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Lunedì ho partecipato al Convegno “La Giustizia a misura di bambino: tribunale per i Minorenni sì, tribunale per i Minorenni no” organizzato dall'Associazione AIAF Lombardia.
Mi sono iscritto dichiarando di non essere un Avvocato, e ho messo al corrente la conduttrice dei lavori del fatto che partecipavo come promotore, per conto di CNCA, di una petizione contro la chiusura dei Tribunali per i Minorenni.

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Ho deciso di partecipare perché Aiaf è l' Associazione di Avvocati Minorili che, all'indomani dell'approvazione alla Camera del DDL “Orlando”, ha fatto uscire un comunicato stampa che recitava:”Soppressione dei tribunali per minorenni: Finalmente!”.

Dalla mia formazione filosofica, una delle cose che mi porto dietro è l'approccio che Karl Popper suggeriva per “corroborare” le proprie teorie: Popper diceva che l'approccio scientifico deve spingerci non a cercare elementi a conferma della propria teoria ma, al contrario, a fare il possibile per “falsificarla”, per metterla in crisi; così, se la teoria reggerà ai tentativi di falsificazione, potremo considerarla (almeno temporaneamente) valida.

Quale occasione migliore, quindi, per cercare elementi contrari alla mia preoccupazione per la imminente soppressione dei Tribunali per i Minorenni!?

Animato da buone intenzioni, ho seguito pertanto dal primo minuto all'ultimo, e con la massima attenzione, il susseguirsi dei molti e davvero autorevoli interventi.

Potrete allora capire il mio sconcerto nell'apprendere che tutti i relatori che sono intervenuti considerano il Disegno di Legge, citando in ordine sparso: “un passo indietro”, “destinato a creare un mostro”, “una operazione gattopardesca”, “inapplicabile”, “che non corregge nemmeno la frammentazione delle competenze”, fino all'apoteosi “è indubbiamente una schifezza”!

Entriamo nella cronaca: conduce i lavori del mattino l'Avv.Giulia Sapi di AIAF.

Si comincia bene, con gli interessanti interventi di apertura, tenuti dalla Dott.sa Canziani, Giudice della Corte di Appello di Milano, e dal Dott.Bichi, Presidente del Tribunale di Milano: la prima ha confermato le nostre principali preoccupazioni, esplicitando il suo timore che i Giudici del Tribunale Ordinario non riusciranno a specializzarsi davvero ai livelli necessari per intervenire in materia di Infanzia e Adolescenza, e si troveranno a lavorare in grande solitudine; il secondo ha sgomberato il campo da ogni dubbio su quelli che saranno gli effetti di questa Riforma, ricordando che il Tribunale Ordinario non ha né la cultura né la specializzazione per occuparsi di questa materia, e il fatto che la Riforma sia “a costo zero” non lascia spazi per evitare una caduta nell'attenzione al Minore.

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E' seguito un interessante richiamo dell'Avv.Laura Cossar, Tesoriere dell'Ordine, alla specializzazione non solo per i Giudici, ma anche per gli Avvocati, che spesso lavorano da soli e senza le necessarie competenze, e possono fare disastri, tanto che – ci ha fatto sapere l'Avv.Cossar - più del 70% degli esposti all'Ordine è relativo al Diritto di Famiglia.

Fin qui non mi preoccupavo, certo che sarebbero arrivate forti e chiare le argomentazioni in difesa della Riforma che sta per essere discussa in Senato...

E invece la parola è passata all'Avv.Lucrezia Mollica, che si è occupata con successo di sostenere il varo della legge 173/2015, che ha introdotto importanti novità nelle adozioni, favorendo la “continuità degli affetti”: l'Avv.Mollica ha sostenuto la necessità di proseguire su questa strada, e di favorire la circolarità delle informazioni e la stretta collaborazione tra avvocati, assistenti sociali e altri operatori. Questa è esattamente la Cultura del Tribunale per i Minorenni, e pertanto ho dovuto nuovamente rimandare il mio incontro con le argomentazioni del – per richiamare il titolo del Convegno - “Tribunale per i Minorenni NO”.

Subito dopo l'attrice Lella Costa ha letto con grande bravura la lettera di Cassandra, una giovane che oggi ha 20 anni, e che racconta la sua storia, mettendo in evidenza molti passaggi nei quali non si è sentita ascoltata e capita da Giudici e Assistenti Sociali. Al pubblico non sono stati forniti elementi per capire cosa abbia mosso le scelte dei Giudici, ma certamente sappiamo che la Giustizia Minorile, come ogni cosa, non è esente da errori, e tutti portiamo il peso degli errori che devono pagare i più deboli. Proprio per questo ci stiamo battendo per evitare la soppressione dei Tribunali per i Minorenni: perché da questa sciagurata scelta del Legislatore deriveranno danni incalcolabili a bambini, adolescenti e famiglie!

Sappiamo che, con Giudici meno specializzati, storie come quelle di Cassandra saranno molto più frequenti, purtroppo.

E' il momento di Gustavo Sergio, già Presidente del Tribunale di Napoli. Sergio parte da lontano, richiamando la nascita dei Tribunali per i Minorenni come “Tribunali Speciali”, e sostenendo che siano a tutt'oggi tali: Tribunali Speciali più che Tribunali specializzati; trova inaccettabile che il Tribunale per i Minorenni possa agire non solo dove è certificato un “danno”, ma anche quando ritenga di essere in presenza di un “pregiudizio” per il Minore, categoria che ritiene vuota. Sergio ha poi affondato il colpo sui Giudici Onorari, perché ritiene che in Camera di Consiglio possano influenzare il Giudice con i loro Saperi, che il Giudice non maneggia con la stessa esperienza, e possano farlo in assenza di contraddittorio.

Eccoci, mi sono detto: adesso, finalmente, arrivano gli argomenti a sostegno della Riforma!

E invece? Parlando della Riforma, Sergio la definisce “una schifezza”, che non cambierà molto, se non in peggio!

Arriva una lunga pausa pranzo, grazie alla quale ristorarci e prepararci alla Tavola Rotonda del pomeriggio, condotta dall'Avv. Alessandro Simeone di Aiaf.

Quest'utimo introduce i lavori dichiarando di aver avuto in passato un forte pregiudizio nei confronti degli Assistenti Sociali, ma di essersi dovuto (non del tutto...) poi ricredere. Introduce così una video-testimonianza inviata dalla Conduttrice TV e Mamma Adottiva Simona Ventura, che ha raccontato con entusiasmo, gratitudine e commozione il suo rapporto con i Servizi Sociali e il Tribunale per i Minorenni, che hanno saputo essere non giudicanti, competenti e supportivi durante tutto il percorso che ha portato sua figlia ad avere un presente sereno.

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È a questo punto del Convegno che ho iniziato a dubitare del fatto che avrei sentito qualche voce a favore dell'abolizione dei Tribunali per i Minorenni; anche perché i relatori successivi erano: Laura Fincato, Assistente Sociale del Comune di Milano, che ha parlato con grande competenza di quello che realmente fanno i Servizi Sociali su mandato del Tribunale per i Minorenni,; Riccardo Bettiga, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, che, per quanto abbia esplicitato una personale predilezione per il ruolo consulenziale degli psicologi, ha riconosciuto che l'Ordine è diviso e – aggiungo io – a livello Nazionale ha preso posizione contro la Riforma (1); e Laura Cosmai, Giudice della Sezione IX del Tribunale di Milano, che ha espresso decise perplessità sulla Riforma.

In conclusione, il bell'intervento del Prof.Andrea Proto Pisani, che, dopo aver riassunto alcuni aspetti della Riforma, ha detto che sarebbe tentato di definirla “gattopardesca” (nel senso di "cambiare tutto per non cambiare niente") se non fosse che è invece decisamente peggiorativa!

In conclusione non c'erano domande, e allora ho chiesto di poter intervenire: nel brevissimo intervento ho fatto presente l'esistenza della Petizione contro la soppressione dei Tribunali per i Minorenni (2), giunta ormai quasi a 20.000 firme, e ho invitato AIAF e tutti i presenti a firmarla.

Per quanto partiti da premesse diversissime da noi estimatori dei Tribunali per i Minorenni, infatti, tutti i relatori hanno demolito la Riforma, e l'hanno definita nettamente peggiorativa dell'esistente.

Mi è parso pertanto naturale chiedere anche ad AIAF di opporsi a quello che loro stessi hanno definito come un peggioramento della Giustizia per i Bambini e gli Adolescenti, e unirsi alla nostra richiesta di stralciare gli articoli sui Minorenni da una Riforma che si occupa di tutt'altro, e di dare vita a un reale confronto su come migliorare la Giustizia Minorile.

L'Avv.Simeone deve aver ritenuto provocatoria la mia proposta, perché l'ha liquidata dicendo che si capisce che noi critichiamo la proposta di legge senza averla mai letta interamente...e che è meglio che ognuno faccia il suo mestiere.

Quando avevo ormai perso ogni speranza di raccogliere motivazioni a sostegno della Riforma, è giunta in mio soccorso la chiusura dell'Avv.Sapi, che ha detto che “la Riforma è da sostenere perché comunque abolisce il rito camerale”...

Segnalo che, tornato a casa, ho apprezzato un importante aumento delle firme sulla Petizione!!!

Con buona pace di Popper.

L'autore.
Pedagogista, esperto di tematiche educative nell’area penale minorile. Responsabile Servizi Territoriali, Formazione e Interventi con le Famiglie di Arimo.