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adolescenza

  • È da oggi in libreria il libro di Lamberto Bertolé "Il Miele e l'aceto. La sfida educativa dell'adolescenza" (Novecento Editore). Di seguito una breve intervista all'autore.

    Buongiorno Lamberto. Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?

    Il desiderio di condividere la mia esperienza di educatore e insegnante. Ho sempre sentito, io per primo nel corso del mio lavoro, la necessità di verificare e di discutere con i miei colleghi quello che facevo con i ragazzi di cui mi stavo occupando. Da queste pagine spero arrivino spunti per occasioni di confronto e di discussione. Gli adulti hanno bisogno di non sentirsi soli nel rapporto con gli adolescenti di cui si occupano, hanno ricchezze da scambiare, fatiche da vincere.

    20150427 Miele e aceto

  • "La petite" di Michéle Halbertstadt

    “La petite”, di Michéle Halbertstadt – L’orma editore, 2013

    Una grande solitudine in un’abitudine sorda

    La petiteè un piccolo romanzo, uscito in Francia nel 2011 e a gennaio del 2013 in Italia. Questo piccolo libro tutto rosa e minuto, minuto come minuta è Monique, la protagonista, ha un inizio quasi folgorante, che rimanda in qualche modo all’incipit di Amabili resti di Alice Sebold e all’apertura straziante di American Beauty. Il racconto nel libro comincia così: “Ho 12 anni e questa sera sarò morta”. Questo dice Monique quando inizia a parlare con noi. Ed è lì che, lettrice, ho cominciato a sperare che la narrazione smentisse quella perfetta sintesi generatrice di un vuoto insanabile. Il vuoto che lascia la morte di un bambino, in questo caso una bambina.

  • La vita è piena di disillusioni. Le credenze che uno sviluppa da solo o che ha acquisito dagli altri diventano spesso fonte di grandi delusioni, dando anche la sensazione di un vero e proprio tradimento, quando alla fine risulta che non sono vere.

    20170606 indipendenza

  • Per gentile concessione dell'autore e dell'editore, pubblichiamo l'introduzione del volume "Costruire l'adolescenza. Tra immedesimazione e bisogni" di Pietro Roberto Goisis (Mimesis edizioni, acquistabile qui). In coda, la presentazione di Stefano Bolognini e l'indice del volume.

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  • Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

    Calvin e Hobbes: la fiducia

    Nel bellissimo fumetto di Bill Watterson, Hobbes è una tigre di pezza, forse imbottita di vecchi giornali, ma nessuno se ne accorge scorrendo le tavole colorate del cartoonist americano; Hobbes sembra vivo al bambino Calvin, ed è indiscutibilmente vivo anche per i lettori, che con il ragazzino solidarizzano.

    La dimensione della fiducia, necessaria per una crescita sufficientemente serena, viene sperimentata dal ragazzo e dalla ragazza nel contatto con la natura.

     

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  • Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

    Dylan Dog: la paura

    In una società nella quale la paura è un sentimento da nascondere, una sorta di vergogna soprattutto per i maschi, gli e le adolescenti provano, oltre alle paure tipiche della loro età, anche una sorta di paura al quadrato, la paura d'aver paura, e di mostrarlo; Dylan Dog, il simpatico "indagatore dell'incubo" creato dalla fantasia di Tiziano Sclavi, è un personaggio che entra, da pauroso, nelle paure degli altri (e soprattutto nelle sue) e rivaluta la dignità questo sentimento, quasi legittimandolo. 

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  • Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

    Linus: la nostalgia

    Nelle storie a fumetti di Schulz, il geniale creatore dei Peanuts gli adulti non compaiono mai; nella bella riduzione a cartoon essi si presentano solo come suoni di trombone fuori campo! Qualcuno afferma che la società immaginata da Schulz è una società già adulta, un po' come quella del WIlliam Golding di Il Signore delle mosche, e quindi che gli adulti "veri" vi sfigurerebbero, costituirebbero una inutile ridondanza. Charlie Brown e Piperita Patty, Linus e forse anche Snoopy sarebbero degli adulti-bambini, specchi di una società adulta che riscopre con fastidio e senza tanta ironia i propri tratti di infantilismo.

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  • Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

    Little Nemo: la speranza

    Le storie a fumetti di Little Nemo sono forse note solo agli appassionati del genere; eppure si tratta di storie bellissime, tra le migliori della storia del fumetto, create agli inizi del secolo dalla fantasia di Winsor Mc Cay. Vi si narrano i sogni di un ragazzino, Nemo appunto, che dopo aver mangiato pesante fa il suo ingresso in uno straordinario universo onirico; si risveglia, poi, quasi sempre trovandosi ai piedi del letto o avvolto nelle coperte: ma la vignetta finale, quella del risveglio, è così piccola e monotona rispetto alle altre tavole da far pensare che la vera realtà sia proprio quella colorata e assurda del sogno, e il risveglio un brutto incubo.

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  • Cinque figure dell'immaginario fumettistico come altrettanti simboli di adolescenze "sul limite" tra perdita di sé e riscoperta dell'appartenenza a un gruppo.

    Nathan Never: la solitudine

    L'esperienza della solitudine acquisisce una tonalità fondamentale e decisiva in età adolescenziale; potremmo dire che chi non è stato davvero solo a sedici anni forse non lo sarà mai davvero per tutta la vita, e forse non c'è da invidiarlo. La solitudine degli e delle adolescenti è un misto di tratti tragici ed eroici; fa soffrire ma fa anche sentire eletti; è la solitudine dei dannati, dei diversi e forse degli dei; la solitudine di cui parla Roberto Vecchioni in una canzone di tanti anni fa: "Non si è soli quando un altro ti ha lasciato/si è soli se qualcuno non è mai venuto".

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  • “John Hughes non ha diretto la mia vita”, si lamenta Olive, la protagonista di Easy Girl interpretata da Emma Stone. Da una parte ci rammarichiamo tutti che un regista come lui, abile nel raccontare quell’età inquieta, difficile, e spietata che è l’adolescenza non abbia diretto nemmeno le nostre di vite, dall’altra dissentiamo. Hughes, nel portare sullo schermo i suoi personaggi, ha raccontato le vite di ciascuno di noi.

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  • Il maltrattamento dei minori, in qualunque forma avvenga, produce cambiamenti funzionali del cervello che aumentano la vulnerabilità al consumo di alcol quando si raggiunge l'adolescenza.

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  • La maggior parte dei genitori dà per scontata l’esistenza di un periodo critico nella vita dei loro figli, l'adolescenza, e considera gli adolescenti come creature problematiche, soggette a difficili stati d'animo e a periodi di ribellione. Il dottor Robert Epstein, uno psicologo formatosi ad Harvard, non è d’accordo e afferma che l'adolescenza sia un'invenzione moderna dell’Occidente.

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  • La musica "lenisce la bestia selvaggia" come si suol dire, e può anche alleviare la depressione nei bambini e negli adolescenti.

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  • L’adolescenza è un territorio insidioso dal quale si esce spesso portando con sé ferite che dureranno per sempre. Allo stesso tempo, è anche la stagione delle grandi possibilità. Un periodo in cui circolano energie e potenzialità che se ben indirizzate possono dischiudere il futuro.

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  • Esiste un immaginario glamour del ladro alimentato dalle raffigurazioni di Hollywood: le astute rapine di Ocean Eleven o della Pantera Rosa. La realtà però si avvicina di più a quello che si vede nel nostro I soliti ignoti.

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  • Inizia oggi la pubblicazione di uno straordinario documento che permetterà di entrare in “presa diretta” nella relazione genitore-figlio, restituendo il vissuto di una madre nel difficile rapporto con il figlio diciannovenne. Il Diario, che verrà pubblicato senza scadenze fisse, oltre che l’occasione per l’autrice di esprimersi e riflettere su quanto sta vivendo nel rapporto personale ed educativo con il figlio, vorrebbe anche essere un fattore di rispecchiamento e confronto per chi vive situazioni analoghe; e uno stimolo a rompere la solitudine che spesso circonda le famiglie in difficoltà, prima che le situazioni divengano irreparabili.

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  • Capodanno

    Sono a letto,  stesa da una improvvisa influenza sopraggiunta proprio alla vigilia del Capodanno, e ne approfitto per riflettere e fare un piccolo bilancio dell'anno che sta per finire. Da incurabile ottimista, dimentico le innumerevoli difficoltà e problemi e tra i ricordi del 2013 vengono a galla tante, tantissime piccole gioie: un esame difficile superato a pieni voti (Angela, ovviamente), il primo 7 in un tema di italiano (Angelo, incredibilmente). Una vacanza che ha aperto gli occhi ed il cuore, dando una svolta alla vita. Una nuova scuola più tollerante e un nuovo ragazzo che, pur recalcitrante,  non scappa sottraendosi alla sfida. 

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  • Primo dicembre

    Ieri sera ho acceso le lucine sull'albero di Natale poco prima che Angelo tornasse a casa. Volevo che le vedesse al suo rientro, che trovasse una casa calda e accogliente. Un luogo in cui riconoscersi e avere il piacere di tornare.  Gianni, il papà, non era d'accordo. Abbiamo persino un po'  litigato su questo argomento. “È inutile - sosteneva lui. - E poi è anche pericoloso: le lascerà accese tutta la notte e magari succede un corto circuito.”

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  • Primo novembre

    Qualche angelo remoto continua a vegliare su di noi e a regalarci momenti di serenità e speranza. Oddio, deve essere molto indaffarato o quantomeno non siamo l’unica famiglia alla deriva di cui si occupa perché i giorni bui continuano ad esserci, in un alternarsi infinito di alti e bassi.

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  • La prima pagina del diario di una madre, presentato qui.

    Primo ottobre

    Che buio c’è ancora fuori, deve essere presto, la sveglia non è ancora suonata ma il cervello si è acceso in automatico. Mi sento di buonumore, ho finalmente dormito bene e sono pronta ad affrontare la giornata.

    Non mi succede spesso, ultimamente, di trascorrere una intera notte serena e di svegliarmi carica e riposata.

    20131130 angelo

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