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Quando i ragazzi entrano nell'adolescenza, di solito iniziano a desiderare e ad avere le prime relazioni affettive e a prendere i primi appuntamenti con il compagno o la compagna che li ricambia.

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Sebbene la maggior parte dei libri e dei film sulle relazioni amorose tra adolescenti metta in luce gli aspetti dolci e romantici di questi rapporti, quello che spesso viene tralasciato da queste rappresentazioni è che un adolescente su tre, secondo studi realizzati in diversi Paesi, sarà vittima di abusi fisici, sessuali, emotivi o verbali da parte di uno dei suoi partner nel corso dell'adolescenza. 

Un grande studio realizzato negli Stati Uniti pochi anni fa, su adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni, ha scoperto che il 18% dei giovani ha riferito di aver subito abusi sessuali nel corso di una relazione. Inoltre, se un adolescente si identifica come LGBTQ, ha quasi il doppio delle probabilità di essere vittima di violenza sessuale durante la sua adolescenza.

Uno studio relativo a giovani gay, lesbiche e bisessuali dal primo al penultimo anno delle superiori, ha scoperto che una percentuale rilevante, fino al 32% dei partecipanti, ha riferito di essere stato costretto a fare sesso contro la propria volontà.

Queste statistiche sottolineano la gravità degli abusi sessuali nelle relazioni tra adolescenti. Inoltre, la violenza nel corso degli incontri affettivi tra adolescenti può essere un precursore alla violenza sessuale nelle relazioni adulte.

È quindi fondamentale che i ragazzi e le ragazze imparino a stabilire relazioni sane durante la loro adolescenza. Dovrebbero essere diffusi insegnamenti di sane abilità relazionali agli adolescenti nelle scuole medie e superiori al fine di prevenire la violenza sessuale.

Invece, nella maggior parte delle scuole agli adolescenti non viene insegnato come comportarsi nelle relazioni affettive. Il più delle volte, imparano come sono questi rapporti da quello che osservano intorno a loro su social media, TV, film, i loro amici e dagli adulti nelle loro vite. Inoltre, molto di ciò che imparano lo apprendono ben prima di quando iniziano realmente a frequentarsi, tra i 12 e i 15 anni.

Pertanto i genitori svolgono un ruolo fondamentale nell'insegnare ai propri figli come avere relazioni sane.

Per prima cosa, dovrebbero dare l’esempio loro stessi di una relazione sana. I genitori sono probabilmente alcune delle persone più influenti nella vita dei loro figli, i quali si rivolgono a loro come guida. La guida può essere fornita non solo in termini di ciò che i genitori dicono ai ragazzi. L’insegnamento avviene attraverso quello i giovani osservano, nel modo in cui i loro genitori si comportano nella loro relazione. Anche se i genitori dicono ai figli di vivere secondo una regola aurea, se non la praticano essi stessi, i figli si renderanno conto dell'ipocrisia e quindi le parole perderanno di significato.

Occorre poi insegnare ai giovani come gestire i disaccordi. Tutti hanno dei disaccordi, ma è il modo in cui vengono gestiti che influiscono sul risultato. Ad esempio, è importante distinguere i comportamenti dalle persone che li adottano. Invece di dire che la persona è cattiva, sbagliata, ecc., è meglio stigmatizzare il comportamento che ha portato a sentimenti negativi. Ad esempio, "quando fai questa cosa, mi fa sentire..." È più efficace di "sei cattivo". Inoltre, è bene parlare di un fatto, di un problema specifico, evitando di usare parole come "sempre" e "mai". Se gli adolescenti imparano a gestire i disaccordi in modo più efficace, si sentiranno anche più a loro agio nell’affrontare conversazioni sessuali e nel discutere questioni come il consenso nelle loro relazioni.

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È poi importante insegnare a un figlio cosa sia la sessualità sana. Mentre molti genitori temono che spiegare a un ragazzo cose inerenti il sesso li induca a diventare sessualmente attivi prima, in realtà è vero il contrario. Gli adolescenti, ancora giovani o verso la tarda adolescenza, che hanno discussioni sulla sessualità sana con i loro genitori, hanno maggiori probabilità di rimandare i rapporti sessuali, praticare sesso sicuro e ridurre il rischio di violenza sessuale.

Mentre le conversazioni sul sesso e sulla sessualità possono essere più appropriate quando i figli si avvicinano all'adolescenza, il dialogo sulle parti del corpo e sulla riproduzione dovrebbe iniziare quando i figli sono molto più piccoli, in modo che questi temi diventino un normale argomento di conversazione in famiglia e non qualcosa di vergognoso. Se gli adolescenti ritengono che la sessualità sia vergognosa, sarà meno probabile che chiedano aiuto se si trovano sotto pressione per avere rapporti sessuali prima di essere sufficientemente maturi.

Ai ragazzi devono poi essere trasmesse norme di genere egualitarie. Sebbene non tutti gli autori di violenze sessuali siano maschi, la maggioranza lo è.

Alcune teorie correnti suggeriscono che gli atteggiamenti che portano a violenza sessuale possono essere appresi e si basano sul modo in cui i ragazzi in quanto maschi entrano nelle relazioni sociali, basandosi sugli stereotipi tradizionali sul genere maschile.

Ad esempio, gli adolescenti maschi con esperienza sessuale possono essere considerati maturi e virili, mentre le adolescenti con esperienze sessuali possono essere considerate promiscue e “leggere”. Diversi studi mostrano che quando le società aderiscono a ruoli di genere più stereotipati, esistono anche in esse livelli elevati di violenza sessuale.

I ragazzi poi devono sapere che è importante essere presenti e attivi quando si sta verificando una violenza. Per favorire questo atteggiamento, è bene insegnare agli adolescenti e ai giovani adulti come identificare le situazioni sessualmente rischiose e come intervenire.

Questo può includere l’affrontare i loro amici se stanno usando un linguaggio sprezzante e trattando come un oggetto le ragazze o se stanno scherzando sulla violenza sessuale.

Potrebbe anche significare agire se vedono qualcuno che si trova in una situazione difficile o ad alto rischio. Da questo non consegue poi che un intervento riesca necessariamente a scongiurare una violenza, ma trasmette al ragazzo una mentalità e un atteggiamento differente nei confronti di ogni forma di violenza sessuale.

In definitiva, rafforzare le abilità di contrasto della violenza, la consapevolezza, e dare esempio di relazioni sane in casa possono essere strategie molto efficaci nella prevenzione della violenza sessuale.

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