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Una nuova ricerca esplora le differenze di personalità nella prima adolescenza. Gli psicologi tendono a utilizzare cinque tratti generali di personalità: estroversione, piacevolezza, apertura all'esperienza, instabilità emotiva e coscienziosità. I ricercatori hanno applicato questo schema per orientare il loro studio.
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La ricerca, pubblicata nel Journal of Personality and Social Psychology, ha applicato questo schema di cinque grandi tratti della personalità a ragazze e ragazzi della prima adolescenza (di età compresa tra i nove e i tredici anni), con l'obiettivo di comprendere quali di tali tratti di personalità mostravano la maggiore divergenza e la maggiore continuità tra i sessi, durante questo periodo dello sviluppo.

I ricercatori hanno trovato tre punti di somiglianza e due differenze tra ragazzi e ragazze.

La prima somiglianza riguarda l’apertura all'esperienza.
L'apertura all'esperienza riflette il grado in cui una persona è aperta e ricettiva verso nuove esperienze. Secondo lo studio, questa caratteristica diminuisce gradualmente dall'età di nove anni all'età di tredici anni sia nelle ragazze che nei ragazzi.

La seconda somiglianza è relativa all’estroversione.
L'estroversione descrive quanto una persona sia aperta agli altri, socievole e positiva. I ricercatori hanno scoperto che l'estroversione, nella prima adolescenza, è elevata sia nei maschi che nelle femmine, sebbene abbia mostrato una modesta diminuzione nel corso della crescita, in questa fase di età.

La piacevolezza è un’ulteriore somiglianza riscontrata tra maschi e femmine.
La piacevolezza si riferisce alla misura in cui qualcuno è empatico, amichevole, pieno di tatto e ottimista. Sia i maschi che le femmine nella prima adolescenza hanno mostrato livelli medi di piacevolezza, che sono aumentati gradualmente dai nove ai tredici anni.

La prima distinzione di rilievo riguarda la coscienziosità.
La coscienziosità è un tratto che descrive persone che hanno un'elevata autodisciplina, sono metodiche e ordinate. Nella prima adolescenza, le ragazze hanno mostrato livelli più elevati di coscienziosità rispetto ai maschi. Inoltre, le giovani adolescenti hanno mostrato un maggiore incremento in questo tratto caratteriale tra i nove e i tredici anni, rispetto ai maschi.

L’ulteriore differenza riguarda l’instabilità emotiva.
Questo tratto di personalità descrive le persone che sono lunatiche e che hanno maggiori probabilità di provare emozioni negative come ansia, paura, frustrazione e senso di solitudine. I ricercatori hanno scoperto che mentre sia i ragazzi che le ragazze mostrano bassi livelli di instabilità all'età di nove anni, i maschi evidenziano una diminuzione di questo nel tratto nel corso tempo rispetto alle ragazze.

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Le basi della ricerca

Per arrivare a questi risultati, un team di ricercatori guidato da Cassandra Brandes della Northwestern University ha iniziato a lavorare con le madri di 440 bambini di età compresa tra i nove e i dieci anni. Il compito delle madri era semplice: veniva chiesto loro di compilare un test di personalità per conto del proprio figlio o della propria figlia, ogni anno, per i quattro anni consecutivi.

L'obiettivo della ricerca era esplorare come la personalità dei giovani adolescenti cambi nel tempo. Erano in gioco due ipotesi concorrenti. Una, chiamata “principio di maturità”, sostiene che quando gli individui crescono da bambini ad adolescenti e poi adulti, diventano più maturi, autoregolati e pro-sociali.

In altre parole, si evolvono in versioni migliori del loro sé bambino. Un'ipotesi concorrente, chiamata “ipotesi di interruzione”, sostiene che il percorso dall'adolescenza all'età adulta non è una linea retta e che gli adolescenti mostrano disregolazione e comportamento antisociale durante questa fase di sviluppo.

Sorprendentemente, i ricercatori hanno trovato un notevole grado di stabilità nei tratti caratteriali presi in considerazione. Ad esempio, il tratto della timidezza, che i ricercatori classificano come una sotto componente dell’instabilità emotiva, è rimasto completamente stabile nell'arco di quattro anni. Anche i tratti dell'intelligenza, dell'organizzazione, della considerazione e delle emozioni positive hanno mostrato pochi cambiamenti.

Si sono rilevati alcuni accenni al cambiamento della personalità durante questa fase di sviluppo. Ad esempio, la paura, le emozioni negative e l'apertura sono generalmente diminuite dai nove ai tredici anni, mentre la forza di volontà ha mostrato un aumento. Tuttavia, in generale si sono verificate continuità e una transizione graduale più che interruzione.

Gli autori dello studio concludono: "Complessivamente, i nostri risultati mostrano che la personalità dei giovani adolescenti matura in piccola misura durante il periodo in termini di autoregolamentazione, tratto che risulta trasversale ai domini caratteriali di ordine superiore, con interruzioni evidenti solo in riferimento all'apertura all'esperienza.

Questi risultati forniscono credito all’ipotesi di una continuativa maturazione della personalità nel periodo pre-adolescenziale, piuttosto che a quella dell’interruzione, almeno se misurata tramite quanto riferiscono i genitori dei ragazzi".


Riferimento bibliografico:
Brandes, C. M., Kushner, S. C., Herzhoff, K., & Tackett, J. L. (2020).
Facet-level personality development in the transition to adolescence:
Maturity, disruption, and gender differences
.
Journal of Personality and Social Psychology.

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