostenere scelte più salutari”.

Questa ricerca, sottolineano gli autori, offre importanti indicazioni per chi si occupa di comunicazione sull’alimentazione sana: i messaggi funzionano meglio quando sono pratici, pertinenti e orientati a benefici immediati, come il miglioramento delle prestazioni o del benessere mentale, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente su risultati a lungo termine.

Considerare barriere reali, come il tempo limitato, il budget ristretto e le influenze sociali, permette di catturare l’attenzione di chi non cerca attivamente di modificare la propria dieta.

Inoltre, lo studio suggerisce che le infografiche chiare e visivamente coinvolgenti risultano più efficaci dei video muti per i giovani adulti nelle prime fasi di cambiamento comportamentale, poiché i video possono suscitare reazioni meno favorevoli in alcuni sottogruppi.

Il progetto HEYA (Healthy Eating for Young Adults) è stato condotto nel 2024 proprio per capire le preferenze comunicative dei giovani adulti non ancora motivati a seguire un’alimentazione sana, un segmento che mostra comportamenti alimentari peggiori e minori competenze legate al cibo rispetto ai coetanei più motivati.

L’indagine online si è basata su due focus group precedenti, che avevano esplorato le priorità alimentari di questo gruppo. Successivamente, sono state sviluppate infografiche mirate. Alcune erano disponibili sia come immagini statiche sia come video, e lo studio ha valutato vari aspetti, tra cui ricerca di informazioni, elaborazione del messaggio, reazioni emotive, fastidio, rilevanza percepita e intenzione di usare le informazioni, per comprendere quale formato risultasse più efficace.

Le infografiche, concludono gli studiosi, rappresentano uno strumento potente per educare i giovani sull’alimentazione sana, soprattutto se presentate in modo chiaro, pratico e rilevante per la loro vita quotidiana.


Riferimento bibliografico

Aikaterini Palascha et alii.
Healthy Eating for Young Adults: Communication in Early Stages of Behavior Change.
Journal of Nutrition Education and Behavior (2026).

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