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Avere relazioni strette è importante per il proprio benessere, aiuta a essere più sani e più resistenti. Secondo la ricerca in merito, anche incontri superficiali con le persone nella propria vita quotidiana possono rendere più felici e generare un senso di appartenenza a una comunità.

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Se è così, perché dovremmo evitare i contatti sociali? Un nuovo studio pubblicato su Emotion cerca di scoprirlo.

I ricercatori hanno studiato la vita quotidiana di un centinaio studenti universitari facendo uso di un'app per telefoni cellulari chiamata StudentLife. L'app ha raccolto informazioni sulla loro attività in tempo reale senza che i partecipanti dovessero inserire dati.

Per oltre un mese, l'app ha registrato il numero di conversazioni faccia a faccia che gli studenti hanno avuto ogni giorno e la durata di tali conversazioni, fornendo un punteggio complessivo di contatto sociale. Ha anche misurato le abitudini riferite al sonno, i livelli di attività e il tempo trascorso a casa, tutte cose che potrebbero, potenzialmente, influenzare o avere a che fare con il contatto sociale. In momenti casuali, ogni giorno, ai partecipanti è stato chiesto di valutare quanto fossero stressati su una scala da 1 a 16.

Alla fine del mese, i ricercatori hanno analizzato i dati raccolti. Il risultato? I livelli di stress si sono rivelati un fattore predittivo cruciale del contatto sociale: i ragazzi che un giorno sentivano livelli di stress più elevati hanno avuto meno contatti sociali il giorno dopo, indipendentemente da quanto tempo avevano dormito, si erano spostati o erano rimasti a casa. Anche il genere e il tipo di personalità non hanno giocato un ruolo così importante come si potrebbe pensare.

Secondo gli autori, questa scoperta conferma qualcosa che era stato rilevato negli studi sugli animali, ma non con le persone.

“Gli psicologi hanno però pensato per un certo periodo che qualcosa del genere potesse accadere alle persone sotto stress. Ma è stato davvero difficile misurare quante persone interagiscono effettivamente con altre persone nella loro vita quotidiana. Sfruttare i telefoni cellulari delle persone per misurare in modo naturale e organico le loro effettive interazioni sociali è stato davvero utile per scoprire questo tipo di comportamento".

Perché potrebbe essere questa la causa? Gli autori rispondono che ha senso intuitivo. Si potrebbe sentire l'istinto di isolarsi sotto stress, forse perché le conversazioni con gli altri richiedono energia o si potrebbe semplicemente voler riposare.

È un po' preoccupante, aggiungono, perché allontanarsi dalla propria rete sociale potrebbe effettivamente peggiorare lo stress, creando un circolo vizioso nella sua produzione.

"Essere socialmente integrati è protettivo del proprio benessere. Abbiamo bisogno di interagire con i membri delle nostre reti sociali per avere una buona salute mentale. Ma se quando siamo stressati ci allontaniamo da loro, questo potrebbe ritorcercisi contro".

Chi si allontana?

È interessante notare che i partecipanti hanno socializzato meno dopo essersi sentiti stressati, non importa quanto generalmente “sociali” fossero all'inizio. Ciò significa che gli estroversi e gli introversi si sono ritirati dai contatti allo stesso modo (rispetto a se stessi), il che implica che altri fattori oltre alla personalità potrebbero essere in gioco.

Gli autori offrono una possibile spiegazione: forse ci siamo tutti evoluti per isolarci, quando siamo allarmati, come strategia di sopravvivenza, come quando i primi umani incontrarono i predatori e nascondersi li aiutò a salvarsi. Sebbene i fattori di stress dei giorni nostri in genere non siano pericolosi quanto essere inseguiti da un predatore, il nostro sistema nervoso non fa questa distinzione.

Inoltre, i ricercatori non hanno trovato una differenza di genere: sia le ragazze che i ragazzi hanno limitato i contatti sociali il giorno dopo essersi sentiti stressati. Questo risultato è stato più sorprendente, poiché alcune ricerche passate suggeriscono che le femmine tendono a cercare conforto dallo stress in compagnia degli altri più di quanto non facciano uomini.

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“Queste differenze individuali non avevano importanza. Le stavamo prendendo in considerazione e ne cercavamo conferma. È piuttosto avvincente."

I ricercatori avvertono che questi risultati dovrebbero essere convalidati misurando direttamente i tratti della personalità e aumentando il numero dei partecipanti per rilevare più efficacemente le differenze di genere. D'altra parte, continuano, gli studi passati che mostrano le differenze di genere in merito allo stress spesso hanno avuto un numero ancora inferiore di partecipanti rispetto al loro studio, non hanno usato la stessa tecnologia per catturare il comportamento reale e si sono concentrati maggiormente sui partecipanti di mezza età, ognuno di questi fattori avrebbe potuto prodotto risultati diversi.

Inoltre, la ricerca potrebbe guardare le cose errate quando si tratta di capire come le persone rispondono allo stress. Gli studenti universitari si trovano in un ambiente con molte opportunità di contatto sociale regolare e sperimentano fattori di stress nella loro vita (come gli esami intermedi e finali) in cui l’isolamento potrebbe essere utile (per motivi di studio, ad esempio).

In altre parole, le modalità di risposta allo stress possono essere più situazionali di qualsiasi altra comportamento.

"Come psicologi, tendiamo a concentrarci sulle differenze individuali, ad esempio se si è introversi o estroversi, nevrotici o meno. Crediamo che un altro modo di pensare a questo sia considerare le caratteristiche della propria rete sociale e come questa potrebbe effettivamente influire sul comportamento".

Come affrontare lo stress

Questi risultati dunque potrebbero non essere rilevanti per persone di altre età, ad esempio per una donna di mezza età?

I ricercatori non possono rispondere a questo. Ma ipotizzano che una donna di mezza età sarebbe ancora più propensa a ritirarsi socialmente quando è stressata. Dopotutto, è molto più facile isolarsi dagli altri quando non si è circondati dai propri coetanei nella vita di tutti i giorni, e la maggior parte delle persone vive una vita più isolata rispetto agli studenti universitari. Per analizzare questa situazione, ci sarebbe bisogno di ulteriori ricerche.

Tuttavia, questo studio aggiunge alcune sfumature interessanti alla ricerca sul rapporto tra stress e relazioni sociali. Sebbene molti di possano credere di stare cercando gli altri quando sono stressati, questi risultati suggeriscono che potrebbe non essere così. Si potrebbe sopravvalutare la propria tendenza a entrare in contatto con gli altri, perdendo potenzialmente opportunità di supporto sociale.

I ricercatori ritengono inoltre che ci siano potenziali applicazioni per l'app StudentLife che potrebbero avvantaggiare gli studenti. Se usassero l'app regolarmente, potrebbero diventare più consapevoli dei loro schemi di socializzazione e riconoscere segni di stress, come il ritiro sociale o il sonno interrotto. In alternativa, le università stesse potrebbero utilizzare l'app per identificare i ragazzi che si sono improvvisamente ritirati dai contatti sociali e potrebbero aver bisogno di attenzione.

"Lo stress è spesso un precursore di condizioni di salute mentale più gravi, come depressione e disturbi d'ansia, e sappiamo che questi emergono spesso tra gli studenti universitari. Se i telefoni cellulari potessero rilevare le cose al volo, ad esempio qualcuno che si ritira dalla propria rete sociale, gli studenti potrebbero ricevere un messaggio, si potrebbe chiedere loro se si sentono bene o ricordare le risorse per la salute mentale cui si potrebbero rivolgere".

Anche incoraggiare le persone a contattare amici intimi o confidenti quando sono stressate potrebbe essere una buona strategia, affermano gli studiosi. Sebbene lo studio non abbia realmente esaminato con chi gli studenti hanno interagito, né ha scoperto che socializzare di più un giorno riduce lo stress il giorno successivo, è probabile che avere interazioni calorose con meno amici ma più intimi possa ridurre lo stress di una persona più che partecipare a molte conversazioni superficiali.

"Quando si cerca supporto contro lo stress, ha senso evitare di partecipare a una festa di otto ore. Invece di avere uno dei propri giorni più socialmente attivi, si potrebbe aver bisogno di una conversazione davvero mirata per ottenere l'aiuto di cui hai bisogno" concludono gli autori dello studio.