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I programmi scolastici volti a educare i ragazzi e gli adolescenti su come comprendere e gestire le emozioni, le relazioni e gli obiettivi di studio, devono progredire, puntando a migliorare la capacità degli individui nel creare attorno a sé un clima relazionale di rispetto, aiutando gli adolescenti ad aumentare la loro autonomia nel processo decisionale.

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Lo afferma una ricerca di indirizzo psicologico realizzata presso l'Università del Texas ad Austin.

I neuroscienziati hanno identificato sia la prima infanzia che l'adolescenza come decisive finestre di opportunità per lo sviluppo della persona; e i programmi di apprendimento sociale ed emotivo (SEL) sono un contributo fondamentale per il rendimento scolastico e il successo futuro dei ragazzi. Ma educatori, politici e studiosi hanno opinioni diverse e in contrasto tra loro su come, e se, l’apprendimento sociale ed emotivo debba essere insegnato nelle scuole.

In un'analisi pubblicata da Future of Children (giugno 2017), David Yeager  professore associato dell’Università di Austin, identifica e valuta tre tipi di programmi per l’apprendimento sociale ed emotivo: il modello basato sulle competenze, che si concentra sui cambiamenti  prodotti sugli individui; il modello “ambientale”, orientato al miglioramento dell'ambiente emozionale; e il modello “mentale”, che affronta l'interazione tra contesti e le credenze e mentalità sviluppate, e che punta a modificare e "modellare" nel corso del tempo il comportamento dei ragazzi.

"Programmi efficaci non si basano sul modello delle competenze, anche se a volte insegnano e promuovono competenze" spiega il professor Yeager.

"Invece, i programmi che trovano il modo di far leva sui valori dei giovani e che riescono a influenzare la qualità del loro contesto relazionale, sono quelli che hanno una maggiore efficacia".

Mentre i ragazzi di età inferiore ai 10 anni danno forma ai loro comportamenti di base con l'obiettivo di raggiungere positivi risultati e relazioni a scuola, gli adolescenti sono molto più sensibili ai cambiamenti sociali ed emotivi prodotti da un'interazione "ambientale" e sociale più complessa.

A causa di queste differenze, i programmi di apprendimento sociale ed emotivo basati sulle competenze, che vengono realizzati nelle classi elementari, non possono essere semplicemente "replicati e rinnovati" per un target di ragazzi più grandi. Invece, gli approcci che attingono ai valori dei ragazzi e influenzano il clima generale in cui vivono, risultano più efficaci per determinare il loro comportamento.

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I modelli “mentali” efficaci sfruttano il desiderio e le aspirazioni degli adolescenti per lo status, il rispetto e per avere attorno a loro un clima più accogliente e non conflittuale, e puntano a smorzare la potenzialità negativa delle possibili minacce allo status dei ragazzi e al rispetto tra i pari.

Tutti questi sono aspetti sociali ai quali gli adolescenti danno un grande valore, a causa dei cambiamenti nelle loro strutture cerebrali e nelle loro attività ormonali, come ad esempio quella del testosterone, ormone connesso alla reattività per le questioni di status.

"Il migliorare la vita interiore ed emotiva degli adolescenti può avere un impatto anche in altre aree del loro comportamento e ‘funzionamento’, perché la vita sociale ed emotiva conta molto a questa età" spiega Yeager.

Gli approcci efficaci aiutano gli adolescenti a trovare motivazione e scopi sia di apprendimento, sia come membri della loro comunità.

In un esperimento, Yeager ha chiesto a 400 studenti di riflettere sulle questioni o sulle persone che contavano di più per loro, e poi di presentarle con storie e informazioni agli altri studenti che avevano il desiderio di apprendere e migliorarsi. Ai ragazzi è stato poi chiesto di scrivere una lettera convincente per i futuri studenti e di scegliere un obiettivo per il loro apprendimento.

Nel complesso gli studenti, in seguito a questa attività, hanno poi migliorato i loro voti. Alcuni di loro, che avevano una valutazione molto bassa, hanno anche raddoppiato i loro voti.

Creare un clima più rispettoso in un ambiente scolastico, significa eliminare strutture autoritarie per far posto a rapporti più autentici con gli adulti, attraverso dinamiche di gruppo positive e democratiche, tra le quali la sostituzione delle strategie di disciplina a “tolleranza zero” con altre più empatiche.

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Yeager cita uno studio condotto da Anne Gregory, psicologa della Rutgers University, che ha dato agli studenti maggiore autonomia nello scegliere un compito per loro significativo, piuttosto che un compito semplicemente impegnativo ma sganciato dai loro interessi. In questo modo ha ottenuto risultati migliori, rafforzando la propria convinzione che gli studenti di scuole molto esigenti e autoritarie, hanno meno probabilità di risultare disciplinati.

Infine, è possibile smorzare il potere delle minacce sociali insegnando agli adolescenti che i tratti socialmente rilevanti sono modificabili e non immutabili - una teoria “incrementale” della personalità - il che può farli sentire meglio attrezzati per affrontare le sfide sociali, piuttosto che vederle come minacce, e considerare il “responso” sociale dato loro come una realtà consolidata.

Gli studi di Yeager hanno mostrato che gli adolescenti che avevano appreso i metodi della teoria incrementale, hanno affrontato meglio le giornate con maggiori fattori di stress e hanno ottenuto medie di voto, sette mesi dopo, più elevate rispetto ai loro compagni.

"Se definiamo programmi di apprendimento sociale ed emotivo di successo, quelli che insegnano e si aspettano che gli adolescenti applichino una determinata abilità in contesti nuovi e imprevisti, allora l'evidenza è scoraggiante, per gli scarsi risultati che abbiamo sotto gli occhi" ha detto Yeager.

"Ma se adottiamo invece quei programmi che puntano a influenzare le interazioni socio-emotive attraverso la creazione di un 'clima' e di una mentalità che aiutino gli adolescenti ad affrontare con maggiore successo le sfide che incontrano, allora i risultati e le evidenze non sono solo incoraggianti ma tanto positivi da richiedere una loro urgente adozione nelle scuole".