- Categoria: Letture e Visioni
Non lo so cosa vedevo ma ricordo la paura.
La ricordo così bene.
Oggi vai al cinema con papà.
L'ha detto mamma e per me è una sventura.
Sola con papà, io? Perché, che cosa ho fatto di male?
Che mi succederà?
Presentiamo "Con voce bambina", un libro in cui si sente la voce di una bambina – ormai donna, con lo pseudonimo di Elena Dì – cresciuta nella paura di un padre violento. Un testo toccante, che espone le ferite non rimarginabili di chi è cresciuto nella minaccia della violenza.

- Scritto da Joseph Moyersoen
- Categoria: Letture e Visioni
Partendo dalla definizione di baby gang, una ricognizione nella criminalità minorile tra società e grande schermo.
L’uscita in sala quasi simultanea di Spring Breakers - Una vacanza da sballo di Harmony Korine e di Educazione siberiana di Gabriele Salvatores ha riportato alla ribalta un tema frequentato a più riprese - e con profitto - dal cinema, in primis da quello americano.

- Scritto da Lorenzo Mercatanti
- Categoria: Letture e Visioni

A cinquant’anni anni dalla pubblicazione de "Il maestro di Vigevano", esce per i tipi di Ediesse una bellissima biografia scritta da Riccardo De Gennaro che colma un vuoto e rende giustizia a un nostro grande narratore: Lucio Mastronardi.
- Scritto da Nerina Garofalo
- Categoria: Letture e Visioni

Era farsi, edito da Marsilio nel 2012, è l’Autoantologia della siciliana Margherita Rimi, neuropsichiatra infantile, “appassionatamente impegnata nella tutela dell'infanzia e nella cura dei bambini offesi”, come si legge dalla nota editoriale che accompagna il volume.
- Scritto da Lorenzo Mercatanti
- Categoria: Letture e Visioni
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Esce in formato e.book "Oblò (e il mondo guardo da...)" Meligrana Giuseppe Editore, euro 2,90, di Giuseppe Braga e per me è un buon motivo per leggere il mio primo e.book.
- Scritto da Nerina Garofalo
- Categoria: Letture e Visioni

“La petite”, di Michéle Halbertstadt – L’orma editore, 2013
Una grande solitudine in un’abitudine sorda
La petite è un piccolo romanzo, uscito in Francia nel 2011 e a gennaio del 2013 in Italia. Questo piccolo libro tutto rosa e minuto, minuto come minuta è Monique, la protagonista, ha un inizio quasi folgorante, che rimanda in qualche modo all’incipit di Amabili resti di Alice Sebold e all’apertura straziante di American Beauty. Il racconto nel libro comincia così: “Ho 12 anni e questa sera sarò morta”. Questo dice Monique quando inizia a parlare con noi. Ed è lì che, lettrice, ho cominciato a sperare che la narrazione smentisse quella perfetta sintesi generatrice di un vuoto insanabile. Il vuoto che lascia la morte di un bambino, in questo caso una bambina.
- Scritto da Ubiminor
- Categoria: Letture e Visioni
Un gruppo di ragazzini un po’ folli, dolcissimi e intensamente umani. E la loro vita in una casa molto speciale. Quando varca la soglia della comunità, Ginevra ha solo due grossi sacchi neri. Dentro c’è tutta la sua vita di undicenne: giocattoli, vestiti e quaderni accumulati in anni passati tra istituti e famiglie affidatarie, in cerca di un posto da chiamare “casa”. Adesso non sa cosa aspettarsi: e se i bambini e gli educatori fossero cattivi come li immagina nei suoi incubi? O, peggio, se la mandassero via ancora una volta? Per fortuna, quel mondo bizzarro è pronto a stupirla: c’è la signora Tilde, che le prepara grandi tazze di cioccolata calda; c’è Verde, la compagna di stanza, chiamata così perché ha i capelli tinti di color asparago; c’è Bao Kim che non sa parlare bene, ma ha sempre voglia di ridere e giocare. E poi c’è Agape, bello come una creatura marina, che le stringe la mano quando ne ha bisogno, facendole provare qualcosa di nuovo e speciale. Con loro Ginevra sente di non essere sola: in comunità tutti hanno storie dure alle spalle, ma insieme si fanno coraggio, e quando si ritrovano intorno al tavolo sanno che è a questo, in fondo, che serve una famiglia.
“Un albero al contrario” è un romanzo toccante e vitale, che insegna a sperare e a non lasciarsi abbattere. Perché anche senza radici si può trovare la forza per crescere.










