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Le parole fanno le cose” dice Foucault. E a volte fanno anche le persone. In tema di migrazioni quanti vocaboli, spesso dispregiativi, vengono utilizzati, a volte senza una reale consapevolezza, per indicare intere categorie di individui!

20180507 parole Ballerini 1

Lui ha un nome da filosofo e scrive interminabili lettere. E sorride. Oggi poi, come direbbe una mia amica, meno male che ha le orecchie ad arginare il moto felice delle labbra, altrimenti il sorriso circumnavigherebbe il suo volto solare e riccioluto.

20180424 scrittura

È una gioia rara. Specie per chi si occupa, spesso impotente, di diritti umani, o meglio, delle loro violazioni, assistere all’esplosione di qualcosa che assomiglia alla felicità e che è, decisamente, sollievo.

20180328 ballerini siria

Abbiamo il vizio con amici e amiche insegnanti, educatori o scrittori, di andare nelle scuole e parlare con gli alunni, meglio se ancora bimbi, dei temi che gli adulti di solito non amano affrontare: guerre, violazioni dei diritti, migrazioni e paure. I bambini sono la platea più impegnativa ed attenta che può capitare di avere.

20180226 bambini

Vorrei quasi presentarglieli alcuni e alcune dei seicentomila che, il redivivo Silvio vorrebbe riportare indietro, anzi, “ricacciare” al loro paese. Oppure, a quell’altro che si è inventato l’indegna espressione “taxi del mare” riferita a quegli straordinari equipaggi di eroi che salvano vite a largo delle nostre coste.

20180212 grida migranti

Sono 117, a volerli ridurre a numeri, i reclusi dell'hot spot di Lampedusa. Erano una quarantina di più il giorno prima, ma era un lunedì e, come tutti i lunedì — e i giovedi — qualche decina di loro ( presi a caso) sono stati condotti sul volo per Palermo per poi essere rimpatriati.

20180110 hotspot 1

Nei giorni in cui si celebra  l'anniversario della dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, ci si trova a fare i conti, in questa terra di frontiera, con la costante ed impunita violazione degli stessi pur inviolabili diritti. A Ventimiglia 250 profughi, per la maggior parte (l'81%) provenienti dal Sudan e per metà minori non accompagnati (vale a dire soli), sono costretti a dormire lungo il fiume, in mezzo ai rifiuti, alle intemperie e ai predatori, spesso bipedi e dunque più pericolosi e perversi.

20171227 frontiera 1

Succede anche a noi. Ci disperiamo, rovistiamo ovunque: nei fondi delle tasche o dei cassetti, ci accusiamo reciprocamente di distrazione o poca cura, ci arrabattiamo per uffici, apparentemente pazienti in coda ma platealmente in fibrillazione allo sportello a pietire quel pezzo di carta, quel certificato, quell'attestato che abbiamo perduto e che qualche perverso puntiglioso burocrate ha stabilito, magari per legge o con qualche maligna circolare, essere essenziale per farci accedere a un concorso, ridurre una multa, ottenere benefici o semplicemente far valere diritti.

20171121 certificati

Quest'anno, più ancora degli anni precedenti, la pubblicazione del Dossier statistico immigrazione del Centro studi e ricerche Idos — presentato in contemporanea in tutte le regioni italiane il 16 ottobre scorso — era necessaria ed urgente è la sua lettura.

20171106 statistiche 2

Alla fine, visti a stomaco vuoto e a ora di cena, gli italiani (quelli di sangue, nati già col privilegio della cittadinanza), non devono essere tutti così malvagi se si ritrovano, come estrema e disagevole forma di protesta, ad aderire ad uno sciopero della fame "a staffetta", pur di far definitivamente approvare una blandissima legge che regoli con maggior buon senso i criteri per ottenere la cittadinanza per quei bambini e ragazzi che, loro malgrado, non possono vantare un po' di sangue italiano nelle vene ma "solo" una perfetta integrazione.

20171009 digiuno 2

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