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Per molti genitori la prospettiva che un figlio giovane adolescente inizi ad avere una relazione affettiva può essere snervante. È facile temere che possa avere problemi o stare male, che sia una cosa troppo grande per lui, che venga manipolato o che ne esca affranto e, soprattutto, che cresca e si allontani dalla famiglia.

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Tuttavia, per quanto possa sembrare disagevole o preoccupante pensare che il proprio ragazzo abbia una relazione affettiva, ogni genitore dovrebbe tenere a mente che questa è una parte normale, sana e necessaria dello sviluppo emotivo.

Il modo in cui gli adolescenti si frequentano è molto cambiato rispetto a solo un decennio fa. L'esplosione dei social media e degli onnipresenti cellulari sono due dei maggiori fattori che influiscono sulla vita relazionale degli adolescenti. I ragazzi oggi non hanno nemmeno bisogno di lasciare la loro camera da letto per "uscire insieme".

Questo panorama sociale in rapida evoluzione rende più difficile per i genitori tenere il passo, capire come parlare con i loro figli degli incontri con i loro partner e stabilire regole che li mantengano al sicuro. Esistono tuttavia alcuni punti fermi che posso aiutare un genitore.

Alcuni adolescenti iniziano ad avere relazioni prima di altri, il desiderio di queste è normale e sano durante l'adolescenza. Alcuni giovani sono più espliciti riguardo al loro interesse ma la maggior parte presta attenzione ed è incuriosita dalla prospettiva di una vita affettiva, anche se la tiene per sé.

Gli incontri “romantici” aiutano gli adolescenti a sviluppare abilità sociali e a crescere emotivamente. È interessante notare che gli adolescenti "escono" meno ora rispetto al passato, questo anche in tempi pre-pandemia. Ciò è forse dovuto in parte all’esistenza di telefoni cellulari e interazioni sociali virtuali e al modo in cui gli adolescenti definiscono le loro relazioni.

Quando un ragazzo inizierà ad avere una relazione, è bene che un genitore sia pronto a stabilire regole e discutere aspettative, aprendo un dialogo premuroso e solidale su questi argomenti.

Negli incontri vengono sviluppate abilità relazionali

Proprio come iniziare una nuova fase della vita, entrare nel mondo degli appuntamenti “romantici” è sia eccitante che “spaventoso”, sia per i ragazzi che per i loro genitori. I primi dovranno mettersi in gioco esprimendo interesse affettivo per qualcun altro, rischiando il rifiuto, imparando a capire come essere un partner possibile, e cosa significa esattamente.

Nuove abilità nelle dimensioni della comunicazione, della cura, della premura, dell'intimità e dell'indipendenza si scontrano con una sessualità in via di sviluppo, un controllo degli impulsi limitato e l'urgenza di superare i limiti.

Un ragazzo potrebbe anche avere idee irrealistiche sugli incontri in base a quello che ha visto online, nei film o letto nei libri. Gli incontri nella vita reale non imitano una seria tv o anche un film pornografico. Possono essere imbarazzanti, risultare un fallimento, senza finire in una storia d'amore.

Gli adolescenti di oggi trascorrono molto tempo a inviare messaggi esprimendo potenziali interessi amorosi sui social media. Per alcuni, questo approccio può semplificare le cose perché possono tastare il terreno e conoscersi prima online. Per gli adolescenti timidi incontrarsi di persona può essere più difficile, soprattutto perché i ragazzi trascorrono così tanto tempo legati ai loro dispositivi elettronici a scapito della comunicazione faccia a faccia.

I primi incontri sono l'occasione per un giovane adolescente di lavorare su queste abilità di vita. Potrà commettere errori o farsi male, ma imparerà da quelle esperienze.

È importante parlare con un ragazzo figlio di una varietà di argomenti sugli incontri, come i valori personali, le aspettative e la pressione dei coetanei. Un adulto dovrebbe essere aperto su qualsiasi tema, dal come trattare qualcun altro rispetto fino alle proprie e alle sue convinzioni sull'attività sessuale.

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Può essere utile prefigurare per i giovani come potrebbero essere per loro incontri, anche se la prospettiva di un adulto risulterà un po' datata. Condividerla può far iniziare la conversazione.

In questo modo si possono affrontare gli argomenti del consenso, di come sentirsi al sicuro e a proprio agio, rispettando i propri sentimenti e quelli dell'altra persona. È importante dire cosa ci si aspetta in termini di rispetto del loro partner e viceversa.

Così pure assicurarsi che un figlio sappia comportarsi in modo cortese e cosa fare se il partner si relaziona in modo irrispettoso.

Inoltre, un genitore non dovrebbe avere aspettative sul tipo di partner che il figlio sceglierà. Questo è il suo momento di sperimentare e capire a cosa e a chi è interessato. Si sa, poi, che più li si preme più faranno il contrario di quello che si vorrebbe. Un figlio potrebbe essere interessato a qualcuno che non si sceglierebbe mai per lui, e tuttavia bisogna sostenerlo il più possibile fintanto che si tratta di una relazione sana e rispettosa. Anche la sessualità e il genere scelto da un figlio saranno per molti genitori qualcosa di inatteso.

I propri valori genitoriali, il livello di maturità di un ragazzo e la situazione specifica aiuteranno a determinare la quantità di “accompagnamento” di cui un figlio ha bisogno, tenendo presente che gli adolescenti hanno anche bisogno di una quantità crescente di indipendenza e della possibilità di fare le proprie scelte.

Bisogna offrire a un figlio un po' di privacy, senza ascoltare le telefonate o intercettare le chat private o leggere tutti i messaggi sui social media, tenendo d'occhio quello che si può, soprattutto se si hanno dubbi su quello che sta succedendo, seguendo il proprio istinto su quanto da vicino supervisionare ciò che sta facendo.

Invitare un figlio a portare il suo o la sua partner o i suoi amici a casa è un'altra buona strategia in quanto si avrà un'idea migliore della dinamica del gruppo o della coppia. Inoltre, se un ragazzo pensa che un genitore tu voglia davvero conoscere i suoi amici o partner e che non gli sia ostile, è più probabile che si aprano con te e, forse, meno propensi ad assumere comportamenti discutibili.

Anche se non è salutare rimanere troppo coinvolti nella vita sentimentale di un figlio, ci possono essere momenti in si dovrà intervenire. Se lo si sente dire commenti offensivi o usare tattiche manipolatorie, bisogna parlargli. Allo stesso modo, se un figlio è vittima di un comportamento malsano, è importante intervenire e dare una mano.

Esiste una piccola finestra di tempo tra quando un giovane inizia ad avere le prime relazioni e quando entrerà nel mondo degli adulti, un momento prezioso per fornire una guida che possa aiutarlo ad avere successo nelle loro relazioni future.

Anche sugli aspetti della sessualità è bene confrontarsi. Ci si può aspettare che un figlio si senta a disagio a parlare di queste cose (potrebbe anche essere il contrario), ma ciò non significa che non si dovrebbe provare, offrendo consigli, un ascolto premuroso e una spalla su cui appoggiarsi. Così pure l’assicurarsi che capisca che qualsiasi cosa messa online sarà là per sempre e che l'invio di una foto di nudo può facilmente ritorcersi contro di lui ed essere condivisa con destinatari imprevisti.

Non bisogna dare per scontato che abbia appreso ciò che deve sapere dal sesso, dai film o dai suoi amici, bisogna dirgli tutto quello che si pensa dovrebbe sapere, anche le cose più ovvie. Probabilmente avrà domande (ma potrebbe non farle) e probabilmente avrà raccolto informazioni errate che devono essere corrette.

Come genitori, il proprio compito è proteggere un figlio e aiutarlo ad apprendere le abilità di cui ha bisogno per gestire relazioni sane. Man mano che matura dovrebbe aver bisogno di meno regole, tuttavia le regole date a un figlio dovrebbero essere basate sul suo comportamento, non necessariamente sulla sua età.

Se non è onesto riguardo alle sue attività o non rispetta l’orario di rientro coprifuoco o altre regole, potrebbe non avere la maturità per avere più libertà (purché i vincoli posti siano ragionevoli).

Il modo in cui si fa da genitore a un figlio durante questa nuova fase può avere grandi conseguenze sulle sue relazioni future (affettive e non), sulle scelte di vita che farà e sull'adulto che diventerà. Più si riesce ad essere aperti e solidali con loro, meglio è. Dopotutto, se qualcosa va storto, si vorrà che sappia che si è sempre al suo fianco.