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protezione dei minori

  • È stato pubblicato dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità - Ufficio II della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, in collaborazione con l’Ufficio I del Capo Dipartimento, Servizio Statistica, il 2° Rapporto sul tema dei “minori stranieri” che incontrano il sistema della giustizia minorile in Italia, edito da Gangemi, 2019. Il lavoro è stato curato da Isabella Mastropasqua, Maria Stefania Totaro e Giuseppina Barberis.

    20190325 rapporto 1

  • La storia che sto per raccontarvi è tutta vera tranne per il nome della bambina. 
    Margherita frequenta la scuola materna e allo scoccare della campanella, quando la mamma va a prenderla, si aggrappa al collo della maestra per esprimere la sua paura di tornare a casa.

    20190321 margherita 3

  • Guardi le foto e vedi una ragazza bellissima, a volte in posa, i lunghi capelli fluenti e lo sguardo che si perde lontano, altre volte sorridente e più spontanea. Colpisce per quell’aria fiera, indipendente, libera.

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  • Può essere una cosa tra le più difficili al mondo, decidere con chi deve crescere un bambino. Ma può diventare facilissimo se si applica l’unico criterio del diritto di sangue. Se però abbiamo lo sfizio di chiederci che cosa si meglio per il bambino, la risposta può non essere scontata.

    Non ho la soluzione
    non mastico la legge
    ma ho come l’impressione
    che a volte non protegge

    20171219 diritto sangue 2

  • Ha fatto molto bene la Procura di Napoli, dopo la morte del piccolo Giuseppe per le botte del patrigno, a mettere sotto intercettazione i telefoni delle sue insegnanti. Ha scoperto che sapevano tutto, erano state zitte, sfottevano il bambino, e insieme concordavano la versione per svicolare da ogni responsabilità. Bella roba.

    Lo chiamavano “scimmietta”
    e non gli hanno dato retta

    20190603 falsonome 1

  • In provincia di Avellino, a Cardito, il 27 gennaio 2019 Giuseppe è stato ammazzato a botte, probabilmente dal compagno della madre, e non è chiaro il ruolo della mamma. Giuseppe aveva 6 anni. Altre botte sono toccate alla sorella di 7. Alla piccola di 4 anni non è successo niente. Niente…!?

    C’era un bimbo, 7 anni
    ora è morto e altri danni
    han toccato le sorelle.

    20190603 digerisco 6

  • E così a quanto pare la cronaca ci ha consegnato in pochi mesi tre casi di infanticidio avvenuti in famiglia. Scrivo “a quanto pare” perché siamo ancora alle indagini, non alle sentenze, ma in almeno due casi ci sono le confessioni, i dubbi sui fatti in sé sembrano pochi.

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  • Dopo 17 anni a vedere papà ubriaco,a fuggire di casa con la mamma per non prendere botte, dopo 17 anni a far sembrare normale quello che normale non è, la ragazza ha rotto gli indugi. Ha rotto il contratto. Ha rotto la quiete. Ha rotto le convinzioni acquisite. E ha cominciato a dare fastidio: a scappare da sola, dormire fuori, bere, fumare… fino a denunciare. Denunciare il padre per maltrattamenti. E c’è riuscita, a smuovere le acque. C’è riuscita talmente bene che dopo di lei anche la mamma ha denunciato le botte del marito e Melina è contrariata, nella sua mente papà vuole cambiare, mamma dovrebbe accoglierlo a braccia aperte, e tutti insieme vivere felici e contenti.
    Su quanto ormai stia rischiando lei, con quegli amici, quel bere e fumare, al momento è difficile confrontarsi.

    20180108 Melina 3

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