- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Vittime di violenza
Essere esclusi, derisi o umiliati nella “vita reale”, a scuola o nel quartiere, può essere un'esperienza molto dolorosa per un adolescente. Quando però accade online, la ferita può assumere caratteristiche particolari: non resta confinata alla scuola o al gruppo dei coetanei, ma può essere memorizzata nello smartphone, condivisa, commentata e raggiungere molti altri ragazzi.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
Esiste un momento, per tutti gli adolescenti, in cui lo sguardo degli altri sembra diventare improvvisamente più pesante. Una battuta può offendere e condizionare l’umore per ore, l'esclusione da una chat sembrare una dichiarazione di ostilità, un errore o un comportamento goffo davanti ai compagni può trasformarsi nella convinzione che tutti lo ricorderanno per sempre.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Famiglie
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano oggi un problema di salute pubblica particolarmente rilevante anche tra i giovani italiani. Il Ministero della Salute sottolinea che anoressia, bulimia e gli altri disturbi alimentari insorgono frequentemente durante l’adolescenza e la giovane età adulta e che, negli ultimi decenni, l’età di esordio si è progressivamente abbassata, con diagnosi sempre più frequenti anche nella preadolescenza e nell’infanzia.

- Scritto da Manuela Del Campo
- Categoria: Esperienze & Educazioni
Davanti al liceo Paul-Éluard di Saint-Denis, il 28 settembre, insegnanti e personale educativo hanno formato una catena umana per proteggere gli studenti mobilitati di fronte alla polizia. Il gesto è raccontato da Révolution Permanente, che ne ha diffuso le immagini, e da un servizio de L’Humanité ripreso da L’Hermine Rouge. Nella catena c’erano anche studenti universitari e militanti. È dentro questa scena concreta, senza trasformarla nel ritratto di un intero Paese, che vale la pena soffermarsi sulla presenza dei docenti.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
La fragilità e la sofferenza mentale di una parte rilevante dei giovani è un fenomeno che preoccupa sia a livello sociale che istituzionale. Molte le prospettive di intervento sia in termini di prevenzione che di cura. Sullo sfondo di questo quadro, una ricerca condotta dalla Cornell University ha esplorato una possibilità apparentemente semplice: può aiutare fermarsi e ricostruire per iscritto la propria storia personale e il filo che unisce passato, presente e futuro?

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Esperienze & Educazioni
Di generazione in generazione si tramanda un giudizio sui giovani che prende di mira la loro maggiore svogliatezza, mancanza di intraprendenza e di voglia di lavorare. L’accusa è di essere viziati o troppo fiacchi, in definitiva pigri.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Famiglie
L’uscita dalla casa dei genitori rappresenta per i giovani adulti un passaggio importante verso l’autonomia. Andarsene non significa però necessariamente interrompere il legame con la propria famiglia. Al contrario, questo cambiamento può portare a ridefinire la distanza, i confini e le modalità con cui mantenere le relazioni con i propri genitori.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Metodi & Teorie
Uno stress grave vissuto durante l’infanzia potrebbe lasciare nel cervello un’impronta biologica persistente, rendendolo più sensibile alle difficoltà anche a distanza di decenni.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Metodi & Teorie
In una fase di profondi cambiamenti psicologici, sociali e relazionali, la capacità di riconoscere e gestire le emozioni, collaborare con gli altri e affrontare le difficoltà può rappresentare una risorsa importante. Ma non tutti gli adolescenti rispondono nello stesso modo agli interventi pensati per rafforzare queste competenze.

- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Metodi & Teorie
Quando un ragazzo trascorre molte ore davanti a uno schermo, la conclusione a cui spesso arrivano gli adulti che se ne occupano è che vi sia, semplicemente, un uso eccessivo della tecnologia. Un nuovo studio, tuttavia, suggerisce che le modalità e il significato dell’interazione con il mondo digitale possono variare considerevolmente in funzione del profilo psicologico e demografico dell’adolescente.







