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L'umorismo può essere uno strumento potente tra quelli di cui dispone un genitore per l’educazione dei figli, ma è bene rendersi conto se una battuta viene usata per alleggerire l'atmosfera o per prendere le distanze, agli occhi dei ragazzi.

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Il rischio di una genitorialità basata sull'umorismo è associato al potenziale di ricompensa.

Come osservano alcuni psicologi, l'umorismo può essere un modo rapido ed efficace per entrare in contatto con i ragazzi perché trasmette il desiderio di intrattenere e di essere in relazione. 

Viene da un presupposto di disponibilità, in quanto si sta cercando di fare qualcosa che potrebbe far sorridere l'altro.

Quando le battute di un genitore sono tempestive e premurose, possono aiutare i ragazzi a rilassarsi e aprire una finestra sulla loro vita interiore. Ma possono anche chiudere quella finestra.

Nello stesso modo in cui l'umorismo può aiutare a entrare in un argomento e ad addentrarsi in una questione, in alcuni casi potrebbe provocare una reazione inversa e bloccare l’altro dall’aprirsi.

Quando si scherza sul problema di un figlio, in genere si spera di dimostrare che il problema non è serio. Ma il pericolo è che un genitore possa invece mettere in evidenza, in questo modo, di non essere in grado di affrontare i suoi problemi in modo serio. 

L'umorismo, osservano gli psicologi, può essere una deviazione o una difesa.

Può essere un modo per aggirare un argomento in modo da far sentire come se lo si stesse affrontando ma in realtà si tiene lontana la sostanza di quella questione. Se uno scherzo nasce dal disagio che si prova parlando di un certo problema con un figlio, questo potrebbe allontanarlo invece di incoraggiarlo ad aprirsi.

Secondo gli studiosi del comportamento, durante le interazioni sociali le persone cercano di controllare la modalità dell'interazione attraverso la gestione delle impressioni. A seconda degli obiettivi che chi dialoga ha per la conversazione, le tecniche di gestione delle impressioni vanno dall'adulazione alla vanteria.

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In questa direzione, l'umorismo può essere un modo potente per influenzare le percezioni di qualcuno. E questo è particolarmente vero per le battute di un padre nei confronti di un figlio.

Quando un padre ad esempio racconta una barzelletta, sta seguendo un copione su come interpretare il ruolo di genitore. L’umorismo aiuta a dare ai ragazzi l'impressione che sia una figura autoritaria benigna.

Il rischio, come si diceva sopra, è che questo comportamento segnali anche che non prenda sul serio le preoccupazioni di un figlio.

Se un figlio vuole discutere un argomento e un genitore fa una battuta, questo può interrompere o anche bloccare la conversazione.

Spesso può anche andar bene. I ragazzi possono prendere le cose troppo sul serio e alleggerire il loro melodramma può aiutarli ad acquisire un po' di resilienza. Ma è bene essere consapevoli del fatto che scherzare su qualcosa di serio per un ragazzo non lo rende in ogni caso meno serio per lui.

Le persone non vogliono sempre sentire dell'umorismo intorno a qualcosa verso cui sono molto sensibili.

Se un ragazzo, ad esempio, è completamente stressato perché davvero in ritardo con i compiti e si sta cercando di alleggerire l'atmosfera per trasmettergli che questo è un problema gestibile, scherzando un po’ sulle sue paure gli si sta dicendo che, come genitori, non si è in preda al panico e si ha fiducia in lui.

Si deve anche tuttavia considerare che quella spensieratezza intorno a qualcosa di molto serio può essere inaccettabile per qualcuno che non senta per nulla che sia una cosa su cui ridere.

L'umorismo in definitiva è un ottimo strumento da utilizzare come genitori, ma occorre essere bene consapevoli perché lo si sta utilizzando. Se per ridimensionare le ansie di un figlio o per aggirare un’emozione gravosa e seria, un problema per cui il ragazzo si aspetta che il padre o la madre lo aiutino a gestirlo in modo serio e con efficacia.