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L’espressione non sembra definire una condizione positiva, ma la genitorialità pigra ha i suoi vantaggi anche in termini educativi. Cosa si intende con questo tipo di genitorialità?

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Quando si diventa genitori i figli tendono a diventare l’intero mondo. Cambia completamente la vita. La giornata inizia con i figli e finisce con loro. Destreggiarsi tra due mondi: casa e lavoro può essere molto faticoso. Per i genitori, i figli sono sempre lì nel retropensiero della loro mente, specialmente quando sono piccoli, ma non solo.

La responsabilità aggiuntiva generata dall’avere figli, accudimento, gli impegni scolastici, le loro relazioni e difficoltà, potrebbe diventare gravosa. A questo si può aggiungere, in alcuni casi, uno stato di preoccupazione continua per loro.

Alcuni genitori diventano così protettivi da cercare di essere sempre presenti e disponibili con un figlio, anche quando cresce, come se fosse ancora piccolo e bisognoso del loro costante sostegno.

Inizialmente, quando un figlio è piccolo, ha sicuramente bisogno di aiuto. Tuttavia, una volta che può gestire le cose da solo, è bene lasciarlo nel suo spazio, con graduale autonomia.

In questo consiste la genitorialità pigra. Aiutare un figlio a superare le tappe fondamentali della vita ma non essere sempre presente. In questo modo, i ragazzi diventano progressivamente indipendenti.

Se sì è sempre lì per un figlio, si può facilmente immaginare quanto si sentirà impotente quando il genitore non sarà con lui. Soprattutto nel delicato passaggio dalle scuole medie a quelle superiori piuttosto difficile per un ragazzo farsi carico della propria routine di impegni se, fino a quel momento, lo faceva sempre insieme ai suoi genitori.

I terapeuti sottolineano che i ragazzi, a seconda della loro età, possono iniziare a interiorizzare la convinzione di essere incapaci, pensando che i genitori, se si precipitano sempre ad aiutarli, deve essere perché pensano che da soli non possano farcela.

Genitorialità pigra significa fornire intenzionalmente a un figlio l'opportunità di sviluppare un senso di autoefficacia, che a sua volta rafforzerà la fiducia, l'indipendenza e la responsabilità.

Essere genitori pigri significa essere disponibili per un figlio ogni volta che ha bisogno, ma lasciare che faccia le proprie esperienze e da queste impari, avendo lo spazio per pensare da solo e di rendersi indipendente.

La genitorialità pigra, inoltre, ha vantaggi anche per l’adulto.


Concede tempo per se stessi

Quando non ci si preoccupa costantemente per i figli e si sa che stanno bene e sono “al sicuro” nelle loro occupazioni, si ha tempo per se stessi. Quando è stata l’ultima volta che si è fatta quella certa cosa che prima di aver figli appassionava tanto? Quanti impegni si sono annullati perché un figlio aveva bisogno?

È bene rendersi conto che il proprio ragazzo potrebbe non aver bisogno dei suoi genitori e che sono proprio questi a non essere pronti a lasciarlo solo. Forse è arrivato il momento di avere piena fiducia in lui e di andare a fare quella gita o quell’incontro si stava aspettando da mesi, lasciandolo solo.

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Costruisce un rapporto di fiducia

Fidarsi di qualcuno è una strada a doppio senso. Soprattutto quando si tratta dei propri figli. Sentiranno che li si sta lasciando soli non perché si deve farlo, ma perché si ha fiducia in loro e nel fatto che assolveranno alle loro responsabilità, compiti scolastici o altro che si è chiesto loro di fare.

Questo inconsciamente sarà chiaro dentro di loro testa e si asterranno dal fare qualsiasi cosa potrebbe deludere i genitori che hanno lasciato loro questo grado di autonomia. Anche se faranno qualcosa di sbagliato, alla fine si sentiranno in colpa per le loro azioni e si assicureranno di non ripeterlo.

Senza punirli realmente, si sta in questo modo insegnando loro la differenza tra giusto e sbagliato. Questo li aiuterà anche a distinguere tra decisioni e azioni giuste o sbagliate, in proporzione alla loro età e alla loro progressiva maturazione.


Dà forma alla personalità di un ragazzo

Essere genitori pigri è un ottimo modo per inculcare molte qualità positive nel proprio ragazzo. Gli consente di prendere decisioni da solo. Anche se prenderà decisioni sbagliate, imparerà da questo e da quello che ne consegue di negativo. Come dice il proverbio, "l'esperienza è il miglior maestro".

Poiché potrà prendere le sue decisioni, svilupperà anche la capacità di risoluzione dei problemi. Poter decidere da soli aumenta la fiducia in se stessi. Nel tempo, avrà in questo modo le proprie opinioni e individualità. Un po’ di indipendenza e libertà si traducono nell'ottenere molteplici competenze e nella possibilità di sviluppare la propria personalità. Un passaggio decisivo nella direzione dell’età adulta.

La genitorialità si sviluppa molto con l'esperienza, non esistono regole sempre certe e predefinite, tutto va ripensato nelle particolari situazioni.

Per i figli, ci possono essere che non piacciono in quello che fanno i loro genitori. Un errore commesso da un padre o da una madre può essere una brutta esperienza per un figlio. Il lato positivo è che poi il ragazzo si ricorderà di non ripetere lo stesso errore quando, a sua volta, diventerà genitore.

I genitori diventano bravi nel loro ruolo anche attraverso alcune delle loro esperienze passate. La genitorialità pigra è può diventare un insegnamento o può nascere dalla considerazione degli errori e dei problemi derivati da un eccesso di accudimento, quando si era figli.

Può essere in definitivo un metodo efficace per sviluppare autonomia e senso di responsabilità.