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La musica "lenisce la bestia selvaggia" come si suol dire, e può anche alleviare la depressione nei bambini e negli adolescenti.

20141104 musicaterapia

La depressione è solo un'etichetta diagnostica che si compone di una serie di sintomi che ci aiutano a decidere un ciclo di trattamento. Ciò che veramente conta sono le emozioni che i bambini in realtà sentono.

 

Un nuovo studio, presentato la scorsa settimana al Queen University di Belfast, ha scoperto che bambini e adolescenti affetti da sintomi depressivi presentano un miglioramento della loro situazione e una crescita dell'autostima dopo aver partecipato a una seduta di musicoterapia in combinazione con i trattamenti standard, rispetto ai giovani che hanno ricevuto solo trattamenti standard.

La musicoterapia coinvolge, porta le persone a muoversi, cantare o comunque a reagire in modo positivo alla musica nell'ambito di un setting terapeutico. Per essere considerato un trattamento adeguato, la musicoterapia ha però bisogno di essere guidata da un professionista qualificato.

"La struttura della musica - tempo, ritmo, intonazione - può essere applicato in un modo scientifico per aiutare le persone a superare una vasta gamma di problemi fisici ed emotivi," dichiara Al Bumanis, portavoce della American Music Therapy Association.

Nello studio, i ricercatori della Queen University di Belfast hanno riunito più di 250 bambini e ragazzi che sono stati suddivisi in due gruppi - 130 circa hanno ricevuto le cure e i trattamenti abituali, gli altri 120 partecipanti hanno partecipato ad attività in cui la musicoterapia era unita alle con cure tradizionali. Tutti i bambini erano da tempo in trattamento per problemi psicologici, di sviluppo o comportamentali. I risultati preliminari hanno dimostrato che i benefici della musicoterapia si mantengono anche nel lungo periodo.

"Questo studio è estremamente significativo per la determinazione di trattamenti efficaci per i bambini e i giovani con problemi comportamentali e di salute mentale. La musicoterapia è stata spesso usata con i bambini e i giovani con sofferenze di questa natura, ma è la prima volta che la sua efficacia viene dimostrata da uno studio controllato in ambito clinico. I risultati sono molto importanti e sottolineano la necessità che la musicoterapia venga messa a disposizione come un'opzione di trattamento al pari di quelle abitualmente adottate."

"Per molto tempo abbiamo fatto affidamento su prove basate su esperienza episodiche o su risultati di ricerche effettuate su piccola scala, per sostenere l'efficacia terapeutica della musica. Ora abbiamo evidenze cliniche solide a mostrare i suoi effetti benefici" hanno sottolineato i ricercatori di Belfast, i quali si dicono intenzionati a continuare il loro studio sulla base di questi risultati preliminari. La conferma dei risultati e un ulteriore affinamento delle tecniche di terapia musicale potrebbero portare speranza a milioni di giovani che attualmente combattono la depressione.

"La depressione è solo un'etichetta diagnostica che si compone di una serie di sintomi che ci aiutano a decidere un ciclo di trattamento" sostiene Mary Lamia, un'esperta di depressione. "Ciò che veramente conta sono le emozioni che i bambini in realtà sentono. È importante capire e affrontare queste emozioni sottostanti, evitando di gettare etichette sui bambini chiamandoli depressi".

La professoressa Lamia ha aggiunto che i genitori dovrebbero entrare in empatia con i loro figli invece di incolparli per la loro depressione.

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