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È opinione di senso comune che una buona colazione sia importante per affrontare al meglio la giornata. Un nuovo studio condotto su adolescenti di circa diciotto anni, abituati a saltarla, ha dimostrato quali possano essere gli effetti negativi di questo comportamento.

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La colazione, spiegano gli esperti, aumenta l'apporto complessivo di nutrienti importanti come fibre, ferro, zinco e colina. I ricercatori hanno inoltre osservato che fare colazione riduce, nel corso della giornata, il consumo di alimenti ricchi di grassi e zuccheri rispetto a chi non la consuma affatto. I benefici risultavano ancora più marcati tra i partecipanti che assumevano colazioni ricche di proteine.

Emma Rose Brown, docente presso il Dipartimento di Scienze Nutrizionali e il Dipartimento di Pediatria della Dell Medical School dell'Università del Texas ad Austin, ha definito questa ricerca come uno degli studi controllati sulla colazione più ampi e più lunghi mai condotti sugli adolescenti.

Secondo la studiosa, i risultati suggeriscono che introdurre la colazione, in particolare quando ricca di proteine, possa rappresentare una strategia efficace per migliorare l'apporto di nutrienti e la qualità complessiva della dieta tra gli adolescenti più grandi.

Un esperimento su chi abitualmente salta la colazione

Le prove scientifiche a sostegno della convinzione che la colazione sia il pasto più importante della giornata risultano finora piuttosto scarse, spiegano gli autori. Da qui è nata l'esigenza di verificare se una colazione ricca di proteine potesse effettivamente aumentare l'apporto di nutrienti e favorire un'alimentazione più sana nel corso dell'intera giornata.

Lo studio ha coinvolto centoventotto adolescenti, di età compresa tra i quattordici e i ventuno anni, che saltavano la colazione almeno sei volte a settimana. I partecipanti sono stati suddivisi in modo casuale in tre gruppi: uno destinato a consumare una colazione con un contenuto proteico normale, uno assegnato a una colazione ad alto contenuto proteico, e un terzo che ha continuato a saltare il pasto come di consueto.

Per i due gruppi che dovevano fare colazione, i ricercatori hanno preparato e confezionato oltre diciottomila pasti, comprendenti alimenti tipicamente consumati dagli adolescenti a colazione. I pasti destinati al gruppo con proteine normali contenevano circa quindici grammi di proteine, mentre quelli del gruppo ad alto contenuto proteico ne contenevano trenta grammi, di elevata qualità.

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All'inizio dello studio, e nuovamente dopo tre e sei mesi, i partecipanti dei gruppi che consumavano la colazione ricevevano una borsa frigo contenente i pasti già preparati, con la possibilità di mangiarne quanto desiderassero nell'arco di tre giorni. Questo approccio ha permesso ai ricercatori di monitorare con precisione l'assunzione di cibo, lasciando comunque ai partecipanti la libertà di consumarlo comodamente a casa propria, garantendo così un livello di adesione molto elevato, con pasti forniti effettivamente consumati in oltre il novanta per cento dei casi.

I ricercatori hanno valutato l'alimentazione dei partecipanti chiedendo loro di ricostruire tutto ciò che avevano consumato nell'arco di ventiquattro ore, e pesando le borse frigo prima e dopo il consumo. I dati raccolti sono stati poi inseriti in appositi software nutrizionali per l'analisi.

I pasti ad alto contenuto proteico offrono benefici aggiuntivi

Sebbene tutti i gruppi abbiano consumato circa lo stesso numero di calorie nel corso della giornata, chi faceva colazione assumeva complessivamente più fibre, ferro, zinco e colina. I partecipanti del gruppo ad alto contenuto proteico assumevano inoltre più proteine, ferro e colina rispetto a quelli del gruppo con proteine normali.

Lo studio ha inoltre mostrato che entrambi i gruppi che consumavano la colazione mangiavano meno dolci, dessert e caramelle rispetto a chi la saltava.

Benefici ulteriori sono stati osservati nel gruppo ad alto contenuto proteico, i cui partecipanti hanno ridotto ancora di più il consumo di zuccheri aggiunti rispetto agli altri gruppi.

I ricercatori intendono ora approfondire in che modo un maggiore apporto proteico a colazione possa influenzare i pensieri legati al cibo e il desiderio di mangiare.

Una comprensione più approfondita di come le proteine assunte a colazione incidano sulle scelte alimentari e sui pensieri legati al cibo nel corso della giornata, spiegano, potrebbe contribuire a definire strategie pratiche utili per una gestione del peso sana e duratura nel tempo.