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minori affidati ai servizi sociali

  • Sulla stampa l’ennesima polemica fomentata da politici e avvocati scontenti per puntare il dito contro gli allontanamenti dei bambini. Sarebbero troppi, come pure le strutture di accoglienza, immotivati, prolungati, manovrati da interessi economici. Tutti addosso ai servizi dunque, dimenticando che chi decide sono altri, i giudici cioè. E trascurando che non basta essere genitore o figlio per sapere come si fa a proteggere l’infanzia.

    Che te lo dico a fare
    tutto quello che incontro
    se continui a dubitare
    e a spararmi contro?

    20181121 dico 5

  • Rapporto RiscSeconda annualità dello studio Risc.
    Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo

    Alla fine del 2008 il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha commissionato alla Fondazione Emanuela Zancan onlus uno studio sul rischio di allontanamento dei figli dalla famiglia di origine (Risc).

    Il problema del rischio è stato approfondito con a) un’analisi internazionale per conoscere e confrontarci con altri paesi, b) un’analisi della letteratura italiana degli ultimi 50 anni, c) un’analisi comparata della normativa a partire dagli anni ottanta, d) un approfondimento sulla spesa dei comuni, e) un’analisi con i referenti regionali sui temi di studio, f) una sperimentazione con 6 regioni, utilizzando un modello di presa in carico personalizzata con valutazione di efficacia.

    La seconda annualità dello studio Risc ha dedicato molto impegno all’approfondimento delle condizioni di efficacia e alla disseminazione dei risultati della prima annualità. La ragione è semplice e direttamente collegata con gli obiettivi della prosecuzione del progetto: offrire contenuti, motivazioni, supporto teorico e metodologico agli operatori coinvolti nel progetto.

    Un primo modo per soddisfare questa esigenza è stato quello di produrre letteratura sui criteri, gli strumenti, il significato tecnico e strategico delle azioni sperimentali. Ha significato costruire sussidi professionali per farne strumento di lavoro, e non soltanto azione finale di analisi e sintesi dei risultati.

    In particolare, la possibilità di rafforzare le competenze, di affrontare le criticità, di favorire la crescita del senso di appartenenza al gruppo sperimentale, a cui le istituzioni avevano chiesto di anticipare soluzioni da implementare successivamente nei territori, ha costituito un impegno costante tecnico e strategico.

    Il rapporto si sviluppa a partire da cosa è stato fatto nella prima annualità, i risultati ottenuti, le motivazioni che hanno portato a proseguire per un secondo anno la sperimentazione. Affronta poi il problema del rapporto tra scelte professionali, personalizzazione degli interventi ed esiti ottenuti. Le modalità utilizzate sono di tipo quantitativo e qualitativo, così da evidenziare il rapporto tra le soluzioni metodologiche e le loro ricadute nelle condizioni di vita dei figli e genitori coinvolti nello studio.

    L’Indagine in materia di politiche sociali ed in particolare per la verifica della quantità, della qualità e dei costi degli interventi posti in essere da stato, regioni ed enti locali, a supporto dei nuclei familiari a rischio – RISC II Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo è stata finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per l’Inclusione e Diritti Sociali e la Responsabilità Sociale delle Imprese (CSR). Divisione III.

     

    Leggi il rapporto in formato pdf

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