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isolamento in casa

  • A casa tutto bene?

    E dunque, come si sta chiusi in casa? Beh, prima di tutto una casa bisogna avercela, come sanno bene le persone più marginali e quanti si impegnano accanto a loro. Multe e denunce ai senzatetto di cui abbiamo avuto notizia in diverse città italiane paiono un accanimento che non ha proprio nulla di terapeutico.

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  • Allora immagina di essere un bambino o una bambina

    Mi è stato proposto di riflettere su che cos’è la violenza assistita ai tempi del coronavirus. Assistita, s’intende, quella violenza di cui i bambini sono testimoni, per l’appunto vi assistono, generalmente del papà sulla mamma anche se a dirla tutta può ricadere sul papà, su un fratello, un nonno, un animale, perfino su un vicino di casa. Mi attengo alla violenza sulla mamma, non per negare il resto, obbedisco alla statistica.

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  • Attenzione agli agiti dei bambini

    I bambini agiscono quello che non riescono a dire. Fanno il broncio, corrono per casa, si svegliano presto e vanno a letto tardi. I loro ritmi classici, il più delle volte frenetici, si sono rallentati all’improvviso e se i primi giorni sembrava tutto un gioco, una festa, l’esaudimento magico del desiderio espresso tante volte di stare insieme a mamma e papà per tutta la giornata, oggi dopo che il tempo insieme è davvero tanto iniziano a spazientirsi, a fare capricci, a chiudersi nelle loro stanze, a mangiare di più o al contrario al mangiare di meno.

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  • Come potrebbero reagire i ragazzi a questa crisi

    Siamo tutti drammaticamente colpiti da questa emergenza sanitaria, dalle paure per la salute delle nostre famiglie e di noi stessi, dall'insicurezza economica, dalla condizione di isolamento a casa e altro ancora. Il modo in cui siamo colpiti da tutto questo e come possiamo farvi fronte varia in base a molti fattori: classe sociale, risorse finanziarie, situazioni di lavoro, età.

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  • I rischi di un aumento dell’obesità nei giovani

    Le limitazioni e i blocchi attuati in tutto il mondo a causa della pandemia hanno influenzato negativamente la dieta, il sonno e l'attività fisica dei ragazzi, con particolari conseguenze per quelli alle prese con problemi di obesità.

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  • Il coronavirus potrebbe portare a un’epidemia di abusi sui minori

    Intere famiglie in questi giorni sono rinchiuse nelle loro case, spesso in spazi ristretti. L'ansia per la salute, i percorsi scolastici e la situazione economica è alta. I bambini non vedono gli insegnanti e tutte quelle altre figure adulte esterne alla famiglia che normalmente si interessano e preoccupano per il loro benessere.

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  • Il fondamentale ruolo degli insegnanti in questa fase di interruzione scolastica

    La scuola e il lavoro degli insegnanti garantiscono a ogni ragazzo i fondamenti del sapere e consentono di sviluppare le capacità di apprendimento autonomo, che sono le basi della cittadinanza in democrazia. La chiusura delle scuole dall'inizio della crisi prodotta dalla pandemia priva i bambini e i giovani di opportunità di sviluppo e miglioramento.

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  • L’impatto dell’emergenza sanitaria sull’infanzia. La comunità internazionale a confronto

    In queste settimane sono numerosi i documenti, le raccomandazioni, gli appelli elaborati ad ogni livello per portare l’attenzione su come bambini e adolescenti vivono l’emergenza sanitaria. Ciascuno di essi meriterebbe un’analisi approfondita, ci accontentiamo di una breve e sommaria rassegna.

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  • La didattica a distanza tra limiti e belle sorprese – I parte

    In gita al supermercato mi godo il racconto di una cassiera.

    In questi giorni ho studiato gli assiro-babilonesi e gli etruschi. Quando torno a casa la sera mi metto a fare i compiti. Mia figlia dice: Mamma, ho preso dieci! E io: No cara, IO ho preso dieci! In matematica son sempre stata una schiappa, mio marito voleva aiutarla lui, allora gli ho detto: Eh no, stavolta la imparo anch’io. Ricomincio dalle basi.

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  • La didattica a distanza tra limiti e belle sorprese – II parte

    Non so se si può dire. Alla prova dei fatti la didattica a distanza (per i congiunti, DAD) mi si è mostrata con pregi imprevedibili.

    Ha reso più evidente quello che nel bene e nel male già sapevamo della scuola, ha portato in luce altro che prima stava sullo sfondo. Mi fa pensare a un’opera di Escher dove a un primo sguardo vedi solo gli uccelli ma tra loro stanno i pesci, te ne accorgi e provi a concentrarti sui pesci ma perdi di vista gli uccelli… o viceversa, ma il difficile è vederli entrambi, contemporaneamente.

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  • La naturale tendenza alla ribellione dei ragazzi

    Gli adolescenti di oggi appartenevano già da prima dell’attuale emergenza a una generazione condizionata dalla distanza sociale a favore di una più virtuale, alimentata da un utilizzo continuo di smartphone e dispositivi di comunicazione digitale.

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  • Pianificazione e paura del futuro: lo stress dell'incertezza

    Una delle caratteristiche angoscianti dell'attuale crisi è la grande incertezza su ciò che verrà. Questo impatta in modo forte anche sui ragazzi. Il brusco passaggio alle lezioni online, l’anno scolastico che verrà chiuso in modo inusuale, i progetti di lavoro o universitari, e così via.

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  • Quando la casa non è per tutti

    In questi giorni lenti e paurosi in cui restare a casa è diventato un dovere (tanto che si può essere sanzionati se sorpresi a girare per strada senza valida ed autocertificata motivazione), per alcuni e per molte continua a non essere un diritto. Ci sono troppe donne per le quali l’essere "costrette" a stare a casa può voler dire sopportare, senza via di fuga, violenze di ogni sorta da parte del coniuge o del compagno maltrattante che in quella stessa casa convive.

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  • Quarantena: la buona occasione per sviluppare empatia verso le persone con disabilità

    La tragica pandemia che ha colpito gran parte del mondo e l’Italia, sta facendo emergere anche la resilienza e l’inventiva di una moltitudine di persone che rimangono a casa. Il Coronavirus non sta facendo distinzioni.

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  • Un po’ di noia fa bene anche ai ragazzi

    Bambini e ragazzi si trovano in questo momento bloccati in casa, per le restrizioni a contrasto del contagio, una nuova situazione in cui devono trovare il modo di socializzare, di seguire gli impegni scolastici, di fare esercizio e anche di divertirsi.

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  • Una petizione per richiedere un #decretobambini

    Che impatto avrà l’isolamento sui bambini “invisibili”? Un decreto subito.

    Queste righe sono per Elia che vive in 50 metri quadri e sono in 6 in famiglia, la connessione internet non c’è e la didattica per lui è davvero a distanza, ma così lontana che ancora non l’ha vista passare.

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