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Gli adulti bevono, molti lo fanno con grande regolarità. In tempi di stress come quello attuale, bevono ancora di più. Le vendite di alcolici online in Italia sono raddoppiate nel corso dell’ultimo anno. Perché? Perché l'alcol rilassa. È una ricompensa.

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Se si trascorre la giornata facendo un lavoro pesante o un lavoro frustrante in un ufficio, l'alcol può diventare il rito di passaggio per il tempo libero, la parte della vita che si svolge quando non ci si guadagna da vivere, le sere e i fine settimana trascorsi nella ricerca della felicità “legalmente autorizzata”.

Perché si beve

Molti degli adulti che bevono sono genitori che a loro volta non evitano di bere di più in questo periodo di epidemia. Ricerche svolte recentemente indicano, ad esempio, che i genitori con figli che studiavano a distanza a causa del Covid erano più stressati del normale e bevevano di più rispetto al periodo precedente.

Hanno passato tutto questo periodo aspettando l'ora giusta per versarsi un aperitivo, cercando di dimenticare le riunioni zoom delle scuole dei figli. L’alcol però provoca sì leggerezza ma anche frustrazione incontrollata. Un genitore diventa sì più disposto a giocare con i suoi ragazzi ma anche più propenso ad alzare la voce quando lo infastidiscono.

Certo, probabilmente l'ubriachezza in presenza di un bambino è piuttosto rara per la maggior parte dei genitori. Tuttavia in questo periodo il rischio che accada è più grande.

Cosa vedono i bambini

Senza arrivare a prendere in considerazione addirittura l'alcolismo, si può provare a indagare la percezione dei bambini quando i genitori alzano un po’ il gomito. Cosa vedono e cosa pensano?

Quando un genitore beve, i figli lo notano. Non c'è modo di evitarlo.

Papà beve un po’ e improvvisamente è pronto per giocare e scherzare. Non è del tutto negativo, certo, ma i bambini se ne accorgono, e quando i bambini vedono i genitori bere regolarmente, l'alcol diventa cosa normalizza e i rischi connessi al bere diventano difficili da capire per i bambini.

Le cose diventano un più complicate quando il bere diventa più pesante. In questi casi diventa facile dimenticare se stessi e giocare e comportarsi in modo meno controllato con i figli, e questi possono arrivare a percepire il genitore con incertezza.

Cosa dice la scienza

Le abitudini di consumo alcolico non controllate dei genitori influenzano l'uso e l'abuso di alcol da parte degli adolescenti. I genitori che bevono hanno maggiori probabilità di avere figli che scelgono di bere quando si presenta l'opportunità. E prima i ragazzi iniziano a bere, più problemi possono sorgere, in particolare perché il cervello dei giovani è ancora in via di sviluppo. La parte del cervello che li aiuta a controllarsi non è completamente sviluppata, questo rende più facile per loro cadere nell’abuso di sostanze.

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Questo è il motivo per cui offrire un assaggio di una bevanda alcolica a un bambino è una pessima idea, anche se si tratta di birra o vino. Non c'è modo più semplice per convincerlo che l'alcol è completamente innocuo. Uno studio australiano del 2018 ha rilevato che l'81% degli adolescenti che hanno bevuto alcol offerto dai genitori ha poi avuto episodi di consumo incontrollato.

Detto questo, la probabilità che un ragazzo inizi a bere, indipendentemente dalle abitudini di consumo dei genitori è moderata dai genitori che parlano con lui dell’alcol e delle sue conseguenze. Quando i genitori hanno regole sul bere e hanno conversazioni oneste sul pericolo dell'alcol, i risultati sono molto migliori. Sfortunatamente, il problema più grande per i genitori che bevono regolarmente davanti ai figli è che quando danno regole rigide e parlano dei pericoli dell'alcol, vengono percepiti come ipocriti.

Far fronte allo stress

Bere apparentemente allevia la tensione dei genitori durante la pandemia e allo stesso tempo espone i figli ai pericoli dell'alcol.

Potrebbe essere utile capire perché quella bevanda quotidiana è così piacevole. Un bicchiere aiuta a dividere la giornata. Funge da punto di demarcazione tra lavoro e tempo libero. C'è anche un forte motivo sensoriale. La lattina di birra che si apre, il vino che si rovescia nel bicchiere, l’aroma, e subito il desiderio di bere e di trovare un posto tranquillo dove farlo con calma.

La parola chiave in "meccanismo di coping" è coping: far fronte. Farcela è molto meglio che non farcela. Non farcela potrebbe significare arrivare ad urlare a un figlio o sentirsi sopraffatto e lasciare che i compiti importanti cadano nel vuoto.

Lo stress può accecare un genitore rispetto ai bisogni emotivi di un bambino e renderlo meno reattivo. Il che vuol dire che non farcela potrebbe quasi certamente portare anche i figli a sentirsi destabilizzati. Un genitore che non riesce a far fronte allo stress non si sente una persona sicura con cui stare.

Trovare strategie sane di coping

Allora, come trovare un meccanismo di coping alternativo quando tante delle cose che aiutano a rilassarci - viaggiare, socializzare, fare esercizio - sono limitate durante la pandemia?

Quello che si sta cercando è un rituale che possa aiutare a passare da un momento all'altro della propria giornata con facilità. Aiuta se quel rituale investe tutti i propri sensi e offre una calma meditativa.

Ci sono molte attività che si adattano a questo, molte delle quali possono essere svolte con i tuoi figli. Se si dispone di un cortile potresti prendere in considerazione qualche passaggio con la palla

Potrebbe essere anche fare una passeggiata pomeridiana che funge da ponte tra una giornata faticosa e una serata più rilassata. Oppure, per restare su un piano più di godimento alimentare, si potrebbe fare uno spuntino prima di cena con i figli.

Si potrebbero inoltre aggiungere aromi all’acqua gassata. Oppure concedersi una coppa di gelato.

Il modo migliore per liberarsi dal rituale quotidiano con l’alcol è che il nuovo rituale che si costruisce diventi un punto di legame con i propri figli. È qualcosa che li aiuta a connettersi e costruire relazioni con il genitore. Qualcosa che aiuta anche loro a far fronte alla situazione.

Certo, si potrebbe ancora desiderare quel bicchiere, ma si può magari resistere finché i ragazzi non saranno andati a letto. Oppure conservalo per occasioni speciali. Allevierà la coscienza e forse migliorerà anche la salute. Ma soprattutto aiuta i ragazzi a stabilire per se stessi dei limiti con l'alcol che li aiuterà nel loro futuro.

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