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news

Il legame tra sentimenti di solitudine e riconoscimento delle espressioni emotive vocali negli adolescenti
https://www.stateofmind.it/

Il progetto “Tra Zenit e nadir: rotte educative in mare aperto” intende promuovere e facilitare il paradigma della Giustizia Riparativa come prassi metodologica per le prese in carico di minori in area penale e delle loro famiglie.  Nasce dalla consolidata collaborazione tra Istituto don Calabria e CNCA in tema di Giustizia riparativa. Sviluppa le azioni in Lombardia, Veneto e nella Provincia Autonoma di Trento. Il progetto intende ridurre nel tempo le recidive commesse da minori autori di reato che sono in carico agli USSM. Il modello di intervento pone l’attenzione sulla relazione tra reo, vittima e comunità locale di appartenenza, rileggendo il reato come una rottura di questa relazione e interpretando l’azione riparativa come occasione per ricostruire un senso di appartenenza reciproca[1].

Il primo webinar previsto per il 27 ottobre 2022 si inserisce all’interno di un ciclo di incontri che vedranno il coinvolgimento di esperti e operatori dei servizi della giustizia minorile e riparativa. I sei webinar in programma si prefiggono l’obbiettivo di creare dei momenti di riflessione capaci di coniugare prassi operative, contributi metodologici e riflessioni teoriche, al fine di attivare sui territori la diffusione di buone pratiche di giustizia riparativa e di comunità.

Il progetto prevede: 1- la presa in carico di minori autori di reato attraverso interventi educativo-formativi   innovativi finalizzati a favorire processi di restituzione/riparazione sociale che abbiano ricadute positive sul tessuto locale. 2- il coinvolgimento delle famiglie attraverso percorsi di parent training con lo scopo di potenziare le relazioni fra genitori e figli, facilitando la co-responsabilità e la partecipazione attiva del nucleo.  3 - la sperimentazione di nuovi strumenti di giustizia riparativa in particolare il family/community group conferencing, i community circle, i victim impact panel. 4 - la realizzazione di percorsi laboratoriali all’interno degli Istituti scolastici per rendere i ragazzi consapevoli delle conseguenze dei comportamenti devianti. 5 - la   promozione della figura del “facilitatore” attraverso percorsi specifici di formazione. 6 - la creazione di una comunità di pratiche riparative attraverso la costituzione/implementazione dei Tavoli permanenti per la giustizia riparativa nei 8 capoluoghi di provincia coinvolti dal progetto.

Il programma

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Corso online "Adozioni aperte e affidi sine die: caratteristiche, benefici e controindicazioni", curato da David Brodzinsky .

📅 quando: 25 ottobre e 15 novembre 2022
➡️ info e iscrizioni al seguente link: bit.ly/corsobrodzinsky

ll corso assegnerà 9 Crediti ECM per psicologi, educatori, medici e 8 crediti formativi per assistenti sociali.


Il corso costituisce un’occasione di approfondimento e confronto sul tema del mantenimento della relazione con i familiari di origine per quei minori impossibilitati a far rientro in famiglia. Un tema delicato e complesso, quanto mai attuale alla luce dei pronunciamenti della cassazione in favore dell’utilizzo della “adozione mite” in luogo di quella piena e del diffuso fenomeno degli affidi sine die, che spingono operatori, avvocati, magistrati e legislatori a interrogarsi sull’opportunità di conservare le relazioni tra minori e famiglie di origine e, soprattutto, come strutturare tali rapporti.


David Brodzinsky, tra i massimi esperti internazionali sul tema dell'adozione e dell'affido, è Professore emerito di Psicologia clinica e dello sviluppo presso la Rutgers University (New Jersey), è noto in tutto il mondo per le sue numerose pubblicazioni di testi ed articoli sul tema dell’adozione. Ha studiato in particolare i fattori che influenzano l’andamento dell’adozione, le dinamiche soggettive e intra-familiari e le peculiarità delle tappe della crescita del bambino adottato.

adozioni aperte

7 ottobre locandina spettacolo teatrale4

(clicca sull'immagine per allargare)

28 ottobre(clicca sull'immagine per ingrandire)

Il programma

news

Infantilizzazione: cause, effetti e soluzioni
https://www.interris.it/

  A.I.M.M.F.
Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia Aderente alla  "Association Internationale des Magistrats de la Jeunesse et de la Famille" www.minoriefamiglia.org

Facendo seguito al proprio accorato APPELLO alla RESPONSABILITA’  diramato lo scorso 2 maggio, ai numerosissimi documenti e contributi licenziati sin dalla pubblicazione dei lavori della Commissione Luiso e fatti pervenire al Ministero di Giustizia e alle Camere , alla dichiarazione resa dalla Ministra il 20 ottobre 2021 di fronte a tutti i capi degli uffici minorili italiani circa le gravi criticità contenute nel testo della legge delega sulla riforma del processo civile, nonostante ciò approvata dal Parlamento il 26 novembre 2021, preso atto del contenuto dei decreti attuativi predisposti dalla Commissione Ministeriale all’uopo istituita e dei pareri favorevoli nei giorni scorsi espressi dalle Commissioni Giustizia di  Senato e Camera, quanto alla istituzione del   “Tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie”, 

RILEVA

come il deliberato snaturamento dell’attuale  sistema della Giustizia Minorile, in nome di ragioni che nulla hanno a che vedere con la tutela effettiva dei soggetti più deboli,  e l’istituzione di  un organismo, dal nome evocativo, ma  del tutto irrealizzabile nella sua concretezza senza un intervento imponente quanto alla destinazione di risorse umane e materiali, porterà a risultati radicalmente contrari a quanto auspicato, sin dalla imminente entrata in vigore delle norme sul rito prevista per il  giugno 2023.

SOTTOLINEA

come la ricognizione dei carichi di lavoro dei principali uffici minorili italiani, compiuta da AIMMF anche grazie al prezioso contributo dei Capi degli uffici medesimi, e portata tempestivamente all’attenzione del legislatore, peraltro del tutto ignorata, abbia esplicitato la ingestibilità della applicazione delle nuove norme processuali. E’ di tutta evidenza infatti che  la prevista radicale emarginazione dalle istruttorie  dei giudici onorari, grazie ai quali la gran parte dei Tribunali per i Minorenni più oberati  riesce a garantire un funzionamento qualitativamente e quantitativamente adeguato, porterà  all’impossibilità di garantire solleciti interventi in situazioni prevalentemente emergenziali e  a gravi  ritardi nella trattazione delle procedure, alla luce delle attuali modestissime piante organiche degli uffici giudiziari minorili che non verranno implementate.                                            

DENUNZIA

che  nell’imminenza della entrata in vigore delle norme processuali, e in ogni caso  della riforma ordinamentale,  la perdurante assenza del processo telematico e l’assenza di un sistema informatico adeguato e dialogante con gli altri sistemi del mondo giustizia, nel silenzio sul punto degli organismi preposti alla digitalizzazione nonostante gli impegni assunti con l’Europa e le costanti e preoccupate sollecitazioni di AIMMF e di tutti gli uffici,  renderanno  la riforma del tutto inattuabile e ingestibile, anche alla luce delle notevoli e mai risolte carenze del personale amministrativo che continuano a caratterizzare il comparto minorile.

RILEVA

come nella fase antecedente siamo stati da più parti rassicurati sulla possibile introduzione di correttivi in  sede di predisposizione dei decreti attuativi, ma risulti ora evidente  che il testo dei suddetti decreti non si sia discostato affatto dall’ impianto originario,  come la propaganda mediatica circa la bontà della riforma non si sia basata su una seria riflessione, né risulti alcuno studio di fattibilità sulla concreta possibile realizzazione di quanto approvato, specie in assenza di imponenti risorse in termini di mezzi e di persone necessarie al funzionamento minimo di una costruzione che appare non tenere conto della realtà degli uffici giudiziari e ,come già più volte rappresentato,  in netta controtendenza rispetto alle più recenti direttive europee, risalenti al 5 aprile 2022. 

RAPPRESENTA

ancora una volta la natura reazionaria di una riforma che, concentrando la propria attenzione solo sulle situazioni di violenza di genere, ha trascurato la centralità della tutela del minore inserito in famiglie fortemente disfunzionali e in ragione di ciò gravemente traumatizzato , eliminando i presidi esistenti in luogo di provvedere alla correzione delle possibili imperfezioni, a favore di una struttura ordinamentale e processuale che  privilegia coloro che potranno sostenerne le spese.

In ragione di tutto ciò AIMMF, pur consapevole che le proprie argomentazioni resteranno come accaduto finora probabilmente inascoltate,                                             

RIBADISCE

a futura memoria la gravità delle scelte effettuate e la loro sostanziale violazione dei principi costituzionali e di ragionevolezza più volte in varie sedi ricordati

Roma, 16 settembre 2022

                                                                                        Il Presidente
Cristina  Maggia

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Liberare la creatività: una priorità per la scuola
http://www.vita.it/

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Il desiderio di solitudine nell'adolescente
https://lamenteemeravigliosa.it/