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Un nuovo studio di recente pubblicazione ha riscontrato una forte connessione tra contesto urbano, l'obesità e disturbi alimentari nell'adolescenza.

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Effettuando ricerche su quali potessero essere cambiamenti significativi nelle politiche amministrative per migliorare la salute pubblica, uno studio pubblicato dalla rivista Obesity ha sottolineato che l'ambiente creato dall'uomo, specialmente nelle città e nelle grandi metropoli, era un indicatore significativo dell'indice di massa corporea (BMI), del peso e del comportamento alimentare degli adolescenti.

È stato in particolare messo in luce che l’ambiente urbano ad alta edificazione, con la vicinanza e la forte presenza di locali di ristoro e fast-food rispetto a parchi e strutture ricreative, era il fattore più significativo nel determinare l'obesità adolescenziale.

Fattori sociali ed economici come la criminalità, il supporto sociale, il reddito familiare e l'istruzione non sono risultati altrettanto strettamente collegati alle possibilità di obesità nei giovani e al loro comportamento alimentare.

Secondo dati di ricerca e statistici, più della metà degli esseri umani sarebbero sulla buona strada per essere in sovrappeso o obesi entro il 2035.

I ricercatori si sono proposti di studiare il ruolo degli ambienti ad alta edificazione, sociali ed economici nell'obesità adolescenziale. Hanno analizzato i dati del Military Teenagers Environments, Exercise and Nutrition Study, uno studio sugli adolescenti nelle famiglie militari.

Sono state raccolte informazioni sul loro indice di massa corporea, peso, livelli di obesità e abitudini dietetiche e di esercizio fisico dichiarate.

I risultati hanno rivelato che l'esposizione a un ambiente più sano per più di due anni era associata a una minore probabilità di obesità e a uno stato di sovrappeso o obesità inferiore, sebbene non riferito ai punteggi di BMI.

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L'ambiente urbano è risultato essere il fattore più cruciale nel determinare l'obesità adolescenziale, con la vicinanza di ristoranti fast-food e locali dove i giovani possono facilmente acquistare a bassi prezzi di junk-food, anziché strutture ricreative nel verde, strutture sportive nelle vicinanze delle case, erano un fattore determinate anziché ambienti di provenienza sociali ed economici difficili.

Amanda Staiano, professore associato presso il Pennington Biomedical Research Center della Louisiana State University, ha dichiarato: "Una scoperta interessante è che era specificamente l'ambiente ad alta edificazione, senza verde e strutture per il gioco e per lo sporto, è risultato decisivo per portare a condotte alimentari sregolate, con conseguenze pesanti sull’equilibrio corporeo, fino all’obesità.

"Meno importanti erano invece i fattori ambientali sociali ed economici come la criminalità, il sostegno sociale, il reddito familiare, l'educazione familiare – sebbene molto importanti per la salute degli adolescenti, questi fattori non erano direttamente legati al rischio di obesità o ai comportamenti alimentari nello studio e, oltretutto, questi fattori sono anche più difficili da modificare.”

I risultati dello studio suggeriscono che le politiche sociali volte a prevenire l'obesità adolescenziale dovrebbero concentrarsi in modo specifico sul miglioramento dell'ambiente urbano in cui i giovani si trovano a vivere.

I miglioramenti suggeriti includono la limitazione dei fast-food vicino alle zone scolastiche, la creazione di politiche stradali per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti sulle strade, il sostegno alle amministrazioni locali per costruire più campi da gioco e parchi e rendere più facile per le famiglie l'utilizzo degli impianti sportivi pubblici nei fine settimana.


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