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Alzino la mano coloro i quali hanno paura di un cambiamento? Ora alzino la mano coloro i quali ritengono che un cambiamento non sia necessario?

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Facendo alcuni passi indietro occorrerebbe focalizzarci su quello che è il significato della parola crisi.

La parola crisi deriva dal latino crisis e significa scelta, decisione.

Bene, affrontare una crisi, significa affrontare un cambiamento.

Sicuramente cambiare implica fare i conti con responsabilità, consapevolezza, ma soprattutto con quella parte di noi che si sta evolvendo.

Crescere comporta "guardarsi dritti negli occhi" e chiedersi: chi sono? Chi voglio essere e soprattutto…Chi voglio diventare?

Domande che potremmo quasi definire esistenziali ma che sono necessarie porsi.

Così come è altrettanto necessario metterci in una posizione di ascolto verso quella parte di noi che si sta trasformando e che richiede attenzione.

Erikson parlava delle fasi dello sviluppo psicosociale: in ogni fase, il soggetto tende a sperimentare un conflitto interiore che, se superato e gestito nel giusto modo, porrà delle solide basi per affrontare quelle successive, viceversa, potrà generare un senso di inadeguatezza.

Ed ecco come ognuno di noi, quando si trova a vivere un cambiamento, ha sempre due scelte: evolversi o rimanere fermo.

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Alle volte ci sembra di aver smarrito la bussola, ci sentiamo insicuri, vulnerabili, privi di stimoli.

Sicuramente la società liquida nella quale viviamo, come direbbe Bauman, non fa altro che alimentare quel caos e quell’incertezza già presente in noi.

Lavori precari, futuro incerto: noi giovani ci sentiamo spesso "sballottolati" come all’interno di una "centrifuga" che ci ruba il respiro, ci ruba l’anima: questa centrifuga è la vita.

La domanda che sorge spontanea è quindi: dove trovare conforto, dove trovare quel "posto" sicuro nel quale sentirci protetti.

Bene quel posto sicuro è dentro ognuno di noi.

In noi stessi risiede la forza, la resilienza, la volontà: tutti ingredienti che in certi momenti della nostra esistenza possono sembrarci utopici ma che, se ci sforziamo di andare a fondo, ci accorgiamo di come possono essere tirati fuori.

Fare tutto a "piccoli passi": sicuramente chiudersi in sé stessi non è la soluzione migliore, la vita ha sempre mille opportunità da offrirci, mai chiuderle la porta.

E solo quando saremo riusciti ad affrontare queste nostre paure, fragilità, potremmo considerarsi rinati: rinascita significa vittoria!

L'autore.
Educatrice professionale socio-pedagogico, Tutor didattico, esperta in Formazione.