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Nelle culture occidentale l’adolescenza è spesso vista solitamente come un periodo di ribellione e irresponsabilità. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Child Development Perspectives sintetizza la recente ricerca sugli stereotipi dell’adolescenza utilizzando un approccio interdisciplinare che integra psicologia dello sviluppo, psicologia culturale e neuroscienze.

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I risultati evidenziano l’importanza di evitare le ipotesi “taglia unica” o valide per tutti sugli stereotipi adolescenziali nelle diverse culture. In particolare, la ricerca suggerisce che il modo in cui i ragazzi affrontano gli anni dell’adolescenza è guidato in parte dalle costruzioni sociali di questa fase di sviluppo e richiede maggiore attenzione per cambiare gli stereotipi negativi dell’adolescenza a livello politico e sociale.

L’autore dello studio, il dr. Yang Qu della School of Education and Social Policy della Northwestern University negli Stati Uniti, ha dichiarato di aver sviluppato un vivo interesse per gli stereotipi adolescenziali quando ha iniziato a studiare le differenze interculturali nel comportamento e nelle esperienze degli adolescenti.

Sebbene esistano molte somiglianze nel modo in cui i ragazzi affrontano l’adolescenza attraverso le culture, spiega lo studioso, decenni di ricerca in psicologia e antropologia hanno anche rivelato sostanziali variazioni culturali e individuali durante questo periodo critico.

È diventato sempre più chiaro che, per comprendere cosa contribuisce alle differenze culturali nello sviluppo adolescenziale, è importante studiare gli stereotipi adolescenziali. Le convinzioni ampiamente diffuse e semplificate sugli adolescenti sono determinate dal contesto culturale in cui vivono i giovani. Come mostrato in un recente lavoro in quest'area, continua l’autore, gli stereotipi interiorizzati dai giovani agiscono come profezie che si autoavverano e guidano i loro affetti, cognizione e comportamento. Pertanto, gli stereotipi adolescenziali, insieme a molti altri fattori socioculturali, forniscono importanti spunti su ciò che contribuisce alle differenze nelle traiettorie di crescita adolescenziali.

Nel suo testo, lo studioso ha cercato di fornire un quadro chiaro della ricerca sugli stereotipi adolescenziali, sintetizzando i lavori fondamentali del passato con la ricerca all'avanguardia di oggi.

Ad esempio, decenni fa, la ricerca pionieristica condotta sul tema negli anni ’90 rivelò che i genitori e gli insegnanti americani spesso vedono gli anni dell’adolescenza in una luce negativa. Le recenti ricerche sugli stereotipi adolescenziali si basano su quei primi lavori e si espandono in molteplici modi, come la valutazione dei luoghi comuni sull’adolescenza attraverso le culture, l'esame di come gli stereotipi adolescenziali interiorizzati dei giovani contribuiscono al loro sviluppo comportamentale, psicologico e neurale nel tempo, nonché lo sviluppo di interventi sperimentali per cambiarli. Includendo sia i punti di riferimento storici che le ultime frontiere della ricerca, l’intento del dottor Qu è fornire una comprensione completa di questo affascinante campo.

Esistono vari fattori che influenzano gli stereotipi sull’adolescenza, che possono essere plasmati da norme e valori culturali. Recenti studi interculturali non solo ne identificano le differenze nelle regioni occidentali e non occidentali, ma evidenziano anche importanti eterogeneità nelle regioni non occidentali in un mondo globalizzato.

La trasmissione culturale degli stereotipi adolescenziali può verificarsi nella vita quotidiana dei giovani, poiché genitori, insegnanti e coetanei li trasmettono attraverso aspettative e interazioni. Come recentemente notato da diversi studiosi, è importante prestare attenzione anche a come i media ritraggono gli adolescenti. Quando la società e i media inizieranno a vedere gli adolescenti sotto una luce più positiva, sottolinea l’autore, ci saranno messaggi più positivi su di loro che potrebbero promuoverne maggiormente una crescita positiva.

È importante sviluppare interventi culturalmente informati che promuovano opinioni positive sugli adolescenti tra giovani, genitori e insegnanti. In un’attività sperimentale promossa dallo studioso e dai suoi colleghi, lo stereotipo degli adolescenti come irresponsabili è stato inizialmente descritto ai giovani come una convinzione diffusa tra gli adulti e nei media.

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Questo stereotipo è stato poi contrastato con il fatto che gli adolescenti spesso mostrano un comportamento responsabile. I giovani sono stati successivamente guidati a generare i propri esempi di comportamento responsabile che avevano osservato tra i coetanei, cosa che li ha aiutati a elaborare profondamente l’idea di responsabilità adolescenziale attraverso istanze personalmente significative e rilevanti.

Attraverso due studi fatti con oltre quattrocento giovani cinesi, questo intervento di contrasto agli stereotipi ha cambiato con successo le posizioni iniziali, in modo tale che alla fine vedessero gli adolescenti in una luce più positiva. Ancora più importante, come si evince dai loro resoconti sia delle intenzioni che del comportamento quotidiano, i ragazzi nell’intervento di contrasto agli stereotipi hanno mostrato un maggiore impegno scolastico e una diminuzione dei comportamenti a rischio, rispetto a quelli del gruppo di controllo.

I risultati di questa ricerca non solo stabiliscono il nesso causale tra gli stereotipi adolescenziali dei giovani e il loro adattamento agli stessi, ma forniscono anche una base per futuri interventi su larga scala a livello scolastico e familiare.

Lo studioso suggerisce quattro direzioni per il lavoro futuro in quest'area. In primo luogo, per raggiungere una comprensione completa della variazione culturale negli stereotipi adolescenziali, è fondamentale effettuare confronti tra una gamma più ampia di paesi e tra varie etnie e status socioeconomici. Il valore di questi studi interculturali va oltre la documentazione di come gli stereotipi adolescenziali variano tra le culture; svelano anche come tali differenze negli stereotipi adolescenziali contribuiscano alle differenze culturali nello sviluppo adolescenziale, che forniscono importanti spunti sulla costruzione culturale di questa fase di sviluppo.

In secondo luogo, il modo in cui gli stereotipi dell'adolescenza nei contesti sociali (ad esempio, gli stereotipi adolescenziali trasmessi da genitori, pari, insegnanti e social media) influenzano lo sviluppo dell'adolescente rimane in gran parte inesplorato. Pertanto, è fondamentale utilizzare vari metodi (ad esempio indagini, interviste ed esperimenti) per esplorare il processo attraverso il quale gli stereotipi adolescenziali all'interno dell'ambiente sociale influenzano l'adattamento dell'adolescente.

In terzo luogo, sono necessari maggiori sforzi per indagare come tali luoghi comuni si evolvano nel corso dell’adolescenza e se la loro influenza sullo sviluppo adolescenziale cambi nel tempo. È fondamentale adottare una prospettiva olistica e dinamica per esplorare come gli stereotipi adolescenziali dei giovani influenzano il loro adattamento comportamentale e lo sviluppo del cervello per un lungo periodo di tempo. Ad esempio, sarebbe necessario esplorare i complessi processi e interazioni tra gli stereotipi degli adolescenti, l’adattamento comportamentale e lo sviluppo del cervello.

Infine, uno sforzo chiave è quello di progettare interventi culturalmente informati che promuovano opinioni positive sugli adolescenti tra giovani, genitori e insegnanti. I progressi in questo settore forniranno approfondimenti basati sull’evidenza che informeranno le pratiche educative e gli interventi scalabili nelle diverse culture, conclude lo studioso.