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Dopo aver trascorso quasi vent’anni dentro e fuori di prigione per droga e reati di violenza, Eddie ha rivoluzionato la sua vita ed è ripartito nella direzione giusta. Oggi lavora come tutor e mentore per giovani autori di reato.

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"Sono stato coinvolto in attività delinquenziali già in giovane età e ho preso parte a fatti di violenza via via più gravi man mano che crescevo" ha raccontato in un'intervista, pochi giorni fa, alla BBC scozzese.

"A causa dello stile di vita che stavo seguendo, ho finito per passare 18 anni e mezzo della mia vita dietro le sbarre".

Eddie racconta di essere stato coinvolto in attività illegali fin da piccolo, perché era quello che facevano tutti quelli che aveva attorno: familiari, vicini di casa, gente del quartiere in cui viveva. Era quello che aveva sotto gli occhi ogni giorno, da bambino.

"Ho perso mio padre in giovane età, e di conseguenza ho perso il mio modello maschile di riferimento, così sono andato sulla via sbagliata, seguendo l’esempio di persone che avevano quello tipo di stile di vita".

"Il genere di comportamenti e attività illegali cui ho preso parte, erano soprattutto legati allo di droga. Lo spaccio ha come conseguenza la violenza, rende necessari comportamenti violenti, perché a quel livello di illegalità perdere la faccia è un prezzo troppo alto da pagare, e così non ci si tira indietro quando bisogna dimostrarsi capaci di cattiveria e durezza.

"Guardando indietro, devo dire che sono stati davvero tempi molto bui nella mia vita, ma io devo ammettere di non aver mai realizzato quanto negativo fosse l’impatto del mio comportamento sulla società nel suo complesso".


ho pensato che ci doveva essere per forza
un modo migliore di vivere rispetto a quello che avevo scelto da sempre


Per anni Eddie è andato dentro e fuori dal carcere senza mai prendere in considerazione la possibilità di poter cambiare.

"Pensavo soltanto che fosse il mio stile di vita, quello che mi veniva naturale di adottare. Era davvero tutto quello che conoscevo. Non riuscivo a pensare di poter vivere diversamente, né avevo voglia di provarci".

Tuttavia, a metà della pena che stava scontando in carcere per la sua ultima condanna, Eddie ha iniziato a sentire in modo più forte la mancanza della sua famiglia e della libertà.

"Ho pensato che ci doveva essere per forza un modo migliore di vivere rispetto a quello che avevo scelto da sempre".


Camion di cibo

Al suo rilascio, Edde ha ottenuto il sostegno dei servizi sociali e ha dato un calcio a droga e sostanze varie, che erano state una costante della sua vita per venti anni.

Oggi lavora per l'impresa sociale Braveheart Industries (BHI), la quale gestisce trasporti di cibo con furgoni che sembrano camper. Eddie si occupa di formazione,, tutoraggio e supporto a autori di reato che collaborano alla gestione dei trasporti.

È supportato dall’unità di anti violenza della Polizia Scozzese.

Eddie mediamente fa da mentore a dieci tra uomini e donne, offrendo loro un "modello positivo" nello stesso modo in cui lo ha fatto il gruppo di lavoro che ha aiutato lui al momento del rilascio.

"Ascoltano e seguono quello che dico loro perché sentono che viene da qualcuno che ha fatto le loro stesse esperienze".

"Cerchiamo di ricostruire la loro autostima e la loro fiducia, dare loro regolarità e routine di lavoro giornaliere, e anche disciplina, tentando di creare una consapevolezza di quanto il loro comportamento criminale avesse un impatto sulla società".

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Crescere emotivamente

Eddie spiega che prima che l'organizzazione prenda in carico qualcuno, questi deve anzitutto impegnarsi a essere “pulito”, a non far più uso, cioè, di droghe e alcol.

"La ragione di questo vincolo è che nove su dieci dei ragazzi con cui ho avuto a che fare, avevano commesso reati sotto l'effetto di droghe e alcol" racconta Eddie.

"La parte razionale del cervello non funziona quando si stanno prendendo sostanze che alterano la mente".

Eddie spiega che la buona notizia è che ci sono molti uomini e donne che riescono a farcela, liberandosi dallo quello stile di vita in cui erano bloccati.


quel ragazzo ora è diventato un modello positivo per suo figlio.
Quello che a lui è mancato


 

"Lo vedo tutti i giorni" dice.

"Ora sto lavorando con un ragazzo che ha appena avuto un bambino. Non ho mai visto un uomo crescere tanto, emotivamente, in un così breve periodo di tempo.

"Quel ragazzo ora è diventato un modello positivo per suo figlio. Quello che a lui è mancato".

Racconta che progetti come il suo e altri simili, offrono una concreta via d'uscita "se le persone sono pronte a fare un lavoro vero, innanzitutto su se stesse".

Eddie conclude il suo racconto dicendo: "Venendo da quel livello di caos esistenziale, si ha bisogno di ricreare, di ricostruire il proprio modo di vivere, ed è una cosa davvero difficile, soprattutto per chi ha vissuto in un certo modo per tanti anni, ma la mia esperienza dimostra che ce la si può fare".