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Dal 2017, con l'introduzione della legge Iori e il riconoscimento legislativo della figura dell’educatore/pedagogista, ho potuto sperimentare la mia professionalità in ambito privato, mettendo a disposizione delle famiglie la mia lunga esperienza in campo educativo.

Nel primo anno la principale richiesta dei miei interventi continuava ad essere quella di famiglie aventi ragazzi/e con disabilità. Gradualmente si è poi spostata su adolescenti/giovani adulti, bloccati in situazioni stagnanti senza alcuna progettualità né scolastica né lavorativa.

Generalmente la famiglia osserva impotente una progressiva chiusura al mondo.

I ragazzi e le ragazze iniziano lamentando malesseri fisici che al mattino impediscono loro di andare a scuola e successivamente evitando di presentarsi ai pasti con la famiglia. Il passo successivo è l'auto-clausura nella propria stanza senza che nessun famigliare riesca ad entrare in contatto con il ragazzo o la ragazza.

Psicologi e Neuropsichiatri che incrociano queste famiglie disperate nell’assistere impotenti all'auto-carcerazione dei propri figli, hanno iniziato a chiamarmi per richiedere un intervento educativo. Il mandato era quello di entrare nelle case di questi adolescenti e giovani adulti al fine di comprendere meglio quali potessero essere le dinamiche personali e familiari dietro questi ritiri; tentare un aggancio umano con loro e infine progettare un intervento educativo per portarli man mano a riprendere contatto con il mondo. [...]

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