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integrazione

  • Filastrocca del ragazzo tagliato a metà

    È scomodo vivere tra due culture che sono almeno altrettante vite possibili. Lo sanno gli adolescenti adottati o i giovani stranieri di seconda generazione. Lo sa questo ragazzo, nato da genitori rom. La mamma ha scelto una vita “regolare” per il bene proprio e dei figli, il padre si è perso nella droga, e questo ragazzo vive tagliato a metà.

    Urlo in faccia a mia madre
    ZINGARA DI MERDA
    perché ha mollato mio padre
    e ha lasciato che si perda.

    20150923 filastrocca bambino a metà

  • Home - A casa

    Quando ho visto il cartellone pubblicitario ho pensato fosse un cartone da guardare, quando ho visto il trailer me ne sono convinta! Ma perché questo titolo?

    20150416 Home

  • I numeri del Dossier sull'immigrazione: la vera emergenza restano le morti

    Quest'anno, più ancora degli anni precedenti, la pubblicazione del Dossier statistico immigrazione del Centro studi e ricerche Idos — presentato in contemporanea in tutte le regioni italiane il 16 ottobre scorso — era necessaria ed urgente è la sua lettura.

    20171106 statistiche 2

  • Il digiuno degli insegnanti della Daneo: uno squillo per una società migliore

    Alla fine, visti a stomaco vuoto e a ora di cena, gli italiani (quelli di sangue, nati già col privilegio della cittadinanza), non devono essere tutti così malvagi se si ritrovano, come estrema e disagevole forma di protesta, ad aderire ad uno sciopero della fame "a staffetta", pur di far definitivamente approvare una blandissima legge che regoli con maggior buon senso i criteri per ottenere la cittadinanza per quei bambini e ragazzi che, loro malgrado, non possono vantare un po' di sangue italiano nelle vene ma "solo" una perfetta integrazione.

    20171009 digiuno 2

  • Se anche solo un pezzo di carta perduto genera angoscia in chi chiede asilo

    Succede anche a noi. Ci disperiamo, rovistiamo ovunque: nei fondi delle tasche o dei cassetti, ci accusiamo reciprocamente di distrazione o poca cura, ci arrabattiamo per uffici, apparentemente pazienti in coda ma platealmente in fibrillazione allo sportello a pietire quel pezzo di carta, quel certificato, quell'attestato che abbiamo perduto e che qualche perverso puntiglioso burocrate ha stabilito, magari per legge o con qualche maligna circolare, essere essenziale per farci accedere a un concorso, ridurre una multa, ottenere benefici o semplicemente far valere diritti.

    20171121 certificati

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