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Jeremy Hunt, un politico inglese conservatore, ha recentemente proposto di vietare per il legge il sexting  – l'invio di messaggi, testi o immagini sessualmente espliciti, tramite il cellulare o altri mezzi informatici – per i minori di 18 anni. Ma, sostengono coloro che criticano questa idea, esiste una sola opzione realistica quando si tratta di frenare gli impulsi sessuali degli adolescenti: non provarci nemmeno.

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Come ogni persona ragionevole avrebbe potuto prevedere, la proposta di Hunt è stata investita da una grande quantità di critiche. La maggior parte delle argomentazioni che le sostengono, sembrano basarsi su questioni pratiche riferite alla tecnologia, visto che Hunt non ha mai veramente spiegato come le aziende produttrici potrebbero consentire di filtrare determinati tipi di messaggi, su innumerevoli piattaforme e dispositivi, in base alla data di nascita di chi li sta usando. Tuttavia, un ostacolo ancora più grande è rappresentato dal desiderio sessuale degli adolescenti stessi.

Una volta, quando ero a scuola, spiega Dean Burnett, neuroscienziato e autore di testi sul funzionamento del cervello, io e i miei compagni abbiamo sentito che qualcuno aveva abbandonato una rivista pornografica in un campo vicino. Era una cosa frequente in un'epoca in cui la pornografia doveva essere stampata. Così, senza nemmeno pensarci, siamo usciti di corsa per cercarla. Ci sono volute un paio d’ore ma alla fine l’abbiamo avvistata in un fosso. L’avventura si è conclusa con tutti noi fermi per un po’ a fissare la rivista, concentrati su quelle immagini di stampa a basso costo di seni nudi, sporche di fango, acqua piovana e escrementi di animali.

Quindi l'idea di una qualche figura autoritaria, oltretutto lontana e istituzionale, che dica loro"fermatevi!", facendoli riconsiderare le loro azioni, è ridicola all'estremo

Eravamo 10 giovani ragazzi che avevano trascorso ore a salire colline e ad arrancare attraverso paludi, tutto per la semplice possibilità di vedere delle immagini di nudi femminili. Questo è quel genere di cose incredibili che possono fare gli adolescenti a partire anche da una minima stimolazione sessuale. Quindi l'idea di una qualche figura autoritaria, oltretutto lontana e istituzionale, che dica loro"fermatevi!", portandoli a riconsiderare le loro azioni, è ridicola all'estremo.

Occorre non ignorare la questione e considerarla lucidamente. Il sexting adolescenziale è un fenomeno ormai evidentemente prevalente, e non abbiamo alcuna idea reale di come questo influirà a lungo termine sullo sviluppo psicosessuale dei ragazzi. Non abbiamo mai avuto una generazione di esseri umani che abbiano goduto di un così facile accesso al materiale sessuale in tanto giovane età, nelle epoche precedenti.

Alcuni studi suggeriscono che il cervello degli adolescenti, che si sta ancora formando, è più incline a comportamenti di dipendenza, poiché aree come la corteccia prefrontale, responsabile del pensiero critico e del controllo degli impulsi, non sono ancora "completamente formate".

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Ma studi di questo genere, e l'atteggiamento generale cui danno luogo (e che sta a sua volta alla loro base) si espongono a critiche. La nostra società ha spesso una discutibile, ingiusta visione degli adolescenti. Li guarda con sospetto, come se fossero incapaci di pensare e badare a se stessi, sottovalutando i loro successi, e così via. Sono spesso trattati più come animali imprevedibili che come persone. Le ricerche incentrate sull’"immaturità" del cervello dell'adolescente sono di solito il retroterra culturale di questa posizione e informano gli atteggiamenti nei confronti degli adolescenti, nonostante il fatto che esistano relativamente poche prove che colleghino direttamente gli sviluppi cerebrali e i comportamenti osservati.

La nostra società ha spesso una discutibile, ingiusta visione degli adolescenti. Li guarda con sospetto, trattandoli spesso più come animali imprevedibili che come persone

Questo potrebbe essere visto come incoerente. Se la tesi è che il cervello degli adolescenti non è ancora pienamente sviluppato, così che a loro non dovrebbe essere data fiducia nel trattare qualcosa di potenzialmente dannoso, allora “tecnicamente” i nostri cervelli non diventano pienamente "maturi" fino alla metà dei vent’anni . Logicamente, allora, ogni decisione importante e ogni azione potenzialmente dannosa (fumare, bere, guidare, ecc) dovrebbe essere limitata fino ai 25 anni. A meno che non mi sia perso qualcosa, ciò non avviene.

Un altro argomento critico è che questa mancanza di controllo degli impulsi negli adolescenti non è un difetto, si è evoluto per una ragione precisa. Il comportamento di assunzione di rischi aumenta notevolmente durante l'adolescenza, e torna a essere meno rilevante nell’età adulta matura. Anche se questa disposizione ha ovviamente implicazioni pericolose, può tuttavia portare anche a cose positive come incontrare più persone, stabilire relazioni (chiedere qualcosa a qualcuno al di fuori della nostra cerchia di conoscenze, è sempre un rischio), il raggiungimento di nuove esperienze e conoscenze, e molte altre cose che rendono una persona migliore e migliorano le sue prospettive a lungo termine.

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E poi c'è il desiderio sessuale degli adolescenti. Gli adolescenti stanno attraversando una tempesta ormonale particolarmente intensa. Il testosterone e gli estrogeni inducono i rilevanti cambiamenti fisici sessuali che vengono vissuti sia dai maschi che dalle femmine, ma aumenta anche il desiderio sessuale più astratto che si sviluppa nel nostro cervello.

Il sesso è un motivatore estremamente potente, il più delle volte, ma la gente spesso non nota quanto ciò sia complesso. I ragazzi sviluppano gli impulsi basici, animali che portano a pulsioni sessuali, ma anche gli aspetti più sofisticati della sessualità. C'è l'aspetto dell’intimità (il sesso è una parte importante delle relazioni, ma il nostro cervello cerca anche qualcos’altro), l'aspetto sociale (gli uomini che fanno molto sesso sono elogiati per la loro virilità e prestanza, le donne ... non tanto), e innumerevoli altre questioni che influiscono.

Gli adolescenti stanno attraversando una tempesta ormonale particolarmente intensa, ma aumenta anche il desiderio sessuale più astratto che si sviluppa nel cervello

Tutti questi fattori risultano ancora più potenti per un cervello adolescente in via di sviluppo. Nonostante questo, la maggior parte della ricerca si concentra esclusivamente sui tempi di inizio della sessualità degli adolescenti, il che non è particolarmente utile.

Così, difficoltà tecniche a parte, l'idea di un divieto del sexting è davvero ridicolo. Siamo in presenza di milioni di individui che vivono un potente aumento del desiderio sessuale, con un ridotto autocontrollo, con una predilezione per il rischio e un’avversione conclamata per quelle figure che rappresentano l’autorità. Anche se si trovasse un modo per vietare il sexting tra gli adolescenti, questo non risolverebbe del tutto il problema, avrebbe come risultato certo solo un maggior numero di adolescenti puniti per ragioni discutibili. 

Ecco come la mette in modo eloquente una sex-blogger:

A meno di non rinchiuderli in stanze senza connessione wifi, non vi è alcuna "soluzione" tecnica che protegga i ragazzi dal sexting, non più di quanto avreste potuto impedire a me quando ero più giovane, dall’essere toccata dietro il deposito biciclette della scuola. Quello che voglio aggiungere è che “fermare i ragazzi dal sexting" è un obiettivo sbagliato. Non dovremmo trattare il sesso come se fosse un mostro che sta cercando di mangiare i nostri giovani: si tratta di una parte molto importante della vita, e i divieti sono solo una povera alternativa a una corretta educazione e guida alla sessualità.

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C'è sicuramente una discussione da fare con gli adolescenti impegnati in comportamenti sessuali potenzialmente dannosi, distruttivi, ma occuparsi di questo sarebbe molto più semplice se le politiche intorno ai temi sessuali fossero coerenti e logiche, ma siamo molto lontani da questo. L'età del consenso sessuale nel Regno Unito è 16 anni, ma il progetto di blocco del sexting si applicherebbe a tutti i minori di 18 anni? Così i ragazzi potrebbero fare sesso con il loro partner, ma non potrebbero parlarne con lui al telefono subito dopo o inviargli un messaggio?

Il sesso pervade praticamente ogni aspetto dei nostri media , i corpi nudi sono molto diffusi nella pubblicità di tutti i giorni, ma le adolescenti vengono cacciate da scuola perché indossano gonne troppo corte. C'è da meravigliarsi se gli adolescenti sono confusi in materia di sesso e i tentativi di educarli risultano colpi a vuoti, completamente inefficaci?

Il modo migliore per far sì che gli adolescenti siano più diligenti riguardo al sesso sarebbe che coloro che ne hanno l’autorità inizino a trattarli come persone reali, con i loro propri pensieri, istinti ed esigenze, piuttosto che come cani che saltano sulla gamba dei pantaloni, e che necessitano di un colpetto sul naso per "imparare a stare al loro posto". Ho la speranza che questo un giorno possa accadere, conclude Burnett.

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