Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

Ubi minorubi-minor-progetto

Il tema del razzismo e della discriminazione è tornato prepotentemente di attualità, a partire dalle proteste scatenate negli Usa dagli episodi di violenza e dagli omicidi commessi dalle forze dell’ordine nei confronti di persone di colore. Anche nel nostro paese fatti cronaca, trasformazioni sociali, fenomeni migratori e una società sempre più multietnica, portano molti a valutare le proprie convinzioni e i propri comportamenti riguardo a differenze etniche, pregiudizi e razzismo.

20200910 antirazzismo 4

Per molti genitori, questo include anche il pensare a cosa possano fare per crescere figli che siano antirazzisti.

La gran parte dei genitori vorrebbe educare i propri figli in modo che diventino persone empatiche, gentili e socialmente consapevoli. Tuttavia, è diventato chiaro a molti che l'approccio che adottano nei confronti delle differenze etniche – che spesso riecheggia il modo in cui sono stati cresciuti loro stessi - non è sufficiente.

Quello del razzismo può essere un argomento particolarmente impegnativo e molti genitori non sanno bene come affrontarlo e non sono sicuri di quello che occorre fare per assicurarsi che i loro figli crescano opponendosi al razzismo.

Cosa possono fare i genitori per allevare figli antirazzisti?


Comprendere l'importanza dell'antirazzismo

I genitori svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare le opinioni dei loro figli riguardo alla questione delle differenze etniche.

La ricerca svolta a riguardo suggerisce che i bambini iniziano a formarsi le loro opinioni sulla razza già dai sei mesi e che molte delle loro idee si consolidano intorno ai dodici anni.

Tali risultati suggeriscono che esiste una finestra temporale critica all’interno della quale i genitori possono influenzare le convinzioni e i comportamenti dei loro figli. Fortunatamente, ci sono una serie di azioni che si possono intraprendere per aiutare un figlio a sfidare i pregiudizi e ad essere antirazzista.


"Non razzista" o antirazzista

È importante riconoscere la distinzione tra l'essere "non razzista" e l'essere antirazzista. Studiosi che hanno affrontato la questione, sostengono che i genitori che crescono i figli per essere "non razzisti" a volte tendono a evitare del tutto conversazioni sull’argomento. Invece di discutere di cose come differenze etniche, disparità sociali e gli effetti del razzismo, molti genitori eludono completamente queste conversazioni.

I genitori che adottano questo approccio tendono a pensare che, tenendo i figli lontani dalle discussioni razziali o dagli atti di razzismo palese, impediscano loro di diventare razzisti.

Il problema in questo caso è che i bambini imparano a conoscere la questione delle differenze e del razzismo dalla società - e troppo spesso la società è intrisa di pregiudizi razziali.  Sono spesso lasciati a capire queste cose da soli, il che può significare assorbire stereotipi razziali negativi dai media o adottare gli atteggiamenti razziali dei loro coetanei.

Secondo l'American Academy of Pediatrics:

  • I bambini iniziano a notare differenze basate sull’etnia già da sei mesi.
  • Dai due ai quattro anni, i bambini stanno già iniziando a interiorizzare i pregiudizi razziali.
  • Quando i bambini raggiungono i dodici anni, il loro atteggiamento nei confronti della razza si è consolidato.

In uno studio pubblicato sulla rivista Child Development, i ricercatori hanno scoperto che i bambini hanno iniziato a mostrare una preferenza per gli adulti della stessa razza fin dai sei mesi di età.

Tali risultati suggeriscono che i pregiudizi razziali iniziano presto nella vita e indicano l’importante ruolo della genitorialità e dell'educazione antirazzista per combattere e ridurre l’insorgere del razzismo.


Essere un buon modello

Un passo importante nell'educazione di bambini antirazzisti è assicurarsi di sostenere gli ideali antirazzisti nella propria vita. È essenziale mostrare i comportamenti e le convinzioni che si vorrebbero vedere in un figlio. Un genitore dovrebbe quindi esaminare e comprendere anzitutto quale sia la propria posizione.

Esaminare i propri pregiudizi
Tutti in qualche modo hanno dei pregiudizi: è uno dei modi in cui funziona il cervello umano, che è programmato per notare le differenze nel mondo che circostante, comprese le differenze nelle persone. Nel passato evolutivo, notare queste differenze potrebbe essere stata la chiave per la sopravvivenza. I pregiudizi di oggi operano su questo stesso sistema interno, motivo per cui sono spesso così difficili da individuare e contrastare.

Il problema è che molti di questi pregiudizi impliciti sono così insidiosi da non essere avvertiti. Per superare questi pregiudizi, è essenziale che un genitore rifletta sulle sue idee riguardo alle differenze etniche e su come potrebbero influenzare le sue azioni.

Una volta compresi alcuni dei propri pregiudizi, si può iniziare a cercare di superarli attivamente.

Informarsi
Oltre a riconoscere i propri pregiudizi, è anche importante riconoscere il proprio bisogno di saperne di più sulla questione. Esiste un'abbondanza di informazioni disponibili online, che vanno dalle questioni storiche a quelle di attualità, riguardo alla discriminazione.

Se si voglio crescere figli antirazzisti, bisogna mettere in pratica quello che si vorrebbe vedere in loro. Dar evidenza di buoni comportamenti, incluso sfidare i propri pregiudizi e continuare a cercare nuove informazioni, sono buoni esempi da fornire ai propri figli.

È bene ricordare che essere antirazzisti non significa essere completamente liberi da pregiudizi. Gran parte dell'antirazzismo implica l'esame delle proprie idee, il confronto con i propri pregiudizi e quindi il lavoro attivo per cambiare queste convinzioni.

Anticipare le domande
I genitori spesso mettono a tacere o zittiscono i figli quando fanno domande sul colore della pelle. Sebbene lo facciano per evitare di sembrare razzisti o insensibili, così facendo inviano un cattivo messaggio. Quando gli adulti lo fanno, quello che i bambini imparano non solo che sia inappropriato parlare di razza, ma che il farlo implica anche che le persone di colore sono in qualche modo intrinsecamente "peggiori" o "cattive" a causa del colore della loro pelle.

Invece di evitare domande curiose da parte dei bambini, è meglio essere preparati al fatto che vengano fatte. Informarsi sulle questioni relative alla razza e considerare come si potrebbe rispondere. Iniziare a introdurre informazioni sulle differenze etniche sulla discriminazione prima che i propri figli le incontrino fuori casa o nei media. Parlare di eventi attuali e storici. Dare ai propri figli la possibilità di saperne di più sulle persone che sono diverse da loro. Invece di evitare domande che mettono a disagio, sarebbe bene dedicare un po’ 'di tempo ad esaminare perché questo tipo di domande mettono tanto a disagio, in primo luogo.

È un bene riconoscere che la propria educazione ha contribuito a idee e convinzioni sulle differenze etniche. Comprendere i propri atteggiamenti è il primo passo per affrontare queste idee.


Abbandonare l'approccio "daltonico"

In passato, le persone erano spesso incoraggiate a utilizzare nei confronti del razzismo un approccio che si potrebbe definire "daltonico", il quale consiste semplicemente nel negare che esistano differenze nel modo in cui vediamo o trattiamo le persone di colore è il modo migliore per prevenire il razzismo.

Questo approccio presenta una serie di problemi. Ignora le discussioni difficili. Piuttosto che affrontare le ingiustizie o le discriminazioni razziali, le persone possono semplicemente scrollarsi di dosso i problemi dicendo "oh, io non vedo la differenza di colore". È un'idea che assolve continuamente le persone dalla responsabilità individuale e suggerisce che il razzismo è un problema di qualcun altro.

Ignora le questioni sistemiche, in quanto tende ad affermare che il problema risiede nell'individuo.

Negare l'esistenza del razzismo o semplicemente sperare che svanisca non aiuterà i propri figli ad imparare a muoversi nel mondo, perché  la realtà è che questo mondo è marchiato dagli effetti del razzismo.

Essere aperti e onesti su come l’etnia influenzi le esperienze delle persone e gli effetti devastanti del razzismo sia sugli individui che sulla società è fondamentale per crescere un bambino antirazzista.


Discutere e valorizzare differenze e diversità

I genitori antirazzisti non evitano le conversazioni sulla razza. Mostrano ai loro figli che le persone sono diverse e che le culture sono diverse, ma sottolineano che tutte queste persone diverse sono ugualmente meravigliose. Da questo esempio, i bambini possono imparare che tutte le persone dovrebbero essere valutate allo stesso modo.

Quali sono alcune cose che i genitori possono fare per introdurre conversazioni sulle differenze etniche e sulla discriminazione razziale? È già importante semplicemente iniziare la conversazione, ma è anche fondamentale creare diversità e vivere questi ideali nella tua vita quotidiana.

Si possono scegliere giocattoli, libri e programmi televisivi che presentano persone di diverse origini etniche. Portare i figli a musei, concerti e festival culturali dedicati a temi multiculturali. Rimuovere dalla propria casa i media, le immagini e altri materiali che perpetuano gli stereotipi razziali.

Sarebbe bene cercare esperienze in cui i propri figli possano imparare di più sulle diverse culture. Ad esempio, partecipando a festival culturali, a campi sulla diversità o anche iscrivere un figlio a un corso incentrato sulle questioni razziali.


Iniziare presto

Al fine di combattere i pregiudizi razziali, può essere utile presentare i bambini molto piccoli a una serie di persone di diversa estrazione razziale. Scegliere libri, giocattoli, programmi televisivi e media online che includano personaggi di diverse etnie per garantire che anche i bambini molto piccoli siano esposti a persone di differente origine.

Esistono libri rivolti ai bambini più piccoli che affrontano specificamente il razzismo. Questi libri possono aiutare a plasmare le opinioni di tuo figlio sulla razza. I libri possono aiutare a introdurre informazioni sulle identità etniche, perché le persone sembrano diverse l'una dall'altra e perché quelle diverse apparenze non determinano il valore di una persona.

È utile inoltre indicare esempi di razzismo. Sottolineare gli stereotipi e il razzismo quando li si incontra nei libri, in televisione e nei film. Quando si vede qualcosa che promuove uno stereotipo o un'idea razzista, spiegare perché è discriminatorio.


Insegnare cosa significa essere un “alleato”

Cos'è un alleato? Un alleato è qualcuno che, pur non essendo membro di un gruppo oppresso o emarginato, assume un ruolo attivo nel sostenere i membri di quel gruppo.

Discutere con i propri figli cosa possono fare per aiutare a sostenere l'antirazzismo. Parlare delle situazioni che i figli potrebbero dover affrontare e di cosa potrebbero fare quando accadono queste cose. Ciò può includere imparare ad ascoltare persone di etnie diverse, amplificare le loro voci e condannare atti di razzismo quando li vedono.

In definitiva, crescere un figlio antirazzista non significa avere una conversazione occasionale su questioni di discriminazione razziale con figlio. È un processo continuo che dovrebbe iniziare presto ed essere una parte completamente integrata alla vita con lui. Dovrebbe anche significare il riconoscere che tutti hanno pregiudizi da superare, nuove prospettive da abbracciare e nuove cose da imparare. La chiave è insegnare ai ragazzi l'importanza di rendere questo lavoro parte della loro vita.

Scopri Arimo Cooperativa Sociale

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accetto le regole per la Privacy e Termini di Utilizzo

Seguici anche su Facebook

UbiminorYoutube1

logo sharewood

logo SPIAZZA ok

Master accompagnare al futro 1

Link amici

Area riservata

Garante

logo cnca