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comunità minorili

  • Il distacco dai servizi sociali

    e il graduale rientro nella società

    nel sistema della Giustizia Minorile

      20160526 distacco

  • Ci sono famiglie dove il maltrattamento, la violenza fisica e psicologica, sono un dato strutturale, magari accentuato da una cultura che li legittima. Se un membro della famiglia – ad esempio una adolescente, e perciò due volte ribelle e due volte fragile: per età e per sesso – non lo tollera, la sua reazione può, raramente, essere trasformativa e di crescita per tutti. Molto più spesso è, per la ragazza, l’ingresso in una solitudine sconfinata. Occorre molta forza e un pizzico di fortuna per non tornare sui propri passi e continuare a credere di avere fatto la scelta giusta, perché deve esserci un’altra possibilità. A scapito dell’appartenenza, certo, ma a vantaggio della propria crescita, della propria libertà.

    20170529 ribelle 3

  • Segnalato in un procedimento amministrativo, il ragazzo ha già collezionato qualche denuncia ma i processi ci saranno più avanti. Intanto fa quello che vuole, incluso un abbandonante consumo di sostanze ben oltre lo scopo socializzante e ricreativo e tale da indurlo a commettere reati. Ma le etichette non le vuole, e la comunità nemmeno.

    Tossico sarai tu!
    Ha detto la tivù
    che quelli più distrutti, persi
    sono molto diversi
    da come sono io.
    20180514 tossico 3

  • Di seguito propongo la traccia del mio intervento al convegno "L’autorità nei percorsi di cura, tra obbligatorietà e consenso", che si terrà a Milano il prossimo 27 settembre (qui i dettagli), in risposta alle tre domande-stimolo proposte dagli organizzatori.

    - La comunità per adolescenti, come soggetto istituzionale radicato nel tessuto sociale ed in rete con i servizi socio-sanitari e giudiziari del territorio, trova la propria peculiarità nella sfida di articolare dimensioni fra loro antitetiche: quella del sociale con quella dell’individuale, del pubblico con quella del privato, del contesto coatto con quello riparativo, della funzione di controllo con quella di sostegno e della temporaneità della cura del singolo con quella della permanenza nel tempo del suo essere istituzione.

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