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Ms. Logan, Difensore Civico per i minori, ci fornisce una descrizione delle sue attività e dei suoi obiettivi istituzionali. Ci presenta inoltre il modello della giustizia minorile e quale genere di sanzioni integrate nella comunità sono previste quando un ragazzo viene giudicato colpevole per un reato. Lei pensa che l’Irlanda stia procedendo nella giusta direzione per quanto attiene la giustizia minorile ed esprime la sua soddisfazione per il ruolo che il suo Ufficio ha avuto in questo settore, essendo uno di quelli che ha contribuito alla cessazione della detenzione di minori di 16 e di 17 nella prigione degli adulti.
 
Emily Logan è il primo Difensore Civico per i minori irlandese. È stata nominata direttamente dal Capo dello Stato, il presidente Mary McAleese, dopo un concorso pubblico e dopo aver superato una serie di interviste che hanno coinvolto quindici ragazzi e tre adulti. Il 18 dicembre 2009 è stata rinominata per un secondo mandato di sei anni. In qualità di Difensore Civico per minori, Emily risponde direttamente al Parlamento.
 
201307-Ms LoganCi può fornire una breve descrizione delle sue attività istituzionali e i suoi obiettivi? Con riferimento particolare al caso dei minori in conflitto con la legge.
L’Ufficio del Difensore Civico per Minori (OCO) è una istituzione indipendente per i diritti umani fondata nel 2004 per promuovere e monitorare i diritti dei minori in Irlanda. Sono stata incaricata dal Presidente dello Stato su nomina del Parlamento e rispondo direttamente al Parlamento. Questo Ufficio si è occupato di oltre 7.500 denunce riferite a procedimenti amministrativi pubblici ed ha spesso avanzato proposte legislative al Governo in materia di diritto e welfare dei minori. Come Difensore Civico dei Minori, io sono statutariamente incaricata di promuovere i principi e le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo (CRC) e il lavoro del mio Ufficio mira a garantire che l’Irlanda rispetti pienamente i suoi obblighi internazionali sui diritti umani.

La questione dei minori in conflitto con la legge è stata centrale per il lavoro dell'Ufficio fin dalla sua fondazione. L’utilizzo continuativo di un carcere per adulti, l’Istituto di San Patrizio, per la detenzione di ragazzi di età inferiore ai 18 anni, ha costituito una particolare fonte di preoccupazione. Oltre a sollevare per molti anni queste preoccupazioni all’attenzione degli organismi di monitoraggio internazionale del rispetto dei diritti umani, il mio Ufficio ha portato avanti un importante progetto lavorando direttamente con i ragazzi di 16 e di 17 anni detenuti nell’Istituto di San Patrizio. L’obiettivo del progetto era di gettare luce sull’esperienza che i giovani avevano fatto con la detenzione e di sollevare i problemi rilevati all’attenzione istituzionale e di coloro che erano in grado di risolverli.

Ho inoltre fatto proposte al Governo e al Parlamento sottolineando le mie preoccupazioni riguardo il quadro normativo che disciplina la giustizia minorile in Irlanda. Queste preoccupazioni erano riferite anzitutto all’età della responsabilità legale, il funzionamento di alcuni aspetti del Programma di Diversione Garda (polizia) e l’uso di ordinanze con potenzialmente anti-sociali.

Quali sono le tendenze della criminalità giovanile in Irlanda? Può indicare le sue principali cause e se esistono collegamenti con le tensioni che attraversano la comunità? Le politiche di prevenzione della criminalità giovanile negli ultimi anni sono state implementate? Con quali risultati?
Il Programma di Diversione Giovanile Garda prevede che se un ragazzo si mette nei guai con la giustizia, la polizia può decidere di segnalarlo e di mettere il minore sotto tutela piuttosto che inviarlo al Tribunale.
Il numero dei minori indirizzati al Programma in Irlanda è diminuito del 41,6% dal 2007-2011, sebbene il numero di reati segnalati sia rimasto abbastanza stabile. Sebbene le precise ragioni di questa diminuzione siano ancora da analizzare con attenzione, un componente importante di questa tendenza è probabilmente un incremento della gestione dei ragazzi a rischio da parte dei nostri servizi di welfare e protezione piuttosto che dalla polizia.
Su una popolazione di 1,1 milioni di minori, 12.809 sono stati segnalati al Programma Garda nel 2011. Quando questo cifra viene ulteriormente scomposta, emergono alcuni importanti elementi:
- il 75% dei ragazzi segnalati era di età compresa tra i 15 e i 17 anni;
- il numero e la percentuale dei maschi era tre volte superiore a quella delle femmine;
- la maggioranza dei ragazzi segnalati era stato gestito per mezzo di un provvedimento formale o informale (23% e 57,4% rispettivamente)
- ordine pubblico e altri reati relativi a codici di comportamento sociale erano la causa più alta per le segnalazioni al Programma, rappresentando il 28% delle segnalazioni. Questo dato era seguito dai furti (23,7%) e dal danneggiamento della proprietà (11,3%).
 
Qual è la vostra opinione sulla situazione della giustizia minorile e sull'assistenza legale ai minori in conflitto con la legge in Irlanda?
Non sono a conoscenza di problemi particolari in merito all'accesso all'assistenza legale per ragazzi e giovani in Irlanda.
 
Quali sono le possibili sanzioni o misure che vengono adottate per giovani che abbiano commesso reati e le proporzioni della loro applicazione?
La giustizia minorile in Irlanda è ampiamente ispirata al Children Act 2001 (il più importante strumento legislativo in materia). La legge del 2001 sancisce il principio che la detenzione deve essere l'ultima risorsa cui ricorrere e prevede una serie di sanzioni basate su interazioni con la comunità.
Quando un minore viene ritenuto colpevole di un reato, il tribunale può disporre l'applicazione di sanzioni come multe, prescrizioni riferite ai genitori, all'inserimento in centri diurni o a mentoring.  
 
Qual è la situazione dei minori, in particolare quelli in conflitto con la legge, affidati ad Istituti nel vostro Paese?
Come dicevo, una grande preoccupazione per il mio ufficio è stata la detenzione di ragazzi minori di 18 anni nell'Istituto di San Patrizio, che è un carcere di media sicurezza. Le condizioni del carcere sono state costantemente criticate da enti di monitoraggio sia interni che esteri, in quanto del tutto inadatte per minorenni. Inoltre, l'Istituto è stato fino a poco tempo al di fuori del mandato di indagine del mio ufficio, così per i giovani là detenuti non esistevano possibilità di sporgere reclami e a organizzazioni indipendenti.
Il mio Ufficio ha intrapreso progetti e campagne informative su questa situazione, con risultati che mi hanno dato molta soddisfazione. Il governo infatti si è impegnato a porre fine alla detenzione di giovani di età inferiore ai 18 anni, in quell'Istituto, entro il 2014, e ha già avviato il trasferimento dei sedicenni verso le scuole "detentive" che sono più appropriate alla loro condizione.
 
Quali sono state le principali questioni inerenti la giustizia minorile nel vostro Paese negli ultimi 10 anni e come il vostro ufficio ha contribuito a risolvere o denunciare i diversi problemi connessi?
Dal mio punto di vista, i problemi principali sono stati l'uso improprio del carcere per adulti – un'inappropriata custodia detentiva piuttosto che un ambiente rieducativo - e le carenze della legislazione alla base del sistema di giustizia giovanile che ho citato sopra.
Credo che il contributo di mio Ufficio sia stato fondamentale per la sensibilizzazione delle istituzioni, in particolare facendo sentire la voce degli stessi giovani. Non è facile farlo, in quanto alcuni possono essere inclini a credere che i giovani in detenzione esagerino volutamente i problemi che devono affrontare. Avere a che fare con questo atteggiamento, che prevaleva anche ad alti livelli istituzionali, è stata una sfida, ma posso dire che i dubbi residui su questa questione sono ormai stati dissipati.
Io credo che l'Irlanda si stia muovendo nella direzione giusta, per quanto riguarda la giustizia minorile, anche se molto lavoro resta ancora da fare.

 

l'intervista integrale si può leggere qui

Il 3 luglio 2013 è stata annunciata la chiusura dell'Istituto di San Patrick: http://www.irishexaminer.com/breakingnews/ireland/minister-closes-young-offenders-unit-in-dublin-599293.html

 

 

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Ubiminor è una pubblicazione online ad aggiornamento continuo, indicizzata nell'International Standard Serial Number Register ISSN 2283-348X

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