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Care Leavers Day
18 maggio 2022
Presentazione del Manifesto di Agevolando
diretta Facebook sulla pagina dell'Associazione
mercoledì 18 maggio alle ore 18:18

Torna come ogni anno il Care Leavers Day, una giornata speciale che si celebra il 18 maggio in tutta Italia per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione e i bisogni dei “care leavers”:

ragazzi che crescono “fuori famiglia” (in comunità, affido o casa-famiglia) e che, spesso, sono costretti a diventare grandi troppo in fretta.

Circa 3000 giovani ogni anno lasciano l'accoglienza in comunità e/o affido e, se non supportati adeguatamente, rischiano di vivere situazioni personali complesse e difficili. Ogni 18 maggio Agevolando organizza eventi e attività, sia a livello locale che nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla situazione e i bisogni dei “care leavers”: ragazzi che crescono “fuori famiglia” (in comunità, affido o casa-famiglia).

Quest'anno a far sentire direttamente la propria voce saranno i ragazzi e le ragazze care leavers di Agevolando che prenderanno parte alla diretta Facebook, sulla pagina dell'Associazione (www.facebook.com/associazioneagevolando) per dire la loro e portare all'attenzione di tutti - istituzioni, operatori, servizi e la cittadinanza tutta - quelle istanze che sentono più urgenti e sulle quali chiedono fortemente di introdurtre cambiamenti e soluzioni concrete.

La diretta è stata anticipata da 18 domande, pubblicate sui profili Facebook e Instagram di Agevolando dal 1° al 18 maggio, che hanno sottolineato quanti e quali siano gli ostacoli che un/una care leaver sia costretto/a ad affrontare in giovane età.

Il presidente di Agevolando, Federico Zullo, che introdurrà l'evento, spiega "Ormai i care leavers non sono più esclusi dalle politiche e dagli interventi che caratterizzano il mondo della tutela dei minorenni. In questi dodici anni di importante lavoro di advocacy e di promozione della loro partecipaizone collettiva e politica, sia a livello locale che nazionale, i care leavers di Agevolando sono riusciti a ridurre il gap che contraddistingueva la loro realtà quotidiana da quella di tanti coetanei. Abbiamo colto e promosso l'esigenza di fare qualcosa affinché la loro voce potesse smuovere le coscienze al punto da favorire una maggiore attenzione istituzionale per questa categoria di giovani. I risultati sono arrivati, sono più di 600 i care leavers che hanno potuto beneficiare ad oggi della sperimentazione nazionale "Care Leavers" condotta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Istituto degli Innocenti. Tanto però c'è ancora da fare. Scopriremo dai ragazzi il perchè."

Agevolando è inoltre sottoscrittore della richiesta della rete #5BuoneRagioni alla ministra della Giustizia Cartabia e a tutte le forze politiche per bloccare una revisione processuale e ordinamentale che produrrebbe un sistema assai meno capace di valutare le difficili e complesse situazioni di bambini, adolescenti e famiglie. “Minati alla radice due principi cardine dell’ordinamento attuale: la collegialità di ogni decisione e la multidisciplinarietà dell’organo giudicante” (testo della richiesta)

ASSOCIAZIONE AGEVOLANDO (www.agevolando.org)

Agevolando è un’organizzazione di volontariato che lavora con e per i ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza “fuori famiglia” per promuoverne l’autonomia, il benessere psicofisico e la partecipazione attiva.
Quando, al compimento della maggiore età, si interrompono i percorsi di tutela si è chiamati troppo presto a diventare adulti: accade frequentemente, quando si ha una storia personale complessa, di perdere di vista le proprie priorità e i propri sogni, così come può maturare forte il senso di non riuscire a farcela da soli.

L’associazione affianca i care leavers nella costruzione del loro futuro:

- creando opportunità relazionali, formative, lavorative e abitative e stimolandone il senso di responsabilità;
- favorendo occasioni di incontro, dialogo e aiuto reciproco;
- agendo ai diversi livelli istituzionali per promuovere i diritti e le pari opportunità dei care leavers, anche attraverso la costruzione di reti stabili con i soggetti pubblici, privati e del terzo settore;
- collaborando con gli assistenti sociali, le comunità educative, le case-famiglia e le famiglie affidatarie, affinché il cammino verso l’autonomia dei ragazzi care leaver sia graduale e partecipato;
- valorizzando le storie e il ruolo dei ragazzi come “esperti per esperienza”.

Tutto questo è reso possibile, in un’ottica di rete, dalla collaborazione con enti pubblici (Comuni, Università, Centri per le Famiglie, Servizi sociali) e del privato sociale. Negli ultimi anni Agevolando ha implementato la collaborazione con Università e Ordini professionali mettendo a punto dei moduli formativi condotti proprio dai Care Leavers.

UNIVERSITÀ CON CUI AGEVOLANDO COLLABORA: - Università di Milano Bicocca - Università di Padova - Università di Sassari - Università di Torino - Università di Roma La Sapienza - Università della Calabria - Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Università di Trento - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

PRINCIPALI PARTNER: CISMAI - CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) - CNCM (Coordinamento Nazionale Comunità Minori) - Fondazione Domus de Luna - Gruppo CRC - SOS Villaggi dei Bambini Italia - Progetto Famiglia - Terra dei Piccoli - Unicef

PUBBLICAZIONI:  V.Belotti, D.Mauri, F.Zullo, "Care Leavers. Giovani, autonomia e partecipazione nel leaving care italiano" (Erickson 2021) - Fondazione L’Albero della vita onlus, Due famiglie per crescere. Riessioni e proposte per favorire l’ado familiare (Carocci 2020) - S.Fargion, D.Mauri, A.Rosignoli, Care Leavers in cattedra: cosa ne pensano gli assistenti sociali. PROSPETTIVE SOCIALI E SANITARIE (2019) - V.Belotti, D.Mauri, Gioventù brevi. Care Leavers e capacità di aspirare. MINORIGIUSTIZIA (2019) D.Mauri, M.Romei, G.Vergano, Il Care Leavers Network Italia. MINORIGIUSTIZIA (2018) - F. Zullo, P. Bastianoni, Neomaggiorenni e autonomia personale. Resilienza e emancipazione (Carocci 2012). 

SOLO ALCUNE DELLE ATTIVITÀ SVOLTE NEGLI ULTIMI ANNI:

- Giugno 2020: Federico Zullo – presidente di Agevolando - e Carol Roncali - care leaver - selezionati come “Role model” dall’Agenzia Erasmus+Indire

- Febbraio 2020: Conferenza dei Care Leavers europei al Parlamento Europeo a Bruxelles per presentare le Raccomandazioni congiunte;

- Settembre 2019: Meeting internazionale di 35 Care Leavers da 7 diversi paesi europei a Zagabria nell’ambito del progetto LeaveCare-LiveLife per l’elaborazione delle Raccomandazioni congiunte

 

Contatti: FRANCESCA CASADEI - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 347/5427449

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news

Il ruolo dei modelli nell’adolescenza
https://www.stateofmind.it/

La rete #5BuoneRagioni chiede alla ministra della Giustizia Cartabia
e a tutte le forze politiche di bloccare una revisione processuale e ordinamentale 
che produrrebbe un sistema assai meno capace
di valutare le difficili e complesse situazioni 
di bambini, adolescenti e famiglie

Roma, 13 maggio 2022

La rete #5BuoneRagioni per accogliere i bambini che vanno protetti – composta da Associazione Agevolando, Coordinamento Italiano Servizi contro il Maltrattamento all’Infanzia (CISMAI), Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (CNCM), Progetto Famiglia onlus e SOS Villaggi dei Bambini –, con l’adesione dell’Associazione Nazionale Famiglie Adottive Affidatarie (ANFAA), chiede ancora una volta alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e a tutte le forze politiche di intervenire rapidamente per evitare di portare a compimento una riforma della giustizia minorile, prevista all’interno della più complessiva riforma del processo civile, che stravolgerebbe i principi alla base dell’ordinamento e del processo che riguardano i minorenni, mettendo seriamente a rischio i diritti di bambini e adolescenti e delle loro famiglie. 

In particolare, la rete #5BuoneRagioni, al pari di altri autorevoli istituzioni che esercitano funzioni e responsabilità nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (A.I.M.M.F.), sottolinea il fatto che la riforma prevista nella legge delega – con l’introduzione di un “Tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie” – minerebbe alla radice due principi cardine dell’ordinamento attuale: la collegialità di ogni decisione e la multidisciplinarietà dell’organo giudicante

La specificità e complessità delle situazioni che riguardano i minorenni e le loro famiglie richiedono, infatti, che tutti i provvedimenti di valutazione della responsabilità genitoriale, le limitazioni o le decadenze dalla responsabilità genitoriale, gli allontanamenti, la decisione in merito all’affidamento familiare o all’accoglienza in comunità residenziale debbano essere assunti tramite un organismo collegiale e interdisciplinare, in cui siano presenti esperti non solo del diritto ma anche delle scienze umane, assicurando così tutte le competenze e le sensibilità necessarie per valutare tali situazioni, che non riguardano solo reati, ma condizioni di vita personali e familiari, e per pensare un futuro possibile nel superiore interesse del minorenne e della sua famiglia. Un compito che non si esaurisce con la pratica e la garanzia del contraddittorio, e quindi decisamente arduo per un giudice monocratico, come prevede la riforma approvata il 26 novembre scorso di cui sono ora in fase di definizione i decreti attuativi. 

La rete #5BuoneRagioni ricorda che lo scorso 5 aprile 2022 il Parlamento europeo ha licenziato una risoluzione intitolata “Tutela dei diritti dei minorenni nei procedimenti di diritto civile, amministrativo e di famiglia”, in cui raccomanda agli Stati membri di adottare “un approccio multidisciplinare, di istituire servizi di sostegno all’infanzia facilmente accessibili anche all’interno dei tribunali tramite professionisti qualificati come medici, psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, per sostenere il minorenne in tutte le fasi del procedimento, attribuendo il compito indispensabile dell’ascolto del minorenne al giudice o ad esperti qualificati, in modo da limitare al massimo l’impatto psicologico ed emotivo di tale audizione”. Anche a livello europeo, quindi, viene raccomandato il rispetto dei principi che sono alla base del sistema in vigore nel nostro paese e che, invece, la riforma rischia di vanificare se in sede di definizione dei decreti attuativi non verrà posto rimedio, come peraltro annunciato dalla stessa ministra Cartabia e sostenuto da ordini del giorno parlamentari.   

Per tutte queste ragioni la rete #5BuoneRagioni chiede che i principi fondamentali dell’attuale ordinamento, che hanno fatto del nostro paese un esempio in Europa, siano garantiti e reintrodotti nel testo dei decreti attuativi affinché non vengano sacrificati per una presunta razionalizzazione che non porterebbe efficienza, quanto piuttosto un sistema assai meno capace di garantire il rispetto dei diritti fondamentali di minorenni e famiglie.

Infine, #5BuoneRagioni rinnova la richiesta – già precedentemente avanzata – di garantire la partecipazione dei coordinamenti nazionali maggiormente rappresentativi nell'ambito della tutela minorile ai lavori dei tavoli istituiti presso il ministero della Giustizia per la definizione dei suddetti decreti attuativi.

 

Info 
Mariano Bottaccio - Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
cell. 329 2928070 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

5 buone ragioni

24 maggio locandina seminario lavoro educativo definitiva

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Ius scholae, basta rinvii

Non sono tollerabili giochi tra partiti
su una questione che riguarda i diritti e la dignità
di centinaia di migliaia di ragazzi già di fatto italiani

Roma, 6 maggio 2022

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime la propria forte contrarietà alla cancellazione del provvedimento che riconosce lo ius scholae dal calendario dei lavori di maggio della Camera dei deputati. Questo inspiegabile rinvio, passato quasi sotto silenzio, colpisce centinaia di migliaia di ragazzi che sono italiani di fatto, ma non di diritto.

Non è tollerabile che il diritto alla cittadinanza per questi giovani continui a non essere una priorità nell’agenda politica, e finisca per essere sacrificato in funzione di meri giochi di partito.

Esortiamo, perciò, tutte le forze politiche – a cominciare da quelle che si sono espresse pubblicamente in favore del provvedimento – a non tergiversare oltre, e a procedere rapidamente con l’esame e l’approvazione di un testo di legge che significherebbe un’importante, per quanto ancora insufficiente, conquista di civiltà in favore del riconoscimento dei diritti delle persone nate e/o cresciute nel nostro paese.

 

Info
Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cnca

www.cnca.it

     

news

Adolescenti insicuri e depressi L’«eredità» lasciata dal Covid
https://www.corriere.it

Due bandi per abbattere le barriere della comunicazione e favorire l'inclusione delle persone sorde a scuola, al lavoro e nelle relazioni sociali

Disponibili due nuovi bandi del PIS - Pio Istituto Sordi - uno nazionale, un altro riservato alla città di Milano - per finanziare progetti con attività aggregative, educative, culturali, sportive o di sensibilizzazione e favorire l'inclusione delle persone sorde.

Milano, 29 aprile 2022 - La condizione della sordità è tanto diffusa quanto sommersa. Secondo l'OMS, nel mondo sono circa 460 milioni le persone in condizione di perdita dell'udito di cui 34 milioni in età infantile, con un progressivo incremento nel prossimo futuro.

Il PIS, Pio Istituto Sordi, storica Istituzione educativa milanese oggi divenuta Fondazione di erogazione, mette a disposizione due dotazioni, una a rilevanza nazionale una locale rispettivamente di 80 e 30mila euro per supportare attività mirate sulla disabilità uditiva. Le scadenze per la presentazione delle candidature sono 31 maggio e 30 giugno. 

In Italia le persone che hanno una perdita uditiva sono circa 5 milioni di cui il 75% ha una perdita uditiva leggera o media e il 5% grave o profonda. La maggior parte di loro ha perso l’udito dopo l’acquisizione del linguaggio, soprattutto a partire dai 50 anni di età. Un terzo delle persone sopra i 65 anni convive con una perdita di udito. In Europa la perdita di udito coinvolge oltre 34 milioni di persone ed è considerata condizione a vario titolo disabilizzante.

La sordità neonatale è la più frequente disabilità sensoriale congenita e, sempre secondo l’OMS, incide in circa 1-4 casi ogni mille abitanti. In Italia sono almeno 90mila le persone con disabilità uditiva (certificati ai fini INPS), con un'incidenza intorno al 1,5%.

Perdere l’udito in età precoce spesso significa incorrere in difficoltà di acquisizione del linguaggio con tutto ciò che ne consegue: disagio, rischio di isolamento, difficoltà di comunicazione e relazione.

“Le opportunità messe costantemente a disposizione dal PIS sono molte, tutte focalizzate sull'abbattere le barriere che incontra chi convive, a diverso titolo, con la sordità e siamo felici di valutare e accogliere idee e progetti innovativi e mirati” riferisce Daniele Donzelli, Presidente del PIS.

Di inizio anno è anche la messa online del nuovo sito web, una vetrina più moderna e intuitiva, ricca di informazioni per conoscere la storia, le attività, i progetti svolti e le opportunità per realtà onlus e singoli individui coinvolti a vario titolo con la disabilità uditiva.

Anche in pandemia la Fondazione non si è fermata: sono state distribuite mascherine trasparenti per consentire la labiolettura, sono stati organizzati eventi sportivi come il progetto sostenuto da Fondazione Vodafone Campioni Sordi ieri, oggi e domani, sono state erogate borse di studio per giovani universitari con sordità (opportunità tuttora attiva con un bando ad hoc in scadenza al 30 settembre), è stata avviata una collaborazione per l’attivazione di uno sportello di consulenza psicologica gratuito per i soggetti più isolati a causa dei lockdown e sono state, infine, sostenute iniziative all'estero destinate alle persone con disabilità uditiva nei paesi in via di sviluppo.

Nata come istituzione scolastica nel lontano 1854, la Fondazione ha mantenuto negli anni il suo ruolo di guida per le famiglie e le persone che devono fare i conti con la sordità e gli enti che si adoperano per abbattere pregiudizi e barriere favorendo l'inclusione a scuola, al lavoro e nelle relazioni sociali quotidiane.

La sua trasformazione da Istituto pedagogico in Fondazione di erogazione di contributi la rende oggi una delle realtà di riferimento nel Terzo Settore per questa forma specifica di disabilità.

“Valuteremo ogni progetto, di qualunque natura, che abbia come focus l'inclusione delle persone sorde – commenta Stefano Cattaneo, Direttore del PIS – e metta la persona sorda al centro, in linea con le raccomandazioni della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e con lo spirito della nostra Fondazione”.

Il PIS partecipa stabilmente anche al Tavolo Disabilità sensoriali della Comune di Milano, a UNEBA Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza sociale, alla Commissione Gioco al Centro – Parchi gioco per tutti della Fondazione di Comunità Milano Città Sud Ovest ed Est Martesana.

Proprio con la Fondazione di Comunità, ha preso vita il secondo bando (scadenza 30 giugno) riservato ad attività con sviluppo sulla città di Milano per un massimo di 5mila a progetto finanziato.

Il PIS finanzia le proprie attività con fondi propri e donazioni, e proprio la dotazione del Fondo Sordità Milano costituito in Fondazione di Comunità Milano può essere incrementata con ulteriori contributi liberali da parte della cittadinanza.

Conoscere tutte le attività legate al mondo della sordità potrebbe far meglio percepire l'entità del fenomeno, la sua diffusione in Italia e quanto questa sia una limitazione le cui conseguenze vengono spesso percepite meno rispetto a svantaggi più facilmente visibili.

“La sordità influisce molto sulle relazioni interpersonali e sociali – confermano dal Pio Istituto dei Sordi – per cui serve sensibilizzare le Istituzioni e la società civile su quanto sia importante fare qualcosa ogni giorno per abbattere barriere che spesso non riusciamo nemmeno a immaginare. Questo, soprattutto per bambini e giovani, alle prese con l'inserimento a scuola, le amicizie, lo sport e il mondo del lavoro”.

Favorire anche attraverso questi bandi nuove attività inclusive resta il fine costante del PIS: per ogni dettaglio sui requisiti e informazioni consultare il sito o contattare gli organizzatori.

https://www.pioistitutodeisordi.org/

  

Ufficio stampa PIS
Pensieri&Colori - Paola Piovesana – 338.1279499
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news

Libri, adolescenti italiani leggono di più dalla pandemia
https://www.ansa.it/