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L'intuizione è un evento fulmineo che chiede di prestare attenzione a qualcosa che si sta percependo o pensando istintivamente, qualcosa che spesso suggerisce di prendere una certa decisione.

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Quando si sente con forza che qualcosa non va, può essere il momento giusto occuparsi di quello che ci dicono i nostri sensi.

Un genitore, ad esempio, a volte sente d’istinto che un amico del figlio ha qualcosa che non va e lo dice al suo ragazzo, il quale si stupisce di questa uscita in quanto il genitore magari ha visto per la prima volta l’amico. Eppure quello che gli sta dicendo il padre o la madre in certi casi conferma quanto ha già sentito e verificato da altri sul conto del compagno.

Quell’istinto, che spesso ha la capacità di diventare un fattore protettivo, è una delle cose che un adulto dovrebbe sapere insegnare e consigliare di ascoltare a un adolescente.

Ascoltare il proprio istinto, anche se non si sa se quello che si sente è vero e anche se non sempre l’intuizione coglie nel segno dicendo di chi ci si può fidare.

Tutti gli adolescenti sono costantemente a rischio perché il passaggio di crescita che li riguarda, verso la maggiore età, concerne il correre rischi, sperimentare ed esplorare l'ignoto, intraprendere avventure, seguire una propria direzione emozionante in compagnia di amici cui si è molto legati, giocare costantemente alla lotteria della fortuna.

In questo percorso di crescita, vale sempre la pena mantenere viva la consapevolezza degli altri e dell'ambiente circostante, anche quando la sensibilità, le impressioni o i sentimenti che si provano possono essere difficili da definire.

Conoscenza razionale e intuitiva

Per conoscenza razionale si può intendere quella basata sulla raccolta e sull'osservazione dei dati, quella che si basa sull'osservazione e sulla comprensione sperimentali per determinare cosa sta succedendo, come fanno di solito gli scienziati. La conoscenza intuitiva invece è basata sul proprio intimo sentire, sul percepire le possibilità, su ciò che immaginativamente ha senso: è il modo in cui procedono di solito gli artisti.

Le persone si differenziano per quanto razionalmente o intuitivamente pensano e agiscono. La conoscenza razionale è più evidente e può essere supportata da prove convincenti. La conoscenza intuitiva è più misteriosa, più difficile da sostenere e deve essere presa sulla fiducia.

La maggior parte delle persone sono un insieme delle due modalità. Si basano sia sulla raccolta dei fatti che sulla percezione per dar forma a sensazioni e prendere decisioni. Ai due estremi, alcuni prendono decisioni per lo più dopo aver raccolto fatti e informazioni convincenti, mentre altri procedono di solito solo quando è stato raggiunto un sentimento interiore e intuitivo di sicurezza.

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Intuizione e segnali premonitori

L'intuizione può cogliere i primi segnali di allarme prima che si siano raccolte e verificate molte informazioni, come accade con il genitore che ha consigliato al figlio di fare attenzione a quel certo amico. Entrambi i tipi di conoscenza possono rivelarsi sbagliati ma, a volte, anche corretti.

Tuttavia, un vantaggio dell'intuizione è che spesso pesa la realtà prima che si abbia avuto molte possibilità di raccogliere informazioni per valutarla. L'intuizione, in questo senso, fornisce un preavviso che consente a qualcuno di considerare una scelta prima che la conoscenza ragionevole abbia avuto la possibilità di presentare prove per farla o non farla.

Ad esempio, quando ci si sente nervosi solo all'idea di andare in un certo posto senza sapere esattamente perché. O quando non si fa un certo lavoro o compito in un certo modo perché si “sa” che sarebbe sbagliato. Quando qualcosa dice di non fidarsi di una certa persona per cui si mantengono con lei le distanze. E così via.

Fidarsi del proprio intuito

La maggior parte delle persone fa affidamento su una conoscenza razionale per valutare il rischio e il pericolo, forse ignorando la conoscenza intuitiva perché è più difficile da dimostrare. Tuttavia, se in qualsiasi situazione o relazione, senza realmente sapere ragionevolmente perché, un giovane si sente vagamente a disagio, diffidente, sospettoso, minacciato, ansioso o insicuro, ma non ne conosce esattamente la causa, potrebbe essere per lui il momento di dare credito a quello che percepisce e agire di conseguenza.

Il potere dell'intuizione è che può fornire una conoscenza preliminare. A volte, durante il passaggio che può anche essere rischioso dell’adolescenza, è meglio prestare attenzione a un istintivo senso di avvertimento che rimandare e rischiare dolorose conferme in un secondo momento.

Quando la ragione non riesce a prendere una decisione, forse l'intuizione può trovare la via più sicura, dicendo a un ragazzo quello che è meglio fare, e gli adulti devono aiutarlo a riconoscere e ascoltare anche questa voce, quando parla dentro di lui.