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Una delle caratteristiche angoscianti dell'attuale crisi è la grande incertezza su ciò che verrà. Questo impatta in modo forte anche sui ragazzi. Il brusco passaggio alle lezioni online, l’anno scolastico che verrà chiuso in modo inusuale, i progetti di lavoro o universitari, e così via.

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Al di là degli sconvolgimenti scolastici e di pianificazione della vita, grande preoccupazione è per le conseguenze psicologiche dell’emergenze. La teoria ci dice che l’incertezza, soprattutto quando riguarda questioni importanti che potenzialmente alterano la vita, è in grado di innescare importanti reazioni di stress. Le complicate connessioni tra molteplici tipi di incertezza, poi, rendono la situazione ancora più difficile da affrontare.

Rimanere attenti al momento presente come una forma di consapevolezza, implica anche il non edulcorare la realtà. La situazione è quello che è: non sappiamo dove si sta andando o quanto tempo ci vorrà per uscirne. Fingere altrimenti può essere una scappatoia per gli adolescenti. Ma questo non significherebbe solo arrendersi al caos. Il miglior antidoto all'incertezza è quello di raccogliere e aggiornare qualsiasi informazione disponibile e pianificare il più possibile le cose alla luce di tali vincoli.

Tra le cose che gli adolescenti possono fare, questa direzione, ci possono essere il tenere il passo con i compiti scolastici online (anche se non in modo ossessivo), pensando che quando le scuole riapriranno, sarà importante non avere lo stress aggiuntivo di essere rimasti indietro. Per i ragazzi più grandi, che hanno decisioni in sospeso o decisioni da prendere, sarà importante, ad esempio, per chi intende andare all’università o seguire corsi post diploma, effettuare verifiche online sulla situazione, per ridurre al massimo l’incertezza. Gli obiettivi e il senso dello scopo sono sempre importanti, anche se si vive una situazione in cui tutto sembra caotico.

La perdita dell'interazione quotidiana con i coetanei, la struttura stessa del percorso scolastico e delle attività extracurriculari che definiscono il loro tempo e i loro impegni, e la probabile scomparsa dei rituali e dei riti di passaggio susciteranno ragionevolmente forti emozioni, tra cui rabbia e dolore.

I genitori si ricorderanno quando, alla loro età, avranno potuto godere di tutti questi passaggi, dalla pianificazione del futuro post scolastico alle feste di addio, alla partecipazione ad eventi collettivi, e così via. Non poter sperimentare e godere di quei rituali è doloroso.

Si pensi allo sport. Per i ragazzi che lo praticano, l'improvvisa sospensione delle attività, di gare e competizioni sono un ulteriore colpo. È importante per i genitori e gli altri adulti non minimizzare il senso di perdita e dolore che questa nuova realtà comporta. Il mantenimento di attività strutturate e forti connessioni sociali possono mitigare questi sentimenti, ma non li faranno scomparire. Può essere utile far loro sapere che questi sentimenti svaniscono nel tempo, ma senza aspettarsi che aiuti poi molto. Può essere importante trovare modi alternativi per festeggiare e persino riprogrammare gli eventi conviviali che non si potranno organizzare. E tuttavia, anche questo non servirà a molto. Come si diceva sopra, occorre prendere atto che la situazione è quella che è.

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Esistono poi evidenze che un grande contributo alla confusione prodotta dallo stress deriva dal trascurare la cura fisica di fisica. L'attività fisica è un valido riduttore di stress, poiché brucia gli ormoni dello stress come il cortisolo. Fare regolarmente attività sportiva in condizione di autoisolamento può essere impegnativo ma non impossibile, organizzando una piccola palestra domestica.

Dormire a sufficienza e con orari regolari è un altro potente fattore di contrasto dello stress. Questo è particolarmente importante per gli adolescenti che hanno bisogno di dormire più degli adulti, ma raramente lo fanno. Anche i cambiamenti bruschi di orario contano, anche quando la quantità totale di sonno risulti adeguata: un'elevata variabilità giornaliera nella tempistica del sonno compromette la capacità di far fronte allo stress, in gran parte indipendentemente dal tempo totale del sonno.

Una sovralimentazione da stress è uno dei rischi maggiori, soprattutto quando ci sono meno distrazioni e attività per riempire la giornata. Una reazione che porta a un circolo vizioso di disagio e conseguenze quali obesità, diabete, sindrome metabolica. Non è necessario vietare cibi e snack “di conforto”, ma fare affidamento su di essi per ridurre lo stress comporta rischi a lungo termine, anche se spesso il sollievo a breve termine sembra valerne la pena. Ciò è ancora più vero per il consumo di sostanze, sebbene si tratti di un rischio che può effettivamente diminuire durante l'autoisolamento, dato che la possibilità di procurarsele viene annullata. Ma è bene che i genitori ne siano consapevoli e che tengano gli occhi aperti su questa possibilità di contrastare lo stress da parte dei loro ragazzi.

Infine, fare appello alla parte adulta e positiva degli adolescenti può avere un impatto maggiore di quanto non si immagini. Quegli stessi cervelli che alcune ricerche definiscono come ancora incapaci di regolare desiderio di ricompensa e capacità mature di giudizio, supportano e promuovono spesso un grande impegno sociale in attività positive come, ad esempio, la preoccupazione e l’impegno per la questione ambientale. Molti adolescenti stanno assumendo, in certe situazione, un ruolo guida anche nell'affrontare questa crisi, avvertendo i loro genitori e la famiglia di prendere le precauzioni richieste o obbligate, tenendosi in contatto con amici e conoscenti attraverso i social media e rimanendo informati su ciò che sta accadendo e ciò che deve essere fatto. Queste manifestazioni di resilienza non sono rare e necessitano di incoraggiamento.

Gli adolescenti sperimenteranno paura, tristezza, perdita, dolore e altre emozioni difficili, espresse in vari modi. Dire semplicemente loro di "superarlo, di essere forti" non li aiuterà ad affrontare lo stress quanto invece può fare un riconoscimento della realtà e un sostegno ad affrontarla con passo dopo passo con azioni e comportamenti salutari, capaci di ridurre la tossicità di una situazione tanto favorevole allo stress.


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