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Le amicizie in adolescenza e nella prima età adulta sono spesso instabili, e un’elevata variazione nelle relazioni sociali è stata collegata a conseguenze negative per la salute e il successo scolastico e anche professionale. Tuttavia, si sa ancora poco su come questi legami cambino nel passaggio dalla scuola superiore all’età adulta, un periodo contraddistinto da eventi significativi come il diploma e l’ingresso nel mondo del lavoro, se non si proseguono gli studi.

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Utilizzando un insieme unico di dati di rete provenienti dallo studio PROSPER, questa ricerca segue circa 2000 studenti dalle superiori fino a un anno dopo il diploma per analizzare la traiettoria delle loro amicizie più strette. I risultati mostrano che la fine della scuola è un punto critico: solo il 35% delle amicizie dell’ultimo anno delle superiori sopravvive l’anno successivo.

Curiosamente, avere uno stile di vita simile — soprattutto in termini di consumo di sostanze — risulta più importante per mantenere un’amicizia dopo la scuola rispetto a quando si è ancora adolescenti.

 Al contrario, somiglianze di tipo sociodemografico (come sesso, etnia o condizione economica) non sembrano incidere di più in età adulta rispetto all’adolescenza.

Dopo il diploma, è invece più probabile restare amici con persone che in passato hanno ricambiato l’amicizia o con cui si condividevano altri amici in comune. Questi risultati suggeriscono che la struttura delle reti amicali cambia in modo significativo all’inizio dell’età adulta, influenzando anche percorsi di vita e comportamenti futuri.

Stringere e coltivare amicizie apporta benefici lungo tutto il corso della vita.

Le persone con una rete sociale ampia godono in media di una salute migliore, sono meno coinvolte in comportamenti a rischio o criminali, e in età adulta tendono a guadagnare di più. Questo perché le amicizie offrono sostegno emotivo e pratico, oltre a incentivare l’impegno reciproco. Sebbene sia noto che avere amici fa bene in ogni fase della vita, resta poco chiaro come i cambiamenti da una fase all’altra — in particolare il passaggio dall’adolescenza alla prima età adulta — influiscano sulla stabilità dei legami amicali.

Capire perché alcune amicizie durano mentre altre si interrompono è fondamentale per comprendere come le relazioni sociali contribuiscano ai percorsi di vita individuali.

Questo studio si concentra su un momento cruciale: il passaggio dalla scuola superiore alla vita adulta, cercando di capire se e come cambiano i fattori che predicono la durata delle amicizie strette in questo periodo.

Le teorie sul ciclo di vita umano suggeriscono che le amicizie si formano e si dissolvono in modo naturale nel tempo. Tuttavia, poche ricerche empiriche analizzano se i meccanismi che mantengono (o rompono) le amicizie variano nei diversi stadi di sviluppo. I recenti progressi nella raccolta di dati sulle reti sociali hanno permesso di monitorare nel tempo queste dinamiche, ma la maggior parte degli studi si concentra su fasi separate — adolescenza o età adulta — come se si trattasse di mondi sociali totalmente distinti. Questo approccio trascura il fatto che molte amicizie adolescenziali proseguono anche dopo la fine della scuola.

Quando finiscono le superiori, i giovani perdono il contesto scolastico che facilitava i contatti quotidiani: corsi condivisi, attività extrascolastiche, ambienti comuni. Alcuni legami inevitabilmente si allentano, ma non tutti.

La stabilità o rottura di un’amicizia può dipendere da fattori come:

  • Somiglianza tra amici (omofilia): ad esempio, stessa etnia, genere, status sociale o comportamenti simili.
  • Reciprocità: l’amicizia è riconosciuta da entrambi.
  • Transitività: si condividono amici in comune.

20250901 stbfrnds 2Queste caratteristiche possono sostenere o, al contrario, ostacolare il mantenimento delle relazioni. Studiare come agiscono durante il passaggio alla vita adulta può aiutare a capire perché alcune persone seguano percorsi di salute, istruzione e comportamento così diversi.

In questa ricerca è stata fatta un’analisi di quanto durano e da cosa dipendono le amicizie strette formate a scuola, seguendo oltre 13.000 coppie di amici dalla prima superiore fino a un anno dopo il diploma. Vengono confrontate la stabilità delle relazioni tra adolescenti con quella osservata dopo l’uscita dalla scuola. Inoltre, si verifica se fattori come l’omofilia, la reciprocità e la presenza di amici in comune diventano più importanti per mantenere un’amicizia dopo il diploma.

I risultati indicano che, in questa fase di transizione, certi tipi di legami diventano più saldi, mentre altri si dissolvono più facilmente — e che queste differenze potrebbero contribuire a rafforzare diseguaglianze sociali già esistenti.

In sostanza:

Lo studio arriva a queste conclusioni principali:

  1. Le amicizie scolastiche sono altamente instabili, soprattutto dopo il diploma: solo il 35% dei legami stretti dell’ultimo anno di liceo sopravvive un anno dopo la fine della scuola.
  2. La somiglianza nei comportamenti a rischio (es. uso di sostanze) diventa un fattore più importante per la tenuta delle amicizie dopo la scuola rispetto all’adolescenza. In particolare, chi fa uso di alcol, tabacco o cannabis tende a mantenere più facilmente le amicizie con coetanei che fanno lo stesso.
  3. Le somiglianze sociodemografiche (genere, etnia, status economico) non aumentano le probabilità di mantenere un’amicizia dopo la scuola più di quanto già non accada durante l’adolescenza.
  4. La qualità della relazione conta: le amicizie reciprocate e quelle inserite in gruppi di amici comuni (transitive) sono più stabili, e questa tendenza si rafforza dopo il diploma.
  5. Alcuni gruppi sono più a rischio di perdere i propri legami: i ragazzi (maschi) e gli studenti con basso status socioeconomico hanno meno probabilità di mantenere amicizie strette dopo la scuola.

Conclusione generale:
Le amicizie che si formano a scuola non scompaiono tutte con il diploma, ma il mantenimento dei legami dipende da specifiche caratteristiche personali e relazionali. Queste modalità di stabilità o rottura possono influenzare il futuro dei giovani sotto il profilo della salute, del comportamento e del successo sociale.

 

Riferimento bibliografico

Cassie McMillan, Kaley A. Jones, Wade C. Jacobsen et alii.
Friends forever? Correlates of high school friendship (in)stability from adolescence to young adulthood.
Social Network (2025)