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Un nuovo studio ha scoperto che essere vittime di episodi di violenza da adolescenti porta precocemente ad avere relazioni affettive e alla convivenza.

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In media, hanno scoperto i ricercatori, i giovani vittime di violenza entrano in rapporti sentimentali stabili e impegnativi nove mesi prima rispetto ai giovani che non hanno vissuto esperienze di vittimizzazione.

"In generale, abbiamo riscontrato che le vittime iniziano ad avere appuntamenti “romantici” molto presto e progrediscono più rapidamente da tali incontri ai primi rapporti stabili di quanto non accada a quelli che non sono stati vittime di violenza" spiegano i ricercatori nel loro articolo.

"Noi ipotizziamo che queste relazioni potrebbero essere un possibile meccanismo di coping perché l’esperienza di avere un partner tende ad essere più normativa durante l'adolescenza" ha detto David Warner, professore associato di sociologia presso l'Università del Nebraska.

Le relazioni infatti possono fornire "una fonte di sostegno sociale, una risorsa per instillare e migliorare l'autostima... in particolare per quegli adolescenti più grandi i quali sono anche in procinto di vivere una serie di importanti cambiamenti dovuti allo sviluppo quando iniziano la scuola superiore".

L'impatto, tuttavia, dipende dall'età in cui si sono verificati gli episodi di violenza.

Coloro che sono stati vittime nella prima adolescenza hanno maggiori probabilità di isolarsi, senza cercare incontri o mettersi in una relazione di coppia, mentre le vittime nel periodo della tarda adolescenza sembrano "sovrainvestire nelle relazioni - almeno temporaneamente - mostrando un'inizio precoce in uscite e appuntamenti fino a stabilire le prime unioni con dei partner".

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Per valutare la vittimizzazione, i ricercatori hanno utilizzato i dati di adolescenti che hanno riferito esperienze dirette con quattro tipi di trauma tra cui essere stati aggrediti, colpiti, pugnalati o minacciati con un coltello o con una pistola.

Tuttavia, avverte Warner, mentre entrare in relazione può sembrare una cosa sana, farlo con una media di nove mesi di anticipo rispetto ai coetanei può essere problematico. Nove mesi, spiega il professore, "è una storia completamente diversa per un docicenne e un tredicenne rispetto a qualcuno sulla trentina".

Oltre agli appuntamenti e alle unioni, lo studio ha dimostrato anche che le vittime di violenza hanno iniziato a convivere molto prima dei loro coetanei, sempre con nove mesi di anticipo.

"Cominciano a formare coppie circa nove mesi prima, l’esperienza della convinvenza avviene pertanto circa 18 mesi in anticipo rispetto alla media" ha osservato Tara Warner, autrice principale dello studio, professoressa dell'Università del Nebraska.

Le differenze riscontrate nello studio variano per età ma non per genere, cosa che ha sorpreso i ricercatori.

"Abbiamo ipotizzato che potrebbe essere dovuto proprio all'effetto schiacciante della vittimizzazione violenta" spiega Tara Warner.

I ricercatori, insieme a Danielle C. Kuhl della Bowling Green State University, hanno utilizzato i dati dello “Studio longitudinale nazionale sulla salute degli adolescenti e degli adulti”. I risultati del loro studio sono stati pubblicati nel mese di dicembre 2017 dalla “American Sociological Review”.

Ricerche precedenti mostrano che la convivenza precoce è piena di rischi, incluso un aumento del rischio di sperimentare violenza da parte del partner, di avere problemi di comunicazione e altre conseguenze negative di una precoce vita di coppia.

Tara Warner avverte che sia l’isolamento che l'aumento dell'attività sociale potrebbero essere sintomatici. Per gli adolescenti che stanno bruciando le tappe attraverso le relazioni, il miglior consiglio, a suo parere, è proprio quello di dir loro di "rallentare", di non aver fretta nel fare queste esperienze così psicologicamente ed emotivamente impegnative.

"Se i giovani riescono a rallentare un po', la letteratura a riguardo suggerisce che quello che ne verrà come conseguenza sarà di sicuro molto più positivo."


Riferimento bibliografico:
Tara D. Warner, David F. Warner, Danielle C. Kuhl. Cut to the Quick: 
The Consequences of Youth Violent Victimization for the Timing of Dating Debut 
and First Union FormationAmerican Sociological Review, 2017

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Ubiminor è una pubblicazione online ad aggiornamento continuo, indicizzata nell'International Standard Serial Number Register ISSN 2283-348X

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