Da quando è diventato normale parlare di adolescenza come di una malattia?
Le adolescenze oggi vengono osservate, misurate, nominate e classificate senza sosta da un linguaggio diagnostico diventato ormai senso comune.
Non è solo un modo di descriverle: è il modo in cui vengono dette e trasformate in veri e propri discorsi di verità. Lungi dall’essere un semplice registro tecnico, il linguaggio diagnostico definisce identità, orienta decisioni e incide profondamente sulle possibilità delle ragazze e dei ragazzi e sul lavoro di chi con loro opera.
Adolescenze e discorsi di verità. Per farla finita con il giudizio diagnostico: una mattina di interventi dichiaratamente non neutrali, con contributi che interrogano il giudizio, il linguaggio e l’idea stessa di diagnosi.
Un pomeriggio di lavoro in workshop costruito a partire dai “nodi” che emergono nelle esperienze professionali, per mettere in discussione la diagnosi come pratica, come discorso e come dispositivo che attraversa le istituzioni educative, giudiziarie, sociali e le professioni della cura.
Adolescenze e discorsi di verità. Per farla finita con il giudizio diagnostico sarà – speriamo – uno spazio capace di riaprire uno sguardo critico quanto mai necessario per restituire complessità, responsabilità e possibilità all’agire con le adolescenze contemporanee.







